O.Carm
Santa Maria Maddalena de' Pazzi, Vergine
25 Maggio Festa
Dal Libro dei colloqui "della rivelazione" e "delle probazione"di Santa Maria Maddalena de' Pazzi:
Vieni Spirito SantoSei pur mirabile, o Verbo, nello Spirito Santo, a fare che esso infonda se stesso nell'anima, per la quale infusione essa viene ad unirsi con Dio, concepisce Dio, gusta Dio, non si diletta altro che di Dio.E viene lo Spirito Santo nell'anima sempre segnato con quel prezioso sigillo del Sangue del Verbo, svenato Agnello; anzi il Sangue è quello che lo muove a venire, se ben da se stesso si muove e vuol venire.Il movente Spirito è in sé la sostanza del Padre e la sostanza del Verbo; e va partendosi dall'essenza del Padre, dal compiacimento del Verbo, e viene come fonte diffondendosi nell'anima e l'anima si annega in Lui. E come due fiumi, sboccano, si uniscono insieme in tal modo che il minore di essi lascia il suo nome prendendo quello del maggiore, così fa questo Spirito divino che viene all'anima per unirsi con lei. Ma bisogna che l'anima, che è la minore, perda il nome e lo lasci allo Spirito Santo; e deve far questo col trasformarsi tanto nello Spirito da divenire con lui una stessa cosa.E si infonde questo Spirito, dispensatore dei tesori che sono nel seno del Padre e tesoriere dei consigli che si fanno tra il Padre e il Verbo, in modo tanto soave nell'anima che non è inteso e, per la sua grandezza, da pochi stimato.Col suo peso e leggerezza si muove in tutti quei luoghi atti e preparati a riceverlo. Dalla sua frequente loquela e sommo tacere è sentito da tutti; con un impetuoso risguardo, immobile e mobilissimo, a tutti s'infonde.Scopri di più sulla vita di Santa Maria Maddalena de’ Pazzi ...
Libri delle Edizioni Carmelitane sulla vita della santa:
S. Maria Maddalena de' Pazzi: esistenza e teologia a confronto
Santa Maria Maddalena de' Pazzi: esperienza e dottrina
S. Maria Maddalena de' Pazzi: Passione per l'uomo e per la chiesa
La Chiesa Sposa. Passione e visione per una ecclesiologia rinnovata in S. Maria Maddalena de' Pazzi
Una storia di donne. Il Carmelo di S. Maria degli Angeli e SM Maddalena de' Pazzi di Firenze
L'Indonesia orientale celebra il suo primo capitolo
La Provincia dell’Indonesia Orientale, di recente costituzione, tiene il suo primo Capitolo
Il primo Capitolo provinciale della Provincia dell’Indonesia Orientale dell’Ordine dei Carmelitani si è tenuto presso il Centro di ritiro “Nostra Signora del Monte Carmelo” a Wae Lengkas, Ruteng, Flores (Indonesia), dal 17 al 22 maggio 2026. La provincia è stata istituita il 25 marzo 2025, in occasione della solennità dell’Annunciazione del Signore. In quell'occasione, il priore generale e il suo consiglio hanno nominato il primo priore provinciale e il consiglio, che sono rimasti in carica fino a questo primo Capitolo.
La maggior parte del Capitolo è stata dedicata alla revisione e all’approvazione degli statuti. Le proposte si sono concentrate sulla costruzione della comunità, sui ministeri, sulla formazione dei membri e sulla stabilità finanziaria. Il priore generale ha sottolineato la necessità di radicarsi nella profondità del nostro carisma. Ha sottolineato che «le radici dell’albero della nuova provincia devono piantarsi nelle profondità del cuore carmelitano. Solo così potrà offrire una ombra accogliente a tutti».
La nuova provincia conta 130 membri professi solenni, 103 dei quali hanno partecipato al Capitolo creando «una celebrazione calorosa, fraterna e gioiosa».
