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Africa
Progetto Globale del Consiglio Generale 2019-2025
Rimanga ognuno nella propria cella, o vicino ad essa, meditando giorno e notte la legge del Signore e vigilando in preghiera, a meno che non debba dedicarsi ad altri giustificati impegni (Regola, 10).
Dal suo inizio l’Ordine Carmelitano ha assunto sia un vita di preghiera che un apostolato della preghiera. La preghiera è il centro ineliminabile della nostra vita e da essa sgorgano una comunità e un ministero autentici. La preghiera della comunità carmelitana è un segno per il mondo della Chiesa che prega (Costituzioni, 67).
Ispirandoci agli orientamenti fondamentali del nostro carisma e al contesto ecclesiale e sociale odierno, indichiamo alcuni criteri che siano di orientamenti e di discernimento della nostra missione apostolica:
- vita di fraternità e di preghiera in mezzo al popolo;
- risposta ai bisogni della Chiesa universale e locale;
- servizio preferenziale ai poveri e agli emarginati;
- attenzione speciale alle questione della condizione femminile;
- impegno per la pace e la giustizia;
- cura di coloro che mostrano interesse per lo spirito, il patrimonio spirituale e la vita del Carmelo.
Così ci impegniamo ad ascoltare Dio che ci parla nel libro sacro e nella storia del nostro popolo (Costituzioni, 94).
https://www.ocarm.org/it/itemlist/tag/general-councillor-for-africa#sigProId48b7f5a78c
L’Ordine Carmelitano dell’Antica Osservanza (O. Carm) è presente in sette Paesi Africani: Burkina Faso, Camerun, Repubblica Democratica del Congo, Kenya, Mozambico, Tanzania e Zimbabwe. I nostri fratelli della Riforma Teresiana (OCD) rispetto a noi, sono in molti più Paesi. Lo scopo della nostra presenza in Africa è la gioiosa evangelizzazione dei popoli africani praticando la testimonianza, la diffusione e l’inculturazione del Vangelo di Cristo secondo il carisma carmelitano. Possiamo impegnarci nella missione di evangelizzazione, rispondendo in modo specificamente carmelitano e sforzandoci di: a) essere veri uomini e donne di preghiera; b) vivere una vita comunitaria evangelica, aperta al dialogo e costruttrice di relazioni negli ambienti in cui viviamo e serviamo; c) essere profetici nei nostri compiti. Riconosciamo che sta emergendo una nuova realtà della Chiesa, che è sinodale, dialogica, collaborativa, inclusiva e responsabile.[1] Dobbiamo tenere presente che la missione è, prima di tutto, una questione di essere e in secondo luogo una questione di fare. Papa Benedetto XVI e il suo successore Papa Francesco lo hanno affermato con chiarezza “La Chiesa non cresce per proselitismo ma «per attrazione»”.[2] Per tutti i popoli del mondo, ma più specificamente per gli africani, il Vangelo “è pienamente umanizzante, che dà piena dignità alle persone e ai popoli, che riempie il cuore e la vita intera ”[3].
È in questo contesto che dobbiamo stimolare i Carmelitani ad approfondire la propria ricezione, appropriazione e interiorizzazione del carisma che ci è stato tramandato da generazioni di Carmelitani in modo che possiamo farne il nostro stile di vita.
Progetti
- Impegnarsi in visite fraterne al fine di coltivare la conoscenza diretta delle realtà e lo sviluppo di nuove entità;
- Aiutare a sensibilizzare la diffusione del Decreto del Capitolo Generale 2019, le Costituzioni carmelitane aggiornate, le priorità, le proposte e le raccomandazioni;
- Incoraggiare i frati a riflettere sulle seguenti priorità per costruire una presenza carmelitana più solida:
- Formazione: promozione vocazionale, accompagnamento, discernimento e valutazione;
- Vita interiore: fedeltà alla preghiera e alla contemplazione attraverso la coltivazione del rapporto personale dei frati con Dio;
- Comunità di testimonianza: costruire comunità di presenza, incontro, preghiera, rispetto, cura e reciproco accompagnamento;
- Lettura profetica dei segni dei tempi e rispondendo ad essi attraverso il servizio alle persone: rivalutare le nostre scelte ministeriali in linea con il nostro carisma e le esigenze delle persone, in particolare dei minores, riconoscendo che il Vangelo offre una profonda correlazione tra l’evangelizzazione e il progresso umano;
- Auto-sostenibilità finanziaria di nuove case: per apprendere, cercare e trovare modi di raccolta fondi per il consolidamento e la crescita sostenibile del carisma in nuove realtà;
- Famiglia Carmelitana: trasmissione e inculturazione della spiritualità carmelitana tra i giovani, gli uomini e le donne;
- Salvaguardia dei minori e degli adulti vulnerabili: impegno a seguire le migliori politiche e prassi, promuovere il benessere di tutte le persone e garantire un ambiente libero da abusi e molestie di qualsiasi forma.
