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Venerdì, 27 Marzo 2026 12:43

Papa Leone XIV: «I bombardamenti aerei vanno vietati»

Foto: Edgar Beltrán, The Pillar. Foto: Edgar Beltrán, The Pillar.

La Chiesa e l’ONU chiedono la pace — Leone XIV afferma: «I bombardamenti aerei avrebbero dovuto essere vietati per sempre»

Durante un incontro con i dirigenti delle compagnie aeree italiane, Papa Leone XIV ha chiesto l’abolizione definitiva dei bombardamenti aerei. «Dopo le tragiche esperienze del XX secolo, i bombardamenti aerei avrebbero dovuto essere vietati per sempre… Questo non è progresso; è regressione!» Ha poi aggiunto: « Nessuno dovrebbe temere che minacce di morte e distruzione possano arrivare dal cielo».

La guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran è alla sua quarta settimana. Gli attacchi sono iniziati il 28 febbraio con bombardamenti sull’Iran. L’Iran ha reagito attaccando basi americane e israeliane, oltre a strutture nei paesi vicini. Un attacco degli Stati Uniti ha provocato il bombardamento di una scuola iraniana, causando la morte di circa 150 bambini e il ferimento di altri 100.

L’UNESCO, l’agenzia delle Nazioni Unite che promuove la cooperazione nell’istruzione, nella scienza, nella cultura e nella comunicazione per favorire la pace in tutto il mondo, ha definito il bombardamento della scuola elementare iraniana «una grave violazione del diritto umanitario». Numerose altre organizzazioni delle Nazioni Unite e alti funzionari, tra cui il Segretario Generale António Guterres, hanno condannato sia gli attacchi militari che i contrattacchi dell’Iran.

Non era la prima volta che il Papa chiedeva la fine della guerra. Il 1° marzo, durante l’Angelus domenicale, aveva chiesto che il “rombo delle bombe” cessasse e che le armi “tacessero”. La domenica scorsa, ha definito la guerra “uno scandalo per l’intera famiglia umana” e ha esortato i leader a “cercare soluzioni senza armi”.

Durante la sua pausa settimanale a Castel Gandolfo martedì, Papa Leone XIV ha rilasciato una dichiarazione in cui ha rinnovato il suo appello per un cessate il fuoco incondizionato, affermando che «la morte e il dolore causati da queste guerre sono uno scandalo per l’intera famiglia umana».

Alla domanda sugli appelli del Papa per un cessate il fuoco, il presidente americano ha risposto: «Possiamo parlare, ma non voglio un cessate il fuoco».

Il Segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, ha ribadito la posizione della Chiesa, riferendosi alla «follia della guerra». Il cardinale ha espresso la speranza che «almeno nei luoghi santi i rituali possano ancora essere celebrati [per la Pasqua]. Ma a causa della guerra tra Israele e gli Stati Uniti, quest’anno le celebrazioni pasquali saranno limitate in Terra Santa».

Il cardinale ha sottolineato l’ironia del fatto che la Pasqua sia vittima della guerra. «La Pasqua è la festa della pace, la pace del Signore risorto…»

La dottrina cattolica sulla guerra sostiene la teoria della «guerra giusta». Una guerra del genere è caratterizzata da proporzionalità, con una distinzione tra combattenti e civili, e da una ragionevole possibilità di successo nel perseguimento di una causa giusta. Il cardinale McElroy dell’arcidiocesi di Washington, DC, si è espresso su questo punto, affermando che l’intervento in Iran non soddisfa diverse condizioni richieste dall’insegnamento della Chiesa sulla guerra giusta, tra cui il fatto che i benefici di questa guerra non “superino il danno che verrà causato”.

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