La Provincia dell’Indonesia Orientale comprende le province ecclesiastiche di Makassar, Ende, Kupang e Merauke.
Durante il Capitolo sono stati eletti:
Prior Provincial | Prior Provincial | Priore Provinciale
Telesforus Jenti, O. Carm.
Vice Provincial | Vice Provincial | Vice Provinciale
Ferdinandus Tay, O. Carm.
1st Councilor | 1er Consejero | 1o Consigliere
Yosep Arnoldus Devanto, O. Carm.
2nd Councilor | 2do Consejero | 2o Consigliere
Hendrikus Dasrimin, O. Carm.
3rd Councilor | 3er Consejero | 3o Consigliere
Aloysius Roja, O. Carm.
4th Councilor | 4to Consejero | 4o Consigliere
Blasius Petrus Su'u, O. Carm.
Invito a inviare contributi per Carmelus
Nel 2026 celebreremo due ricorrenze legate a Giovanni della Croce: il 300° anniversario della sua canonizzazione e il 100° anniversario della sua proclamazione a Dottore della Chiesa.
Pertanto, desideriamo dedicare una sezione speciale del numero 1/2026 di Carmelus a San Giovanni della Croce e invitiamo a inviarci articoli su di lui.
Soprattutto alla luce della sua elevazione a Dottore della Chiesa, la sua ricezione negli ultimi cento anni potrebbe essere un argomento interessante. È già disponibile un articolo sulla sua ricezione nei documenti ecclesiastici degli ultimi cento anni.
Naturalmente, potranno essere approfonditi anche altri aspetti della vita e dell’opera del Santo.
E come sempre, Carmelus accoglie articoli accademici su tutti gli argomenti relativi al Carmelo.
Invia articoli e proposte a P. Michael Plattig O. Carm.: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Grazie mille!
Festa Patronale della Madonna di Campiglione
La Festa Patronale della Madonna Maria Santissima di Campiglione a Caivano, Napoli
Maggio è un mese speciale per tutti noi credenti. Il motivo è molto chiaro: perché durante questo mese siamo invitati a rendere particolare omaggio alla Beata Vergine Maria. A Caivano, uno dei luoghi serviti dai Carmelitani della Provincia Napoletana, questo omaggio è reso ancora più speciale dalla celebrazione della festa della santa patrona, Maria Santissima di Campiglione.
Quest’anno i solenni festeggiamenti sono iniziati il 9 maggio. P. Dominic Praveen Lawrence, O. Carm., priore e rettore del Santuario Maria Santissima di Campiglione, insieme alla comunità dei padri carmelitani, ai membri del Terz’ordine e a tutti i fedeli, ha dato inizio ai festeggiamenti con l’incoronazione di Maria Santissima di Campiglione. Poi, nei giorni seguenti, in particolare dal 10 al 14 maggio, sono state celebrate Messe solenni, presiedute da Mons. Angelo Lucio Renna, O. Carm (Vescovo emerito di San Severo), Mons. Angelo Spinillo (Vescovo della Diocesi di Aversa), Cardinale Crescenzio Sepe (Arcivescovo emerito di Napoli) e Cardinale George Jacob Koovakad (Perfetto del Dicastero per Il Dialogo interreligioso).
Uno dei momenti più suggestivi delle solenni celebrazioni è stata la processione con il Simulacro di Maria Santissima di Campiglione. Mentre la processione attraversava le vie della città, tutti i fedeli si sono uniti in solenne preghiera e in gioiosi canti di lode. Poco prima che la processione tornasse al santuario, il sindaco Caivano, Dott. Antonio Angelino, ha consegnato “la chiave” della città nelle mani di Maria Santissima di Campiglione.
Simboleggiava l’affidamento della protezione della città al Suo amore materno. Inoltre, la festa patronale è stata animata da altri eventi, tra cui: pellegrinaggi da altre parrocchie, bande musicali itineranti, concerti, uno spettacolo di cabaret e fuochi d'artificio. Tutte le attività sono state organizzate in modo eccellente, belle e coinvolgenti grazie alla grande collaborazione di molte persone.
