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IL CATTOLICO OLANDESE PIÙ IMPORTANTE DEL SECOLO |
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Lo scorso anno, in dicembre, la Catholic Broadcasting Corporation RKK/KRO di Olanda ha lanciato un sondaggio sul cattolico più importante del secolo. Gli organizzatori hanno presentato un elenco di 50 cattolici olandesi che hanno avuto un ruolo importante in Olanda durante il XX° secolo. C'erano due giurie: la "giuria popolare" e la " giuria degli esperti". Durante il programma "Kruispunt" il presentatore ha comunicato i risultati dell'indagine. La "giuria popolare", costituita da oltre 7000 cattolici, doveva votare tramite telefono o e-mail. In questo sondaggio ai primi tre posti sono stati collocati a tre importanti vescovi olandesi: Bekkers, Muskens ed Alfrink. Il quarto posto è stato assegnato alla figura del Beato Tito Brandsma, carmelitano.
La seconda "giuria degli esperti" ha messo il B. Tito Brandsma al primo posto! Il Presidente di questa giuria, l'ex politicante Norbert Schmelzer, ha comunicato che la ragione di questa preferenza è nel fatto che "Tito Brandsma è stato un grande mistico e un grande uomo spirituale, sempre in contatto con la realtà. E' stato per molte persone una ispirazione e la stessa ispirazione lo ha anche condotto a coinvolgere se stesso. Ha donato la sua vita per la libertà e per Cristo". Durante la trasmissione il cardinale Simonis ha affermato che anche per lui, Tito Brandsma è il cattolico del secolo, "perché lui è un santo, un uomo che ha vissuto il suo sacerdozio nel modo più sublime e con una forza mistica enorme. Tito ha dato la sua vita per quello che è buono, giusto e vero." Per ulteriori informazioni:
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TRE NUOVI GRUPPI DI RELIGIOSI |
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Recentemente tre gruppi di religiosi americani sono stati affiliati all'Ordine Carmelitano. Tutte le comunità conducono una vita eremitica. Il primo gruppo ad essere affiliato è stato quello delle "Hermits of Our Lady of Mount Carmel" (Eremiti della Nostra Signora del Monte Carmelo), una comunità femminile di eremiti che si trova a Chester, New Jersey. Sono state affiliate il 25 marzo 1998. La superiora della comunità è anche la fondatrice, Sr. Maria di Gesù e S. Giuseppe. Gli altri due gruppi di eremiti maschi sono stati affiliati l'8 dicembre 1999. Entrambi si chiamano "Hermits of the Most Blessed Virgin Mary of Mount Carmel" (Eremiti della Beatissima Vergine Maria del Monte Carmelo), anche se essi sono una fondazione completamente indipendentemente l'una dall'altra. Una comunità si trova a Christoval, Texas, ed è stata fondata dal P. Fabian Rosette; l'altra comunità di Lake Elmo, Minnesota, ha origine dal P. John Burns.
