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Venerdì, 23 Luglio 2021 07:40

La presenza carmelitana in Tanzania cresce

Per diversi anni il Commissariato Generale di "Santa Maria La Bruna", situato nell'incomparabile città di Napoli, Italia, ha lavorato per insediare l'Ordine nella Repubblica Unita di Tanzania, nella regione dei Grandi Laghi in Africa orientale. Per diversi anni, i giovani della Tanzania hanno studiato a Napoli, abitando nel Carmine Maggiore.

Finalmente nel 2009, il 1° ottobre, è stata inaugurata la prima comunità carmelitana della Tanzania. La comunità è stata costituita da due fratelli con voti perpetui, uno già ordinato sacerdote, e tre fratelli con voti temporanei.

Oggi ci sono otto fratelli. Sei di loro hanno professato i voti solenni e sono stati ordinati sacerdoti. Gli altri due sono in formazione, avendo professato i voti temporanei. Inoltre la comunità ha due studenti aspiranti al noviziato. Il Carmelo Africano ha due noviziati: uno per coloro che parlano francese e l'altro in Zimbabwe per coloro che parlano inglese. Questo mese gli studenti inizieranno il loro anno di noviziato a Kriste Mambo a Rusape, in Zimbabwe. Hanno tutti completato i loro studi di filosofia, e uno ha completato un anno di teologia. Ma la casa non resterà vuota. Altri tre aspiranti arriveranno per iniziare i loro studi di filosofia nell'ottobre 2021.

La costruzione della chiesa
Attualmente l'attività principale su cui si concentra la comunità è la costruzione di una chiesa a Bunju, dove i carmelitani hanno una parrocchia. La nuova chiesa potrà ospitare circa 2200 persone.

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Sacramento del matrimonio
Ogni anno i carmelitani in Tanzania celebrano la festa di Nostra Signora del Monte Carmelo somministrando il sacramento del matrimonio. Quest'anno 63 coppie hanno celebrato il sacramento nel giorno della festa della Madonna.

Esperienza di vita con i poveri e i musulmani
Il territorio dove si trova la nostra casa è ecumenico, in quanto è una zona abitata da persone che professano diverse religioni. Pertanto, ogni sforzo dei carmelitani per aiutare i poveri, fornendo loro beni di prima necessità come il cibo, ad esempio, significa che stiamo servendo anche i nostri fratelli musulmani. "La gente apprezza i nostri servizi e loda la nostra Vergine Maria ed è grata della nostra presenza.Preghiamo che la Madonna del Monte Carmelo possa continuare a proteggerci con il suo manto", dice Victor Biramata, un membro della comunità fondatrice.

Il cardinale Polycarp Pengo, allora arcivescovo di Dar-es-Salaam, affidò ai carmelitani la non ancora esistente parrocchia di Bunju. La sua speranza era che un giorno sarebbe diventata un centro mariano per la diocesi. Il Commissariato Generale si mise a costruire un priorato per la nuova comunità che fu dedicato una settimana dopo il ritorno dei Carmelitani in patria. La parrocchia Nostra Signora del Monte Carmelo è stata inaugurata il 25 agosto 2012 dal cardinale. La cerimonia ha avuto luogo durante l'ordinazione del carmelitano Giovanni Domenico Somola.

Era un passo atteso da tanto tempo. La missione in Tanzania era stata pianificata già nel 1988. Tutto nei tempi di Dio! E Dio ha meravigliosamente benedetto il lavoro dei carmelitani e della popolazione di Bunju.

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