Maria Santissima di Campiglione è la mamma di tutti i Caivanesi e ancora oggi, continua a compiere tanti miracoli per tutti i suoi figli. Ave Maria!
L'eredità di santa Joaquina de Vedruna
22 Maggio Memoria facoltativa
Gli scritti di Santa Joaquina sono le fondamenta delle Suore Carmelitane della Carità, la congregazione fondata dalla santa nel febbraio 1826. Raccolti nell’Epistolario Joaquina de Vedruna, i testi racchiudono la sua spiritualità e i suoi pensieri più profondi. Le lettere parlano di un desiderio ardente di servire e di una dedizione totale ai poveri: abbracciare i bisogni delle persone e dare gloria a Dio.
Lei credeva nell’eliminare gli ostacoli all’amore puro di Gesù, affinché la propria volontà e le proprie facoltà fossero in sintonia con il servizio a Dio. La vita dei seguaci di Santa Joaquina è piena della certezza e della fiducia che Dio dimora in ogni persona e ha “piantato la sua tenda”, specialmente tra coloro che soffrono di più.
Oggi, la Famiglia Vedruna, formata da donne e uomini, religiosi e laici, seguaci di Gesù, opera in quattro continenti (Europa, Asia, America e Africa) e continua a rispondere alle emergenze attuali del mondo, come la migrazione, i giovani, la promozione delle donne, l’istruzione, la salute e l’ecologia integrale (Adattato dal sito web della Congregazione).
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Il Papa celebra i 100 anni della casa editrice vaticana
Il Papa celebra i 100 anni della Casa Editrice Vaticana sottolineando l’importanza dei libri e della lettura
Durante l’incontro con i membri della Casa Editrice Vaticana, che ha servito nove papi, Papa Leone XIV li ha ringraziati per i loro 100 anni di servizio e ha riflettuto sull’importanza della lettura e dei libri. La Casa Editrice Vaticana è diventata indipendente dalla ben più antica Tipografia Vaticana, fondata originariamente nel 1587.
I libri offrono l’opportunità di pensare, ha detto il Papa. La natura fisica di un libro, specialmente nell’era digitale, ricorda alle persone l’importanza del pensiero, della riflessione e dello studio.
«La lettura», ha detto il Papa, «nutre la mente» e «aiuta a coltivare un senso critico consapevole e ben formato, proteggendo dal fondamentalismo e dalle scorciatoie ideologiche».
Per questo motivo, Papa Leone ha incoraggiato tutti a leggere libri «come antidoto alla chiusura mentale, che si riflette in atteggiamenti rigidi e visioni riduttive della realtà».
I libri sono anche un’occasione per incontrare gli altri. «Quando teniamo un libro tra le mani», ha detto Papa Leone, «incontriamo il suo autore in senso ideale. Allo stesso tempo, incontriamo anche chi l’ha letto prima di noi, chi lo sta leggendo ora e chi lo leggerà in futuro». Ha osservato che scrittori e lettori hanno sempre più occasioni di incontrarsi per parlare e ascoltarsi a vicenda.
Ricordando la frequente enfasi di Papa Francesco sulla «cultura dell’incontro», Papa Leone ha suggerito che i libri fungono da ponti verso gli altri, favorendo il dialogo, arricchendo la comprensione e ampliando le prospettive.
Infine, Papa Leone ha sottolineato che, per i cristiani, i libri sono anche un’occasione per proclamare Cristo. «Sappiamo bene come la lettura della biografia di un santo o di una riflessione spirituale ben presentata possa toccare il cuore», ha detto. Ha anche riflettuto sulle rappresentazioni artistiche che legano i santi e i testi sacri.