insieme al Priore Generale dell'Ordine Carmelitano Anche se ognuna di queste comunità è attualmente piccola, tutti i fondatori hanno grande speranza e fiducia nella provvidenza di Dio. Le tre nuove comunità affiliate condividono molte cose simili tra di loro, anche se ognuna ha lo spirito particolare proprio. Condividono l'importanza della vita eremitica ed hanno gli eremitaggi individuali raggruppati attorno alla cappella. Hanno un amore particolare per la tradizione carmelitana e sono stati in contatto con l'Ordine per molti anni. La caratteristica delle Eremiti della Nostra Signora del Monte Carmelo è la riconciliazione attraverso la rivelazione di se stessa. Gli eremiti di Lake Elmo nutrono un interesse particolare per la Liturgia carmelitana, mentre gli eremiti di Christoval tentano di vivere una vita equilibrata tra la preghiera (liturgica e personale) ed il lavoro manuale. Per ulteriori informazioni:
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P. Robbie MacCabe, O.Carm., era ancora un giovane medico appena laureato quando nel 1953 entrò nel noviziato dell'Ordine Carmelitano in Irlanda. Oggi è un sacerdote missionario, esercita il suo ministero nel Deserto di Turkana in Kenya Settentrionale, un luogo curato dai Padri della Società Missionaria di S. Patrizio. Il P. Robbie vive e lavora in un luogo remoto e solitario, trenta miglia lontano dall'ufficio postale più vicino - lui è un eremita come i Padri del Deserto. Nel 1961, dopo la sua ordinazione, P. Robbie è stato assegnato alla missione carmelitana nello Zimbabwe (allora chiamato Rodesia Meridionale) che copre la Diocesi di Umtali lungo il confine orientale del paese. Quando iniziò la guerra per l'Indipendenza, che ha visto l'espulsione del vescovo Donal Lamont, O.Carm., e di alcuni frati carmelitani, P. Robbie dovette lasciare il paese e nel 1977 ritornò in Irlanda. Benché medico professionista ed esperto in medicina tropicale, appena ritornato a Dublino ha ripreso i suoi studi che lo hanno portato al grado di Dottore in Medicina dall'Università di Liverpool. Infatti, ancora oggi, continua ad insegnare per alcuni mesi all'anno nell'Università dei Chirurghi di Dublino. Non potendo lavorare in Rodesia Meridionale durante la guerra, P. Robbie ha accettato di aiutare i Padri Missionari di S. Patrizio a Turkana in Kenya, dove da allora svolge il suo apostolato. All'inizio, per molti anni, è rimasto in un villaggio ma poi si è trasferito nella città di Lokitaung dove visitava i pazienti dell'ospedale nel quale ha collocato un piccolo laboratorio. La città di Lokitaung si trova circa 600 miglia al nord di Nairobi, vicino ai confini del Sudan e l'Etiopia. Attualmente vive a Kaling, circa 30 Km da Lokitaung, dove ha una piccola clinica ed anche un laboratorio mobile con il quale ogni giorno si dirige verso luoghi remoti per visitare e assistere i nomadi. Il Royal College of Sergeons d'Irlanda, dove insegna per alcuni mesi all'anno nel Reparto di Medicina Tropicale e nel Pre-Clinical and Clinical Teaching, ha assegnato al P. Robbie l'onorificenza "Student Union Teaching Awards" (1997-98) ed il titolo "Highly Commended" (Estremamente Raccomandato)! Per ulteriori informazioni:E-mail: P. Robert Kelly, O.Carm. |
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E' il titolo di una lettera che i due Superiori Generali OCD e O.Carm., P. Camilo Maccise e P. Joseph Chalmers, hanno pubblicato il 14 novembre 1999 in occasione del Terzo Millennio indirizzata a tutti i fratelli e le sorelle del Carmelo. Nell'introduzione del loro messaggio i due Superiori Generali
hanno ribadito: "Dio ha posto la sua tenda in mezzo a noi" (Gv 1, 14),
per dimorare e dialogare con noi; per liberarci da ogni schiavitù
per insegnarci la via della solidarietà e del servizio.