- Incoraggiare il dialogo e lo scambio intra-africano, superando i blocchi linguistici, attraverso la creazione e la messa in rete di un forum-online dedicato ai responsabili e formatori delle varie realtà locali;
- Organizzare una conferenza-seminario per gli animatori vocazionali e i formatori sul discernimento vocazionale, l’accompagnamento, la cura e la valutazione;
- Organizzare una conferenza-seminario per priori ed economi sulla leadership, la responsabilità finanziaria e l’auto-sostenibilità;
- Condurre una conferenza-seminario per i ministri pastorali sulla lettura profetica dei segni dei tempi e cercare una risposta alla luce del Vangelo, sulla revisione del ministero, sulla valutazione e l’allineamento dei ministeri al nostro carisma e alle nostre competenze;
- Incoraggiare le varie realtà a tenere conferenze sul tema della Famiglia Carmelitana nei loro paesi o regioni per condividere esperienze sulla testimonianza del carisma carmelitano nei vari stati di vita ed esplorare i modi con cui il Carmelo può rispondere in modo più appropriato al grido di spiritualità dei nostri tempi.
[1] Incontro dei due Consigli Generali O.Carm.-OCD, Siamo missione perché siamo amore di Dio comunicato, 27-31 Maggio 2019, Gort Muire, Dublino. Vedi https://ocarm.org/it/citoc/messaggio-finale-dellincontro-dei-due-consigli-generali-ocarm-e-ocd27-al-31-maggio-2019.
[2] Papa Francesco, Esortazione Apostolica Evangelii Gaudium sull’Annuncio del Vangelo nel mondo attuale, Città del Vaticano, Libreria Editrice Vaticana, 2013, n. 14.
[3] Papa Francesco, Querida Amazonia, Esortazione Apostolica Postsinodale al Popolo di Dio e a tutte le persone di buona volontà, Città del Vaticano, Libreria Editrice Vaticana, 2020, n. 76.
Commissione Giustiza e Pace e Integritá del Creato
Progetto Globale del Consiglio Generale 2019-2025
Rivestitevi della corazza della giustizia, per poter amare il Signore vostro Dio con tutto il cuore con tutta la mente e con tutte le forze e il prossimo vostro come voi stessi (Regola, n. 19).
Una fede autentica – che non è mai comoda e individualista – implica sempre un profondo desiderio di cambiare il mondo, di trasmettere valori, di lasciare qualcosa di migliore dopo il nostro passaggio sulla terra. Amiamo questo magnifico pianeta dove Dio ci ha posto, e amiamo l’umanità che lo abita, con tutti i suoi drammi e le sue stanchezze, con i suoi aneliti e le sue speranze, con i suoi valori e le sue fragilità. La terra è la nostra casa comune e tutti siamo fratelli. […] Tutti i cristiani, anche i Pastori, sono chiamati a preoccuparsi della costruzione di un mondo migliore (Evangelii Gaudium, n. 183).
E’ sempre possibile sviluppare una nuova capacità di uscire da se stessi verso l’altro. […] L’atteggiamento fondamentale di auto-trascendersi, infrangendo la coscienza isolata e l’autoreferenzialità, è la radice che rende possibile ogni cura per gli altri e per l’ambiente, e fa scaturire la reazione morale di considerare l’impatto provocato da ogni azione e da ogni decisione personale al di fuori di sé. Quando siamo capaci di superare l’individualismo, si può effettivamente produrre uno stile di vita alternativo e diventa possibile un cambiamento rilevante nella società.
La spiritualità cristiana propone un modo alternativo di intendere la qualità della vita, e incoraggia uno stile di vita profetico e contemplativo, capace di gioire profondamente senza essere ossessionati dal consumo. È importante accogliere un antico insegnamento, presente in diverse tradizioni religiose, e anche nella Bibbia. Si tratta della convinzione che “meno è di più”. (Laudato Si’, nn. 208 e 222).
Giustizia e pace e integrità del creato sono la combinazione della preghiera, della riflessione e dell’azione, ispirate dall’impegno di Dio per il benessere umano. La sua spinta è guidare la nostra preghiera e la nostra riflessione teologica in azioni trasformative. La nostra preghiera e teologia devono illuminarci circa l’impegno di coltivare e mantenere una relazione corretta con il prossimo, verso il quale ho il dovere della cura e della custodia, che costruisce la mia relazione interiore con me stesso, con gli altri, con Dio e con la terra. (Cfr. Laudato Si’, n. 70).
