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Displaying items by tag: Calendar of Feasts and Memorials

Sabato, 26 Luglio 2025 10:30

S. Tito Brandsma, sacerdote e martire

27 Luglio | Memoria

Davanti l'immagine di Gesù 
San Tito Brandsma, O. Carm. 
Prigione di Scheveningen | Febbraio 1942

O Gesù, quando io Ti guardo,
Allora rivivo, e io Ti amo
E anche il tuo cuore mi ama
Come il tuo speciale amico.

Anche se ciò mi chiede di soffrire di più
Oh, ogni sofferenza mi è buona,
Perché così io divento uguale a Te
E questa è la via per il Tuo Regno

Io sono beato nella mia sofferenza
Perché io so che non soffro più
Ma la più ultima ventura eletta,
Che mi unisce a Te, o Dio.

Oh, lasciatemi solo qui in silenzio,
Il gelo e il freddo intorno a me
E che nessun uomo mi si avvicini
Io non mi stanco mai d’esser qui solo.

Perché Tu, o Gesù, sei con me
Io non sono mai stato così vicino a Te.
Resta con me, con
me, dolce Gesù,
La Tua presenza mi rende buona ogni cosa.

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26 Luglio Memoria

Secondo alcune tradizioni apocrife, Gioacchino era un uomo molto ricco e generoso. Ma lui e sua moglie Anna non avevano figli fino a quando non erano diventati anziani. Un giorno, prima che Anna concepisse Maria, Gioacchino andò al Tempio per fare un'offerta. Questa fu rifiutata da un uomo di nome Rubim, probabilmente un sacerdote levita, perché Gioacchino non aveva figli. Rubim rimproverò Gioacchino per aver portato offerte prima di avere un figlio. I bambini erano molto importanti a quei tempi e chi non ne aveva era visto come sfavorito da Dio.

Angosciato, Gioacchino lasciò il Tempio e studiò le Scritture per vedere se riusciva a trovare qualcuno di importante che, come lui e Anna, fosse senza figli. Quando si imbatté in Abramo, ricordò che ad Abramo era stato dato un figlio solo in età avanzata. Invece di tornare a casa da Anna, Gioacchino intraprese un periodo di quaranta giorni di digiuno e preghiera nel deserto, implorando Dio di dargli un figlio.

Anche Anna, da parte sua, andò a pregare, chiedendo a Dio un figlio. Mentre pregava, le apparve un angelo che le comunicò che Dio aveva ascoltato la sua preghiera e che avrebbe avuto un figlio che “sarà chiamato in tutto il mondo”. Un secondo messaggero di Dio apparve a Gioacchino e gli assicurò che Dio aveva ascoltato la sua preghiera e che sua moglie avrebbe concepito. Nove mesi dopo, nacque la bambina, che fu chiamata Maria.

A causa di un voto fatto da Anna e Gioacchino, quando Maria aveva solo tre anni, la portarono al Tempio dove rimase fino al momento del suo matrimonio. Fu educata dai sacerdoti e dalle donne sante e trascorse le sue giornate in preghiera e unione con Dio.

Anche se questa storia della nascita e della presentazione della Beata Vergine Maria al Tempio viene da fonti apocrife, la Presentazione di Maria al Tempio è una festa liturgica celebrata per la prima volta nella Chiesa orientale già nel VI secolo e nella Chiesa occidentale nell'XI secolo. Nella città vecchia di Gerusalemme, vicino al Monte del Tempio, c'è ancora una antica chiesa dove si pensa che sia nata la Beata Vergine Maria e che abbia vissuto i suoi primi giorni dopo essere stata presentata al Tempio.

Anche se non si sa molto di più sui santi Gioacchino e Anna, la devozione nei loro confronti, soprattutto verso Sant'Anna, iniziò a crescere già nel VI secolo. Furono costruite chiese in suo onore, si recavano preghiere per la sua intercessione, furono formulate devozioni e le furono attribuiti patronati. Fu solo nel XVI secolo che la devozione a San Gioacchino iniziò a crescere, quando la sua festa fu inserita nel Calendario Romano Generale.

Sant'Anna è attualmente patrona dei nonni, delle nonne, delle mamme, degli ebanisti, dei falegnami, dei sarti e delle sarte, degli amanti dell'equitazione, delle donne in stato di gravidanza, delle casalinghe, dei minatori, dei commercianti di abbigliamento, così come del Canada e della Francia. San Gioacchino è anche patrono dei nonni, dei papà, delle coppie sposate, degli ebanisti e dei commercianti di lino.