Il discorso della lettera viene sviluppato attorno a tre temi principali: I. Guardiamo ai nostri fondatori, II. Varcare la soglia del nuovo millennio con identità rinnovata, III. Orientamenti pratici per varcare la soglia del nuovo millennio, concludendo con l'esortazione di varcare la soglia del terzo millennio "sotto la tutela di Maria, . . . in compagnia del grande profeta Elia e dei nostri santi e delle nostre sante, . . . alla luce di Cristo . . . Varchiamo la soglia chiusa di tutte le porte che separano, bloccano la comunicazione, dividono e rinnegano la fraternità e la comunione. Varchiamo la porta di questo nuovo millennio con fede viva e speranza attiva per servire il Signore dei secoli con cuore puro e totale generosità." Per ulteriori informazioni:
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APERTURA DELL'INCHIESTA DIOCESANA |
In occasione del 250° anniversario dalla nascita della Serva di Dio, Madre Maddalena Mazzoni Sangiorgi, Fondatrice delle Suore Carmelitane delle Grazie, il 26 dicembre 1999, a Bologna (Italia), nella chiesa parrocchiale di S. Caterina, è stata aperta la Causa di Canonizzazione con la seduta della prima sessione dell'inchiesta diocesana. Durante la sessione, presieduta dal Cardinale arcivescovo Giacomo Biffi e la presenza dei membri del tribunale, il Postulatore Generale dell'Ordine Carmelitano e il Vice postulatore della Causa hanno giurato di compiere il loro incarico con fedeltà. Poi è stata celebrata l'Eucaristia in ringraziamento a Dio per il dono della Madre Maddalena Mazzoni e per il buon proseguimento della Causa. Nella sua omelia il Cardinale ha accennato all'importanza della Causa perché si tratta di una figura del settecento con un messaggio di grande attualità.> Il 30 dicembre 1999, durante la sua sosta a Bologna, il Postulatore Generale, P. Felip Amenós, in conclusione dell'anno mazzoniano, ha tenuto a Casa Madre delle Suore Carmelitane delle Grazie, una conferenza su "La santità carmelitana e Madre Maria Maddalena Mazzoni". Madre Maddalena ha saputo unire la vita di preghiera e l'unione con il Signore con la preoccupazione di servire i bisognosi della società. Sposata, madre di famiglia, vedova e fondatrice, in sintonia con la società del suo tempo, può diventare un modello singolare per la donna d'oggi. Per ulteriori informazioni: |
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L'origine del culto a S. Maria del Carmine, detta "la Bruna", in Napoli (Italia) risale al secolo XIII ed è legata ad una icona della Madonna col Bambino custodita in una chiesetta dedicata a S. Nicola di Bari. Secondo una tradizione detta icona fu portata dai frati carmelitani i quali, costretti a lasciare il Monte Carmelo, approdarono a Napoli verso la metà del secolo XIII (certamente prima del 1268). Nell'anno 1500, in occasione del giubileo indetto da papa Alessandro VI, la confraternita dei cuoiai compì un pellegrinaggio a Roma portando con sé l'icona della Vergine Bruna. Durante il tragitto, percorso a piedi, avvennero per intercessione della Madonna "più miracoli a diversi uomini in diverse terre". Giunto il pellegrinaggio a Roma, l'immagine della Bruna rimase esposta alla venerazione dei fedeli nella Basilica Vaticana ove ricevette l'omaggio dello stesso pontefice Alessandro VI. Pure nel viaggio di ritorno si ripeterono grazie e prodigi tali da portare alla decisione di collocare l'immagine - precedentemente custodita nella cripta della chiesetta di S. Nicola - sull'altare maggiore al posto del quadro che raffigurava l'Assunta.