«La Vergine Maria», ha sottolineato, «è spesso raffigurata, nelle scene dell’Annunciazione, intenta a leggere le Sacre Scritture. Sant’Antonio da Padova è ritratto con in mano il Libro dei Vangeli aperto, sul quale sta il Bambino Gesù. Sant’Agostino è spesso raffigurato seduto a uno scrittoio davanti a un grande libro e, a volte, con un cuore in mano: verità e carità».
Riprendendo queste immagini popolari, il Papa ha detto: «Alla scuola di Maria e dei santi, nutriamoci della Parola di Dio, affinché essa plasmi il nostro modo di pensare e di agire».
Celebrando in Casa - Domenica di Pentecoste
Inviati per essere l'amore di Dio nel mondo
(Giovanni 20:19-23)
Sarebbe uno sbaglio pensare che questo regalo fu dato solo una volta, in un momento della storia. In realtà il regalare dello Spirito santo è un avvenimento continuo nella vita di ogni credente, e allora in ogni epoca della storia umana. Lo Spirito Santo è la presenza di Dio con noi – il modo duraturo come Gesù rimanga presente nella Chiesa e nella vita di ogni persona.
Oggi noi non preghiamo di ricevere lo Spirito santo.
La presenza dello Spirito santo dentro di noi è stata affermata e proclamata nei sacramenti del battesimo e della cresima. Invece preghiamo di diventare sempre più consapevoli della presenza dello Spirito nella nostra vita, e di permettere che lo Spirito cresca sempre di più dentro di noi, riplasmando gradualmente le nostre menti e i nostri cuori nell’immagine di Gesù.
La domenica di Pentecoste chiude i cinquanta giorni delle celebrazioni pasquali della Chiesa. Fra poco cominceremo di nuovo il Tempo Ordinario. La nostra festa di oggi, perciò, ci aiuta a capire che portiamo lo Spirito santo con noi negli avvenimenti e compiti di ogni giorno. È così che permettiamo il sacro a toccarci, a guarirci e a trasformarci e il mondo intorno a noi.
La ricerca spirituale è del cuore di Dio dentro il nostro cuore. Quando entriamo in rapporto con Cristo attraverso lo Spirito, i doni cominciano ad arrivare più abbondantemente. Lo Spirito è la fonte di riconciliazione con noi stessi e con gli altri. La riconciliazione è essenziale se andiamo a ‘tenerci e curarci’ gli uni gli altri in mezzo a tutto ciò che ci offre la vita, specialmente in questo momento particolare.
Lo Spirito ci porta i doni della sapienza, del coraggio, della comprensione, del giusto giudizio, di conoscenza, di reverenza, di meraviglia e di soggezione nella presenza di Dio. Che siamo riempiti da tutti questi doni mentre discerniamo e decidiamo come possiamo meglio costruirci gli uni gli altri in tal modo che l’amore di Dio sia visibilmente operante in ognuno di noi.
Il viaggio delle reliquie di S. Simone Stock ad Aylesford
16 Maggio Memoria facoltativa (Memoria obbligatoria nella provincia della Gran Bretagna)
Le reliquie di San Simone Stock da Bordeaux ad Aylesford
La visita del Priore Generale Henry Silvio nel XVI secolo alla Provincia di Guascogna, nell'angolo sud-occidentale della Francia, fu molto sommaria. Mentre alcune chiese giacevano in rovina a causa delle guerre, a Bordeaux trovò una comunità composta da 12 sacerdoti, 7 chierici e 4 novizi. La comunità rispose prontamente al consueto invito a presentare gli inventari dei propri beni.