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Mercoledì, 23 Luglio 2025 08:55

Celebrazione della Madonna del Carmine nel mondo

La celebrazione della solennità di Nostra Signora del Monte Carmelo a Bobo Dioulassou, in Burkina Faso, è iniziata con una processione alle ore 17.00 e si è conclusa con la Messa alle ore 21.00, seguita da un pasto per tutti i partecipanti.

 

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Mercoledì, 23 Luglio 2025 07:34

Giovanni Soreth e le monache carmelitane

24 Luglio Memoria

La fondazione dei monasteri femminili da parte di Soreth fu importante per la vita dell'Ordine Carmelitano. Appena eletto priore generale il 1° novembre 1451, Soreth stesso affiliò il beghinaggio di Ten Elsen vicino a Geldern nel 1452, confermandolo l'anno dopo con la bolla papale Cum nulla (7 ottobre 1452), con la quale papa Niccolò V riconobbe alle carmelitane il diritto di avere monasteri femminili come gli altri ordini mendicanti. Non si sa chi abbia chiesto la bolla. Di sicuro, un ruolo importante, almeno nell'accelerare il processo, è stato della comunità del Carmine di Firenze, che aveva una lunga storia di accoglienza di donne nell'Ordine e forse voleva chiarire e formalizzare la situazione di alcune donne che erano entrate nell'Ordine il 15 agosto 1450.

Soreth usò la bolla per fondare monasteri nelle Fiandre, in Germania e in Gran Bretagna, nei quali voleva fin dall'inizio una vita claustrale. Il legame speciale con i frati riformati richiesto da Soreth conferma il suo progetto di affidare alle comunità femminili un ruolo di sostegno spirituale al difficile progetto di riforma dell'Ordine. Dopo le beghine di Ten Elsen, Soreth incorporò le sorelle di Nieukerk (1455) e, contemporaneamente, fu fondata la comunità di Dinant, seguita da quella di Liegi (1457) e di Bon Don in Bretagna, dove nel 1468 entrò la duchessa Françoise d'Amboise. Nel 1466 furono fondate Harlem e Huy, seguite da Namur nel 1468 e Vilvoorde nel 1469. (Giovanni Soreth, by Giovanni Grosso, O. Carm. in Dizionario Carmelitano)

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Lunedì, 21 Luglio 2025 09:00

Solennità di Elia, Profeta

20 Luglio

In tutta la Basilica di San Pietro in Vaticano ci sono le statue di 34 fondatori di ordini e congregazioni. Sul lato del pilastro di Sant'Elena, dove si trova la reliquia della Vera Croce, c'è la statua del profeta Elia. L'artista Agostino Cornacchini ha raffigurato Elia che indica la luce che entra dall'aspe. Questa è stata la terza statua messa in San Pietro e doveva onorare l'Ordine dei Carmelitani.

L'iscrizione alla base della statua recita: Cartiglio - UNIVERSUS / CARMELITARUM ORDO / FUNDATORI SUO S. ELIAE / PROPHETAE EREXIT / A. MDCCXXVII. (L'intero Ordine Carmelitano ha eretto questa statua al suo fondatore nel 1727).

La polemica scoppiò prima ancora che la statua raggiungesse il suo posto nella basilica. Molti hanno messo in dubbio che Elia fosse davvero il fondatore dei Carmelitani, almeno non nello stesso senso in cui lo erano gli altri trentasette fondatori raffigurati nelle statue intorno alla basilica.

Oggi i Carmelitani parlano di Elia, insieme a Maria, come di una figura ispiratrice sulla cui esperienza basano in parte la loro spiritualità. Si sono stabiliti vicino alla fonte di Elia sul Monte Carmelo e ora vedono la loro vita come una continuazione spirituale di quella di Elia.

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Venerdì, 11 Luglio 2025 06:25

S. Teresa di Gesù de Los Andes (OCD), Vergine

13 Luglio Memoria facoltativa in America Latina

Juana Fernández Solar nacque il 13 luglio 1900 a Santiago del Cile, da genitori benestanti e piissimi cristiani. Due giorni dopo fu battezzata. L'esempio e gli insegnamenti dei genitori furono la sua prima educazione cristiana. Ricevette il sacramento della Confermazione il 22 ottobre 1909 e la Prima Comunione l'11 settembre 1910.

Il 7 maggio 1919 entrò, con l'approvazione dei genitori, tra le Carmelitane Scalze della cittadina di Los Andes, prendendo il nome di Teresa di Gesù.