Vergine Bruna nel viaggio di ritorno a Napoli Per ordine di Federico II d'Aragona il 24 giugno dello stesso anno 1500 si radunarono nella chiesa del Carmine molti malati per implorare, attraverso la mediazione di Maria, la sospirata salute. In seguito si parlò di guarigioni avvenute. Quel 24 giugno era un mercoledì. Questo fatto determinò la scelta di venerare in modo particolare in questo giorno della settimana la Vergine Bruna. Nacquero così i "Mercoledì del Carmine", una pia pratica che ben presto da Napoli si diffuse non solo in tutto l'antico Regno di Napoli, ma anche fuori di esso specialmente nelle chiese dell'Ordine Carmelitano. Tale pratica continua ancora oggi e il pio pellegrinaggio permane come realtà viva nella pietà dei popoli verso la Vergine Santa. Tuttavia il "Mercoledì", pur conservando elementi di tradizione, viene vissuto oggi da molte comunità carmelitane come giorno di catechesi, sviluppando, ogni anno, una particolare tematica, perpetuando così nel tempo le grandi opere che Dio ha compiuto attraverso la mediazione di Maria. Per ulteriori informazioni:
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Le cronache di un centinaio di anni fa raccontano: "Era l'alba del 31 ottobre 1894, dopo la S. Messa la SS.ma Vergine del Carmelo si faceva notare, dai fedeli presenti in chiesa, con un viso pallido e gli occhi spenti. I presenti e gli altri accorsi notavano che le colonne dell'altare e il volto della Madonna e i muri della chiesa grondavano acqua. Nello stesso tempo la Vergine chiude gli occhi, li riapre, cambiando continuamente la tinta del volto, ora come di pallore ora come di gioia. Il 16 novembre il popolo decide di portare in processione la Vergine SS.ma del Carmelo. La fa girare per le vie della città. Una folla immensa segue la venerata statua. Quando arrivano alla estremità del paese, lontani da altri edifici, un terribile rombo sotterraneo, un moto cupo e vorticoso, con immane violenza, manifesta la indignazione giusta di Dio che risparmia la vita degli uomini, ma li castiga nelle sostanze e nel corpo. In un minuto la florida e ricca Palmi è rovinata e resa inabitabile, ma ne rimangono salvi gli abitanti."
Il 16 novembre 1999, nella ricorrenza della festa liturgica della rievocazione del miracolo del 1894, nel salone del Santuario del Carmine di Palmi (Italia), si è svolto il Primo Convegno a carattere regionale sul tema "La Protezione Materna di Maria - Il ruolo delle Congreghe Carmelitane alle soglie del Terzo Millennio". Al convegno, organizzato dalla Nobile Congrega del Carmine di Palmi e curato dal rettore del Santuario, P. Giovanni Demilito, O.Carm., hanno partecipato circa 200 rappresentanti, priori delle congreghe carmelitane calabresi e siciliani, sacerdoti e religiosi e assistenti spirituali, vari rappresentanti della Famiglia Carmelitana e congregati allo scapolare. Per ulteriori informazioni: |
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Il 27 novembre 1999 è stato celebrato nella parrocchia carmelitana di Saragozza (Spagna) il XX° Anniversario della "Fondazione Sala da Pranzo", opera sociale che è portata avanti da oltre trecento volontari animati dal P. Frutuoso Aisa, parroco, e dal P. Roberto Barreneche, carmelitani. Oltre alla sala da pranzo, che ha una capienza di 130 persone, ci sono altri locali per la lavanderia e la distribuzione dei vestiti. E' calcolato che in un solo anno vengono ripartiti circa 36.500 pasti e circa13.000 capo d'abbigliamento.
L'Azione Sociale della parrocchia si estende inoltre ad altre opere:
E/mail: P. Fructuoso Aisa, O.Carm. |
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Piccoli Cantori di Torrespaccata (Roma) Festival Zecchino d'Oro
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AA.VV.,
AA.VV.,
CHALMERS, Joseph, O.Carm., Prior General,
DE PAZZI, Santa María Magdalena,
LOPEZ-MELUS, Rafael María, Carmelita,
GARRIDO, Pablo María, O.Carm.,
GRODEN, Jude, RSM; O'DONNELL, Christopher, O.Carm.,
L'Apostolo Paolo Maestro e Modello - La spiritualità
paolina nel Carmelo,
McGREAL, Wilfrid, O.Carm.,
SMITH, Elizabeth; CHALMERS, Joseph, O.Carm.,
The Mission of Carmel for the Third Millennium,
VALABEK, Redemptus M., O.Carm.,
WAAIJMAN, Kees,
ZAPPATORE, Lucio Maria,
E/mail: P. Anthony Cilia, O.Carm. |
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Il 17 dicembre 1999, nella Pontificia Università di Comillas, Madrid (Spagna), P. Eugenio Kaborè, O.Carm., ha difeso brillantemente la sua tesi dottorale intitolata: "Perché sono Dio e non uomo, il Santo in mezzo a te" (Os. 11,9) - Un avvicinamento sincronico delle metafore del libro di Osea. Prima della difesa della sua tesi il P. Eugenio ha presentato la sua Lezione Magistrale sul tema: "Diacronia o/e Sincronia." Nella sua tesi il nuovo Dottore in Teologia Biblica (inoltre Laureato in lingue semitiche) ha chiarito il senso della metafora nell'uso classico e nella prospettiva moderna. Nel libro del profeta Osea ha scoperto una sessantina di metafore che si rivelano nell'ambito del testo di Osea 11,9. Hanno assistito alla cerimonia numerose persone, tra le quali il Provinciale della Provincia Betica, P. Rafael Leiva, religiosi, professori ed amici.
