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Displaying items by tag: General Councillor for Africa

Giovedì, 28 Gennaio 2021 22:13

Africa

Progetto Globale del Consiglio Generale 2019-2025

Conrad Mutizamhepo, O.Carm.

Rimanga ognuno nella propria cella, o vicino ad essa, medi­tando giorno e notte la legge del Signore e vigilando in pre­ghiera, a meno che non debba dedicarsi ad altri giustificati impegni (Regola, 10).
Dal suo inizio l’Ordine Carmelitano ha assunto sia un vita di preghiera che un apostolato della preghiera. La preghiera è il centro ineliminabile della nostra vita e da essa sgorgano una comunità e un ministero autentici. La preghiera della comunità carmelitana è un segno per il mondo della Chiesa che prega (Costituzioni, 67).

Ispirandoci agli orientamenti fondamentali del nostro carisma e al contesto ecclesiale e sociale odierno, indichia­mo alcuni criteri che siano di orientamenti e di discerni­mento della nostra missione apostolica:

  • vita di fraternità e di preghiera in mezzo al popolo;
  • risposta ai bisogni della Chiesa universale e locale;
  • servizio preferenziale ai poveri e agli emarginati;
  • attenzione speciale alle questione della condizione femminile;
  • impegno per la pace e la giustizia;
  • cura di coloro che mostrano interesse per lo spirito, il patrimonio spirituale e la vita del Carmelo.

Così ci impegniamo ad ascoltare Dio che ci parla nel libro sacro e nella storia del nostro popolo (Costituzioni, 94).

L’Ordine Carmelitano dell’Antica Osservanza (O. Carm) è presente in sette Paesi Africani: Burkina Faso, Camerun, Repubblica Democratica del Congo, Kenya, Mozambico, Tanzania e Zimbabwe. I nostri fratelli della Riforma Te­resiana (OCD) rispetto a noi, sono in molti più Paesi. Lo scopo della nostra presenza in Africa è la gioiosa evangeliz­zazione dei popoli africani praticando la testimonianza, la diffusione e l’inculturazione del Vangelo di Cristo secondo il carisma carmelitano. Possiamo impegnarci nella mis­sione di evangelizzazione, rispondendo in modo specifica­mente carmelitano e sforzandoci di: a) essere veri uomini e donne di preghiera; b) vivere una vita comunitaria evangeli­ca, aperta al dialogo e costruttrice di relazioni negli ambienti in cui viviamo e serviamo; c) essere profetici nei nostri com­piti. Riconosciamo che sta emergendo una nuova realtà della Chiesa, che è sinodale, dialogica, collaborativa, inclusiva e responsabile.[1] Dobbiamo tenere presente che la missione è, prima di tutto, una questione di essere e in secondo luogo una questione di fare. Papa Benedetto XVI e il suo succes­sore Papa Francesco lo hanno affermato con chiarezza “La Chiesa non cresce per proselitismo ma «per attrazione»”.[2] Per tutti i popoli del mondo, ma più specificamente per gli africani, il Vangelo “è pienamente umanizzante, che dà piena dignità alle persone e ai popoli, che riempie il cuore e la vita intera [3].

È in questo contesto che dobbiamo stimolare i Carmeli­tani ad approfondire la propria ricezione, appropriazione e interiorizzazione del carisma che ci è stato tramandato da generazioni di Carmelitani in modo che possiamo farne il nostro stile di vita.

