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Accostandosi all’icona della Natività

L’uomo è il centro della vita creata e, di conseguenza, essendo immagine di Dio, è la via attraverso cui Dio agisce sul creato. La meta finale del creato è la sua trasfigurazione. Per la sensibilità iconografica il valore del mondo creato non consiste nello splendore passeggero del suo stato attuale, ma nella sua trasfigurazione potenziale, realizzata dall'uomo.

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Caro Gesù Bambino

Caro Gesù Bambino,

Se stasera ti serve un presepe dove nascere, allora puoi venire qui da me e in ognuno di questi miei fratelli.

Se ti serve una grana dove nascere, puoi trovare in noi quelle scanalature profonde che a volte certe ferite ci hanno lasciato,

Il Giovedì Santo, ultima alba di quaresima, primo tramonto del triduo pasquale

Una riflessione sulle preghiere e sulla liturgia del giovedì della Settimana Santa

Il giovedì della Settimana Santa costituisce un momento cruciale della vita liturgica e il punto di congiunzione tra due tempi liturgici di straordinaria intensità. Nell’arco di una giornata, infatti, la Chiesa contempla l’ultima aurora del tempo quaresimale e il tramonto del primo giorno del triduo pasquale, culmine di tutto l’anno liturgico.

La mia Prima Professione Relgiosa

Mi chiamo Suor Chona G. T., dalla diocesi di Cebu, Filippine. Sono la nona di dodici figli di Mr. Roberto T. ed Erlinda G. T. Sono entrata in convento giovanissima ed ero l'unica filippina con sette aspiranti indonesiane.

L''Abbandono in Dio della Beata M.Teresa Scrilli, "Donna di fede"

La conoscenza esperienziale di Dio, il dialogo vivo e vivificante con Lui, il culto della Sua presenza non possono che culminare, se autenticamente vissuti, nell'atteggiamento di abbandono. Quando la creatura ha il senso di Dio, quando in Lui scorge il Padre, il Signore della vita, la luce, che altro può fare che abbandonarsi in Lui e lasciarsi da Lui guidare nella vita?

Vorrei essere una brocca

Vorrei essere una brocca
che attinge acqua al tuo Pozzo,
acqua di sorgente.
Tu sei la mia sorgente, Signore.
Vorrei essere una brocca,
per portare acqua al mondo,
saziare la sete dei bambini,

Ancorati alla speranza (Cfr. Eb 6,18-19)

 

“Se vogliamo costruire comunità nelle quali vi sia “abbondanza di vita”, allora bisognerà riconoscere chi e che cosa significa per noi essere vivi... Le comunità religiose sono come un sistema ecologico. Una rana di rara specie ha bisogno di un appropriato ecosistema per prosperare... Se la rana è minacciata di estinzione, allora si deve costruire per essa un ambiente appropriato, con il cibo, gli stagni e il clima adatto nel quale essa possa prosperare. Anche la vita carmelitana richiede il suo ecosistema appropriato, se vogliamo viverla pienamente e predicare una parola di vita. Non basta parlarne;

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Come Carmelitani, viviamo in ossequio di Gesù Cristo e lo serviamo fedelmente con cuore puro e retta coscienza, impegnandoci nella ricerca del volto del Dio vivente (dimensione contemplativa della vita), nella preghiera, nella fraternità e nel servizio (diakonia) in mezzo al popolo, sotto la protezione e la guida della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo che onoriamo come Madre e Sorella. Questi tre elementi fondamentali del carisma non sono valori separati o senza connessione, bensì strettamente legati l'uno all'altro.