Pertanto, gli obiettivi della Commissione Generale Carmelitana per Giustizia e Pace e Integrità del Creato (JPIC) vogliono promuovere una maggiore consapevolezza, un’analisi più chiara e un’azione più efficace in materia di giustizia e pace e integrità del creato. I valori che alimenteranno la Commissione per JPIC sono la preghiera, la condivisione, il servizio, la partecipazione, la comunicazione e la collaborazione. Papa Francesco, nel suo discorso rivolto ai partecipanti al Capitolo Generale 2019, ci incoraggia perché “il vero profeta nella Chiesa è colui e colei che viene dal ‘deserto’, come Elia, ricco di Spirito Santo, e con quella autorevolezza che hanno coloro che hanno ascoltato nel silenzio la sottile voce di Dio (cfr. 1Re 19,12)” e che “il contemplativo ha un cuore compassionevole”.
Durante questo sessennio la Commissione carmelitana per JPIC cercherà di invitare l’intera Famiglia Carmelitana - frati, monache, suore di congregazioni affiliate e laici - a pregare, riflettere, condividere e attuare la guida “Dalla contemplazione all’azione: Manuale per Giustizia e Pace e Integrità del Creato nella tradizione carmelitana (2019)” redatta dalla Commissione Generale dell’Ordine Carmelitano per Giustizia e Pace e Integrità del Creato (2013-2019). Continueremo a lavorare con la Comunità Internazionale attraverso la ONG carmelitana presso le Nazioni Unite e cercheremo di collaborare con le altre ONG che sono all’interno della Famiglia Carmelitana.
Progetti
- Promuovere l’incontro e il rapporto personale e comunitario dei Carmelitani con il Signore Gesù Cristo attraverso la riflessione e la meditazione sulla Scrittura partecipando alla Lectio Divina;
- Promuovere la formazione, lo sviluppo e l’animazione delle strutture JPIC carmelitane;
- Incoraggiare il dialogo, le discussioni, le riflessioni durante i giorni di studio dell’Insegnamento Sociale della Chiesa;
- Sensibilizzare e attuare gesti pratici a noi noti per ridurre l’emissione di gas serra (Carbon footspirnt, parametro del CO2) con l’adozione dell’insegnamento della Chiesa su come affrontare il cambiamento climatico;
- Collaborare con le ONG carmelitane nella promozione di una rete di sviluppo sostenibile nelle attività carmelitane di tutto il mondo, in particolare nei settori dell’istruzione, della libertà religiosa e dei diritti umani;
- Sensibilizzare e muoversi verso il disinvestimento dai combustibili fossili;
- Nominare dei referenti JPIC nelle Province, Commissariati e Delegazioni dell’Ordine al fine di facilitare la comunicazione, la cooperazione nelle regioni e con la Commissione Generale di JPIC;
- Incoraggiare i Provinciali Carmelitani (Commissari e Delegati) a inviare giovani Carmelitani per la formazione accademica, spirituale e pratica, per il coinvolgimento coscienzioso nel ministero di JPIC;
- Sensibilizzare tutti i membri della Famiglia Carmelitana - frati, monache, suore attive e laici - ad avviare, coltivare e promuovere attività di JPIC nelle loro comunità, parrocchie e scuole, nonché a partecipare ai programmi di Giustizia e Pace delle Conferenze episcopali e delle strutture diocesane;
- Pianificare strategie per promuovere, divulgare e attuare le intuizioni contenute nella guida “Dalla contemplazione all’azione: Manuale per Giustizia, Pace e Integrità della Creato nella tradizione carmelitana”;
- Organizzare una Conferenza Internazionale JPIC con la Famiglia Carmelitana per condividere le esperienze di lavoro dei progetti JPIC e per discernere sulle modalità di attuazione del documento “Dalla contemplazione all’azione”.
I Membri
- Conrad Mutizamhepo, O.Carm.
- Franciscus Xaverius Hariawan Adji, O.Carm (Indonesia)
- Aureliano Pacciolla, O.Carm (Napoletana, Italia)
- José Luis Gutierrez Berrendero (Betica, Spagna)
- Eduardo Andrés Agosta Scarel, O. Carm (ACV, Spagna)
- Christian Buenafe, O.Carm. (Filippine)
Consigliere Generale per l’Africa




