Il giorno seguente, 18 dicembre, nella chiesa carmelitana del Buen Suceso di Siviglia, il P. Eugenio ha ricevuto la croce di missionario insieme ai PP. Francisco Daza e Desiré Kouakou che uniti al P. Ubaldo Panni della Provincia Italiana, lo scorso gennaio hanno iniziato una nuova fondazione carmelitana a Bobo-Dioulasso in Burkina Faso. Lì P. Eugenio Kaborè insegnerà Sacra Scrittura nel Seminario Interregionale di Koumí. Per ulteriori informazioni:E-mail: P. Rafael Leiva, O.Carm. |
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L'8 dicembre 1999, solennità dell’Immacolata Concezione, l’arcivescovo di Catania (Sicilia), Mons. Luigi Bommarito, dopo una solenne concelebrazione eucaristica nella Basilica carmelitana, ha benedetto i locali del Centro Sociale "Consultorio Madonna del Carmine". Si tratta di una iniziativa che vedrà avvocati, psicologi, assistenti sociali e medici, a disposizione, soprattutto, dei più deboli e di chi, quotidianamente vive in una condizione di emarginazione, di abbandono e di isolamento. "La motivazione di questo centro", spiega il coordinatore principale, l'avvocato Andrea Ventimiglia, "è di dare e lasciare un segno tangibile di testimonianza del Vangelo della carità. Prima di decidere, abbiamo censito la nostra parrocchia; abbiamo diviso la popolazione in classi di età; abbiamo verificato che tipo di strutture sociali necessitavano e quali erano, urgentemente, attese dalla gente. Ebbene, in una realtà sociale che vede un’alta percentuale di anziani (52%), di cui il 18% soli; in una realtà sociale che vede il 32% di famiglie in stato di particolare bisogno; in una realtà sociale che vede il 18% di bambini senza un genitore e costretti a vivere in condizioni disagiate; in una realtà sociale che vede, proprio lungo il confine della nostra parrocchia, lo sfruttamento di tantissime giovani extracomunitarie; ebbene, in una realtà di tale specie, non potevamo limitare il nostro impegno di cattolici al riavvicinamento della gente al Vangelo solo a parole, ma dovevamo, concretamente, studiare, valutare ed attivare un’iniziativa che ci consentisse di testimoniare, concretamente, i valori della dottrina sociale della Chiesa." Gli operatori del Consultorio, in modo assolutamente gratuito e con mero spirito volontaristico, sono a disposizione delle famiglie, per affrontare i problemi connessi alla tutela dei minori, per affrontare le necessità psico-sanitarie di chi avrà bisogno di tali interventi. La realizzazione del Centro è stata il frutto di una collaborazione assidua del parroco, P. Gerardo Bonsignore, e la comunità carmelitana, del Terz’Ordine Carmelitano maschile e femminile, e di tutti gli operatori della comunità parrocchiale, che tutti insieme stanno lavorando per trasformare uno sguardo smarrito ed abbandonato in un sorriso fiducioso e coinvolto.
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5 February 2000 |