Progetti

  1. Impegnarsi in visite fraterne al fine di coltivare la cono­scenza diretta delle realtà e lo sviluppo di nuove entità;
  2. Aiutare a sensibilizzare la diffusione del Decreto del Capitolo Generale 2019, le Costituzioni carmelitane ag­giornate, le priorità, le proposte e le raccomandazioni;
  3. Incoraggiare i frati a riflettere sulle seguenti priorità per costruire una presenza carmelitana più solida:
    • Formazione: promozione vocazionale, accompagna­mento, discernimento e valutazione;
    • Vita interiore: fedeltà alla preghiera e alla contempla­zione attraverso la coltivazione del rapporto persona­le dei frati con Dio;
    • Comunità di testimonianza: costruire comunità di presenza, incontro, preghiera, rispetto, cura e reci­proco accompagnamento;
    • Lettura profetica dei segni dei tempi e rispondendo ad essi attraverso il servizio alle persone: rivalutare le no­stre scelte ministeriali in linea con il nostro carisma e le esigenze delle persone, in particolare dei minores, riconoscendo che il Vangelo offre una profonda cor­relazione tra l’evangelizzazione e il progresso umano;
    • Auto-sostenibilità finanziaria di nuove case: per ap­prendere, cercare e trovare modi di raccolta fondi per il consolidamento e la crescita sostenibile del cari­sma in nuove realtà;
    • Famiglia Carmelitana: trasmissione e inculturazione della spiritualità carmelitana tra i giovani, gli uomini e le donne;
    • Salvaguardia dei minori e degli adulti vulnerabili: im­pegno a seguire le migliori politiche e prassi, pro­muovere il benessere di tutte le persone e garantire un ambiente libero da abusi e molestie di qualsiasi forma.
  4. Incoraggiare il dialogo e lo scambio intra-africano, su­perando i blocchi linguistici, attraverso la creazione e la messa in rete di un forum-online dedicato ai responsabi­li e formatori delle varie realtà locali;
  5. Organizzare una conferenza-seminario per gli animato­ri vocazionali e i formatori sul discernimento vocazio­nale, l’accompagnamento, la cura e la valutazione;
  6. Organizzare una conferenza-seminario per priori ed economi sulla leadership, la responsabilità finanziaria e l’auto-sostenibilità;
  7. Condurre una conferenza-seminario per i ministri pa­storali sulla lettura profetica dei segni dei tempi e cerca­re una risposta alla luce del Vangelo, sulla revisione del ministero, sulla valutazione e l’allineamento dei mini­steri al nostro carisma e alle nostre competenze;
  8. Incoraggiare le varie realtà a tenere conferenze sul tema della Famiglia Carmelitana nei loro paesi o regioni per condividere esperienze sulla testimonianza del carisma carmelitano nei vari stati di vita ed esplorare i modi con cui il Carmelo può rispondere in modo più appropriato al grido di spiritualità dei nostri tempi.

 

[1] Incontro dei due Consigli Generali O.Carm.-OCD, Siamo missione perché siamo amore di Dio comunicato, 27-31 Maggio 2019, Gort Muire, Dublino. Vedi https://ocarm.org/it/citoc/messaggio-finale-dellincontro-dei-due-consigli-generali-ocarm-e-ocd27-al-31-maggio-2019.

[2] Papa Francesco, Esortazione Apostolica Evangelii Gaudium sull’Annuncio del Vangelo nel mondo attuale, Città del Vaticano, Libreria Editrice Vaticana, 2013, n. 14.

[3] Papa Francesco, Querida Amazonia, Esortazione Apostolica Postsinodale al Popolo di Dio e a tutte le persone di buona volontà, Città del Vaticano, Libreria Editrice Vaticana, 2020, n. 76.

Giovedì, 28 Gennaio 2021 13:24

Commissione Giustiza e Pace e Integritá del Creato

Progetto Globale del Consiglio Generale 2019-2025

Conrad Mutizamhepo, O.Carm.

Rivestitevi della corazza della giustizia, per poter amare il Signore vostro Dio con tutto il cuore con tutta la mente e con tutte le forze e il prossimo vostro come voi stessi (Re­gola, n. 19).
Una fede autentica – che non è mai comoda e individuali­sta – implica sempre un profondo desiderio di cambiare il mondo, di trasmettere valori, di lasciare qualcosa di migliore dopo il nostro passaggio sulla terra. Amiamo questo magni­fico pianeta dove Dio ci ha posto, e amiamo l’umanità che lo abita, con tutti i suoi drammi e le sue stanchezze, con i suoi aneliti e le sue speranze, con i suoi valori e le sue fragilità. La terra è la nostra casa comune e tutti siamo fratelli. […] Tutti i cristiani, anche i Pastori, sono chiamati a preoccuparsi del­la costruzione di un mondo migliore (Evangelii Gaudium, n. 183).
E’ sempre possibile sviluppare una nuova capacità di uscire da se stessi verso l’altro. […] L’atteggiamento fondamentale di auto-trascendersi, infrangendo la coscienza isolata e l’au­toreferenzialità, è la radice che rende possibile ogni cura per gli altri e per l’ambiente, e fa scaturire la reazione morale di considerare l’impatto provocato da ogni azione e da ogni decisione personale al di fuori di sé. Quando siamo capaci di superare l’individualismo, si può effettivamente produrre uno stile di vita alternativo e diventa possibile un cambia­mento rilevante nella società.
La spiritualità cristiana propone un modo alternativo di in­tendere la qualità della vita, e incoraggia uno stile di vita pro­fetico e contemplativo, capace di gioire profondamente senza essere ossessionati dal consumo. È importante accogliere un antico insegnamento, presente in diverse tradizioni religiose, e anche nella Bibbia. Si tratta della convinzione che “meno è di più”. (Laudato Si’, nn. 208 e 222).

 African Carmelites from Zimbabwe, Mozambique at an international meeting in Fatima, Portugal.Giustizia e pace e integrità del creato sono la combina­zione della preghiera, della riflessione e dell’azione, ispi­rate dall’impegno di Dio per il benessere umano. La sua spinta è guidare la nostra preghiera e la nostra riflessio­ne teologica in azioni trasformative. La nostra preghiera e teologia devono illuminarci circa l’impegno di coltivare e mantenere una relazione corretta con il prossimo, verso il quale ho il dovere della cura e della custodia, che costrui­sce la mia relazione interiore con me stesso, con gli altri, con Dio e con la terra. (Cfr. Laudato Si’, n. 70).