Il segretario del generale non mancò di prendere nota riguardo a San Simone Stock. «Il corpo di San Simone Stock è conservato intatto in uno scrigno dipinto, collocato in posizione elevata in una cappella speciale. Questo santo è oggetto della massima venerazione in città, e la sua liturgia viene celebrata nel nostro convento il 16 maggio. È vero che, a causa delle guerre e della devastazione del convento da parte degli eretici – convento che fu costruito 500 anni fa, dapprima fuori città, poi trasferito nella sua attuale ubicazione all’interno della città, come si può chiaramente dimostrare – non esistono scritti o documenti riguardanti questo santo che fu nostro generale, e le reliquie sono venerate solo per tradizione. In questa provincia ci sono ancora religiosi di 85 e 90 anni che testimoniano che le suddette reliquie sono sempre state venerate e ritenute quelle di San Simone Stock. In suo onore è stato composto un ufficio duplex, come si può provare dai libri corali molto antichi che contengono l’ufficio proprio di San Simone, tutto in canto.»
Negli anni ’50, l’Ordine aveva riacquistato l’antica proprietà di Aylesford. Nell’ottimismo del dopoguerra, l’Ordine diede espressione alla sua devozione attraverso imponenti celebrazioni pubbliche. Il settimo centenario della concessione dello scapolare, la prima di queste celebrazioni, si tenne dal 16 luglio 1950 al 16 luglio 1951. Fu commemorato in grande stile, come aveva stabilito il capitolo generale. Già all’inizio del 1948, il priore generale aveva annunciato la celebrazione prevista. Insieme ai Carmelitani Scalzi fu elaborato un programma che prevedeva studi scientifici, pubblicità, congressi locali, conferenze e novene. Da fonti d’archivio e di altro tipo fu stilato un elenco di tutte le confraternite dello scapolare fondate dal 1604 al 1948. Dal 5 al 9 agosto, quindicimila devoti si riunirono a Roma in un Congresso Mariano Internazionale per dare il via al centenario. Papa Pio XII onorò l’occasione con la sua lettera sulla devozione allo scapolare, Neminem profecto latet, dell’11 febbraio 1950. Incontri simili si tennero nelle province e i vescovi inviarono lettere pastorali.
L’anno del centenario si concluse ad Aylesford, dal 14 al 16 luglio 1951, con il solenne ritorno delle reliquie di San Simone Stock da Bordeaux. Il cardinale Adeodato Piazza, carmelitano scalzo, presiedette la cerimonia alla quale presero parte vescovi, autorità civili, tra cui Eamon de Valera, presidente dell’Irlanda, e 25.000 fedeli. Anche questa occasione suscitò una lettera di Pio XII. Le reliquie del santo possono essere venerate nella Cappella delle Reliquie ad Aylesford, nel Kent, in Inghilterra.
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Celebrando in Casa - Ascensione del Signore
Chiamati, scelti, inviati
come il cuore di Dio nel mondo (Mt 28:16-20)
Il vero significato dell’odierna solennità non si trova nella partenza di Gesù, ma nel modo in cui chiama i suoi discepoli per riformarli come una nuova comunità a cui viene affidata la diffusione del Vangelo. Gesù invia i discepoli ad ammaestrare tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, e per insegnare loro la sua via. Ma i discepoli, nell’esercizio di tale missione, non vengono lasciati soli. Gesù promette di essere sempre con loro.
Gesù ha richiamato il gruppo dei discepoli – che dopo la crocifissione si era come sfilacciato, sparpagliato – per formarli, fragili e dubbiosi come sono, come una comunità inviata in missione nel nome di Dio. È confortante vedere come Gesù non insista sulla perfezione prima di chiamarci e di affidarci la sua missione.
Questa missione è autorizzata da Dio e ci viene trasmessa attraverso Gesù. Non si tratta di esercitare un’autorità sugli altri, ma di una chiamata ad agire come Dio avrebbe agito, fedeli al cuore di Dio come Gesù ci ha insegnato.
Sin dalla Pasqua abbiamo proclamato che Gesù è vivo. Le solennità dell'Ascensione e della Pentecoste ci aiutano a renderci conto che facciamo parte di una lunga tradizione di discepoli fedeli. Abbiamo i nostri difetti e sperimentiamo i nostri fallimenti, ma la nostra chiamata è di testimoniare ed insegnare la via di Gesù così come siamo, con i valori e le attitudini possediamo a livello di pensiero, parola e azione, con la finalità di essere la presenza vivente di Dio nel mondo odierno.
