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Giovedì, 04 Agosto 2022 01:24

Celebrando in Casa - XIX Domenica del Tempo Ordinario

Prepararsi, rimanendo fedeli
(Luca 12:35-39)

A volte nella vita ci lasciamo affascinare da una particolare causa o da un progetto ai quali dedichiamo grande entusiasmo e passione. Con il passare del tempo, però, può capitare che il nostro entusiasmo si affievolisca e la nostra passione si raffreddi. Le priorità cominciano a cambiare.

Come nel Vangelo della scorsa settimana, essere preparati e rimanere fedeli è il fulcro del brano evangelico di questa settimana.

Accumulare tesori davanti a Dio è una buona preparazione. Accumulare i propri beni in granai sempre più grandi non lo è.

Essere pronti significa essere aperti alla venuta del Signore. Vestirsi preparandosi per agire, con le lampade accese e pronti ad aprirgli la porta, è l'antidoto al concentrarsi troppo sui beni materiali, sullo status e sul potere.

I servi fedeli che saranno pronti al ritorno del padrone saranno benedetti dal padrone stesso che li farà mettere a sedere e li servirà. Un classico ribaltamento dei ruoli tradizionali.

La comunità di Luca (e gli altri primi cristiani) si stavano lentamente abituando all'idea che la seconda venuta di Gesù, che secondo loro sarebbe avvenuta ‘da un giorno all'altro’, sembrava tardare. Nella comunità stavano emergendo dei problemi, poiché i funzionari e altri sembravano ‘andare in tilt’. Da qui le espressioni ‘essere pronti’, ‘servire’, ‘avere le lampade accese’ e ‘stringersi le vesti ai fianchi.

La parabola dei servi è un invito a rimanere fedeli e pronti per il ritorno del padrone.

La parabola pone la domanda: ‘Come devono comportarsi i discepoli nel periodo tra le due venute di Gesù? Come i proprietari di casa, dobbiamo essere vigili e attenti alla presenza di Gesù.

Sebbene il testo parli del ritorno finale di Gesù, possiamo anche pensare a stare attenti e vigili per i momenti in cui la presenza di Gesù irrompe improvvisamente nella nostra vita - in un amico malato, in un mendicante per strada, in una persona bisognosa, in un momento di preghiera o di riflessione.

Come credenti vogliamo fare tutto il possibile per costruire la comunità, il Corpo vivente di Cristo nel nostro mondo, e permettere al Vangelo di trasformare le nostre vite, il che si manifesta nella nostra vicinanza a Dio e nelle buone azioni al servizio degli altri.

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