Pertanto, gli obiettivi della Commissione Generale Car­melitana per Giustizia e Pace e Integrità del Creato (JPIC) vogliono promuovere una maggiore consapevolezza, un’a­nalisi più chiara e un’azione più efficace in materia di giu­stizia e pace e integrità del creato. I valori che alimenteran­no la Commissione per JPIC sono la preghiera, la condivi­sione, il servizio, la partecipazione, la comunicazione e la collaborazione. Papa Francesco, nel suo discorso rivolto ai partecipanti al Capitolo Generale 2019, ci incoraggia per­ché “il vero profeta nella Chiesa è colui e colei che viene dal ‘deserto’, come Elia, ricco di Spirito Santo, e con quella autorevolezza che hanno coloro che hanno ascoltato nel silenzio la sottile voce di Dio (cfr. 1Re 19,12)” e che “il con­templativo ha un cuore compassionevole”.

Durante questo sessennio la Commissione carmelitana per JPIC cercherà di invitare l’intera Famiglia Carmelitana - frati, monache, suore di congregazioni affiliate e laici - a pregare, riflettere, condividere e attuare la guida “Dalla contemplazione all’azione: Manuale per Giustizia e Pace e Integrità del Creato nella tradizione carmelitana (2019)” re­datta dalla Commissione Generale dell’Ordine Carmelita­no per Giustizia e Pace e Integrità del Creato (2013-2019). Continueremo a lavorare con la Comunità Internazionale attraverso la ONG carmelitana presso le Nazioni Unite e cercheremo di collaborare con le altre ONG che sono all’in­terno della Famiglia Carmelitana.

Progetti

  1. Promuovere l’incontro e il rapporto personale e comu­nitario dei Carmelitani con il Signore Gesù Cristo at­traverso la riflessione e la meditazione sulla Scrittura partecipando alla Lectio Divina;
  2. Promuovere la formazione, lo sviluppo e l’animazione delle strutture JPIC carmelitane;
  3. Incoraggiare il dialogo, le discussioni, le riflessioni du­rante i giorni di studio dell’Insegnamento Sociale della Chiesa;
  4. Sensibilizzare e attuare gesti pratici a noi noti per ridurre l’emissione di gas serra (Carbon footspirnt, parametro del CO2) con l’adozione dell’insegnamento della Chiesa su come affrontare il cambiamento climatico;
  5. Collaborare con le ONG carmelitane nella promozione di una rete di sviluppo sostenibile nelle attività carmelitane di tutto il mondo, in particolare nei settori dell’istruzione, della libertà religiosa e dei diritti umani;
  6. Sensibilizzare e muoversi verso il disinvestimento dai combustibili fossili;
  7. Nominare dei referenti JPIC nelle Province, Commissariati e Delegazioni dell’Ordine al fine di facilitare la comunicazione, la cooperazione nelle regioni e con la Commissione Generale di JPIC;
  8. Incoraggiare i Provinciali Carmelitani (Commissari e Delegati) a inviare giovani Carmelitani per la formazione accademica, spirituale e pratica, per il coinvolgimento coscienzioso nel ministero di JPIC;
  9. Sensibilizzare tutti i membri della Famiglia Carmelitana - frati, monache, suore attive e laici - ad avviare, coltivare e promuovere attività di JPIC nelle loro comunità, parrocchie e scuole, nonché a partecipare ai programmi di Giustizia e Pace delle Conferenze episcopali e delle strutture diocesane;
  10. Pianificare strategie per promuovere, divulgare e attuare le intuizioni contenute nella guida “Dalla contemplazione all’azione: Manuale per Giustizia, Pace e Integrità della Creato nella tradizione carmelitana”;
  11. Organizzare una Conferenza Internazionale JPIC con la Famiglia Carmelitana per condividere le esperienze di lavoro dei progetti JPIC e per discernere sulle modalità di attuazione del documento “Dalla contemplazione all’azione”.

I Membri

  • Conrad Mutizamhepo, O.Carm.
  • Franciscus Xaverius Hariawan Adji, O.Carm (Indonesia)
  • Aureliano Pacciolla, O.Carm (Napoletana, Italia)
  • José Luis Gutierrez Berrendero (Betica, Spagna)
  • Eduardo Andrés Agosta Scarel, O. Carm (ACV, Spagna)
  • Christian Buenafe, O.Carm. (Filippine)
Martedì, 09 Marzo 2010 21:16

Consigliere Generale per l’Africa

 

Published in General Curia

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