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Capitolo triennale della provincia dei Paesi Bassi
La Provincia dei Paesi Bassi tiene il Capitolo triennale a maggio
Il Capitolo Provinciale della Provincia dei Paesi Bassi si è tenuto dal 5 all’8 maggio 2026. I partecipanti al Capitolo si sono riuniti nel bellissimo centro di ritiro della Franciscushuis (Denekamp).
È stato un capitolo davvero speciale. Oltre ai membri della Provincia olandese, hanno partecipato come ospiti anche cinque frati carmelitani della Provincia delle Filippine e un frate carmelitano della Provincia dell’Indonesia orientale. Entrambe queste province carmelitane in Asia hanno un legame di lunga data con i Paesi Bassi, poiché furono proprio i carmelitani olandesi a portare per primi la presenza carmelitana in questi paesi. In questo momento, la Provincia dei Paesi Bassi sta valutando una maggiore unione con la Provincia delle Filippine, con l’idea di diventare forse addirittura un commissariato provinciale della Provincia delle Filippine.
Lo scorso febbraio, due carmelitani olandesi hanno partecipato al Capitolo Provinciale nelle Filippine e hanno fatto una presentazione sulla situazione della Provincia olandese. Questa volta, Noel Rosas, O. Carm., priore provinciale della Provincia delle Filippine, si è recato nei Paesi Bassi e ha fatto una presentazione sulla storia e la realtà della sua provincia. Ha espresso enorme gratitudine per il lavoro che i carmelitani olandesi hanno svolto nell’avviare la presenza carmelitana nelle Filippine circa 68 anni fa.
Presiedendo l’Eucaristia giovedì mattina, il priore generale, Desiderio García Martínez, O. Carm., ha ricordato ai presenti che i mistici insistono sul fatto che la “flessibilità” è uno dei segni della maturità spirituale. Ha ricordato che la carmelitana Santa Maria Maddalena de’ Pazzi diceva che lo Spirito Santo è la “super colla” che ci lega all’amore di Gesù per molto tempo, anche quando non c’è un momento di consolazione (cfr. Giovanni 15,9-11: rimanete nel mio amore) nei periodi di “attività sismica spirituale”. Il priore generale ha detto ai partecipanti: «Non abbiate paura, tutto inizia e finisce con l’amore di Dio».
La serata ricreativa dell’ultima notte del capitolo è stata piacevole e memorabile, con un vero sapore internazionale. Nel complesso, anche se rimangono molte domande e qualche dubbio, i partecipanti hanno lasciato il capitolo sentendosi grati per la settimana trascorsa insieme e speranzosi per il futuro del Carmelo nei Paesi Bassi. Come ha commentato un partecipante: «È stato un momento pieno di grazia». Alla fine del Capitolo, il priore generale ha osservato che «sta nascendo qualcosa di nuovo nella Provincia olandese».
Alla luce di questo momento delicato e del processo di transizione (insieme al calo del numero dei membri nei Paesi Bassi), il priore generale e il consiglio generale hanno acconsentito alla richiesta della provincia di avere solo due consiglieri provinciali per i prossimi tre anni (insieme ai membri del consiglio allargato).
Durante il capitolo sono stati eletti:
Prior Provincial | Prior Provincial | Priore Provinciale
Huub Welzen, O. Carm.
1st Councilor | 1er Consejero | 1o Consigliere
Ton van der Gulik, O. Carm.
2nd Councilor | 2do Consejero | 2o Consigliere
Simon Taa, O. Carm.
Extended Council Members | Miembros del Consejo Ampliado | Membri del Consiglio Allargato
Anne-Marie Bos, O. Carm.
Minie Pasop, O. Carm.




