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Mercoledì, 09 Luglio 2025 09:19

B. Giovanna Scopelli, vergine

9 Luglio | Memoria facoltativa

Nata a Reggio Emilia nel 1439, visse prima da "mantellata" carmelitana nella sua casa. Morti i genitori, si unì ad altre donne costituendo una comunità nel 1480. Nella sua città natale, nel 1485 ottenne la casa e la chiesa degli Umiliati che trasformò in monastero, conosciuto come "Le Bianche" e affidato alla Congregazione Mantovana.

Ivi esercitò l'ufficio della priora, contando la comunità 20 elementi. Alla beata, dotata di spiccata pietà mariana e animata da intenso spirito di penitenza, si attribuiscono fatti straordinari. Morì il 9 luglio del 1491. Il suo culto liturgico fu approvato da Clemente XIV nel 1771.

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Giovedì, 03 Luglio 2025 14:01

B. Maria Crocifissa Curcio, Vergine

4 Luglio Memoria facoltativa nelle province italiane

La Serva di Dio Madre M. Crocifissa Curcio nacque il 30 gennaio 1877 a Ispica (Rg). Fin dall’adolescenza avvertì in sé la chiamata a seguire radicalmente Cristo che, attraverso la tenera Madre del Carmelo, le affidava il progetto divino di far rifiorire il Carmelo nel suo paese e in molti altri.

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Le Edizioni Carmelitane propongono diverse opere sulla figura del carmelitano P. Lorenzo e della Beata Maria Crocifissa come fondatori dei Missionari Carmelitani di Santa Teresa di Gesù Bambino. Sulla pagina web delle Edizioni Carmelitane sono elencate alcune delle opere disponibili che si possono consultare qui ...

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Mercoledì, 11 Giugno 2025 06:53

Sant'Eliseo, profeta

14 Giugno | Memoria

Eliseo, il discepolo per eccellenza

Eliseo non è il solo discepolo di Elia. Seguendo una tradizione ebraica che si ritrova nelle Vitae prophetarum, nell'introduzione di Gerolamo al suo Commento al libro di Giona e in qualche altro scritto patristico, Giona sarebbe il figlio della vedova di Sarepta, riportato in vita dal profeta e divenuto discepolo di Elia: «Giona, dopo la sua morte, fu risuscitato dal profeta Elia: lo seguì, soffrì con lui e, per la sua obbedienza verso di lui, meritò il favore del dono della profezia» (Sinassario arabo giacobita del 22 settembre).

G. Baconthorp conosceva questa tradizione che gli deriva da Gerolamo. G. de Cheminot fa un discepolo colui che Elia rimandò quando fuggiva da Gezabele, il primo, seguendo F. Ribot. È questi che Elia invia alla vetta del Monte Carmelo per osservare la venuta della pioggia. 

Secondo le Vitae prophetarum, Abdias, intendente di Achab che nascose i cento profeti, a cinquanta a cinquanta, inviati da Achazia, divenne discepolo di Elia. Teodoro Bar-Koni, autore nestoriano dell'VIII secolo, precisa che fu dotato del dono della profezia dopo aver seguito Elia. I carmelitani medievali enumerano Abdias fra i grandi discepoli di Elia. Filippo Ribot è il solo carmelitano del XIV secolo a fare anche del profeta Michea un discepolo di Elia.

In questo gruppo di discepoli, Eliseo occupa il primo posto (Cheminot, Ribot).

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Martedì, 10 Giugno 2025 06:35

B. Ilarione Januszewski, Sacerdote e Martire

12 Giugno Memoria facoltativa

Hilary Januszewski, nato Pawel l'11 giugno 1907 in Polonia, entrò nell'Ordine dei Carmelitani nel 1927 e fu ordinato sacerdote nel 1934. Durante l'occupazione tedesca della Polonia, quando altri frati furono arrestati, si offrì volontario per sostituire un confratello malato. Da quel giorno incominciò il suo calvario. Venne inviato nella prigione di Montelupi (Cracovia), poi nel campo di concentramento di Sachsenchausen e nell'aprile 1941 a quello di Dachau. Là fu un esempio di vita di preghiera, incoraggiando gli altri e suscitando fiducia in un domani migliore. Insieme agli altri Carmelitani, fra i quali san Tito Brandsma, si radunava spesso per la preghiera. Morì il 25 marzo 1945 di tifo, poco prima della liberazione del campo. Fu beatificato da Papa Giovanni Paolo II il 13 giugno 1999.

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