Lunedì - Tempo di Quaresima
1) Preghiera
O Padre, che con il dono del tuo amore
ci riempi di ogni benedizione,
trasformaci in creature nuove,
per esser preparati alla Pasqua gloriosa del tuo regno.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura del Vangelo
Dal Vangelo secondo Giovanni 8,1-11
In quel tempo, Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi. Ma all’alba si recò di
nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui ed egli, sedutosi, li
ammaestrava.
Allora gli scribi e i farisei gli conducono una donna sorpresa in adulterio e,
postala nel mezzo, gli dicono: “Maestro, questa donna è stata sorpresa in
flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne
come questa. Tu che ne dici?”
Questo dicevano per metterlo alla prova e per avere di che accusarlo. Ma Gesù,
chinatosi, si mise a scrivere col dito per terra. E siccome insistevano
nell’interrogarlo, alzò il capo e disse loro: “Chi di voi è senza peccato,
scagli per primo la pietra contro di lei”. E chinatosi di nuovo, scriveva per
terra. Ma quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più
anziani fino agli ultimi.
Rimase solo Gesù con la donna là in mezzo. Alzatosi allora Gesù le disse:
“Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?”. Ed essa rispose: “Nessuno,
Signore”. E Gesù le disse: “Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non
peccare più”.
3) Riflessione
• Nel vangelo di oggi, mediteremo sull’incontro di Gesù con
la donna che doveva essere lapidata. Per la sua predicazione e per il suo modo
di agire Gesù scomodava le autorità religiose. Per questo, cercavano tutti i
mezzi possibili per accusarlo ed eliminarlo. Così, gli portano dinanzi una
donna, sorpresa in flagrante adulterio. Sotto l’apparenza di fedeltà alla
legge, usano la donna per avere argomenti contro Gesù. Anche oggi, sotto
l’apparenza di fedeltà alle leggi della Chiesa, molte persone sono emarginate:
divorziati, prostitute, malati di aids, ragazze madri, omosessuali, etc.
Vediamo come reagisce Gesù:
• Giovanni 8,1-2: Gesù e la gente. Dopo la
discussione sull’origine del Messia, descritta alla fine del capitolo 7 (Gv
7,37-52), “e tornarono ciascuno a casa sua” (Gv 7,53). Gesù non aveva casa a
Gerusalemme. Per questo, si recò al Monte degli Ulivi. Lì c’era un orto, dove era
solito trascorrere la notte in preghiera (Gv 18,1). Il giorno dopo, prima del
sorgere del sole, Gesù si trovava di nuovo nel tempio. La gente veniva molto
vicino per poterlo ascoltare. Loro si sedevano per terra, attorno a Gesù e lui
insegnava loro. Cosa insegnava Gesù? Doveva essere molto bello perché la gente
veniva prima del sorgere del sole per ascoltarlo!
• Giovanni 8,3-6a: Gli scribi preparano un’imboscata. Improvvisamente,
arrivano scribi e farisei, con una donna sorpresa in flagrante adulterio. La
mettono in mezzo al circolo. Secondo la legge, la donna avrebbe dovuto essere
lapidata (Lv 20,10; Dt 22,22.24). Loro chiedono: "Qual è la tua opinione?"
Era una trappola. Se Gesù avesse detto: "Applicate la legge", loro
avrebbero detto “Non è così buono come sembra, perché ha detto di uccidere la
povera donna!” Se avesse detto: "Non l’uccidete”, avrebbero detto: "Non
è così buono come sembra, perché non osserva nemmeno la legge!" Sotto
l’apparenza di fedeltà a Dio, loro manipolano la legge usando la persona della
donna per poter accusare Gesù.
• Giovanni 8,6b-8: Reazione di Gesù: scrive in terra. Sembrava
una strada senza uscita. Ma Gesù non si spaventa, né si innervosisce. Anzi, il
contrario. Con calma, come chi domina la situazione, si inclina e comincia a
scrivere in terra con il dito. Sono gli avversari che si innervosiscono. Loro
insistono e vogliono che Gesù dia la sua opinione. Allora Gesù si alza e dice:
“Chi è senza peccato scagli la prima pietra!" Ed inclinatosi di nuovo ritorna
a scrivere in terra. Gesù non discute la legge. Ma cambia l’obiettivo del
giudizio. Invece di permettere che loro pongano la legge al di sopra della
donna per condannarla, chiede loro di esaminarsi alla luce di ciò che la legge
esige da loro. L’azione simbolica dello scrivere in terra chiarisce tutto. La
parola della Legge di Dio ha la sua consistenza. Una parola scritta per terra
non ha consistenza. La pioggia e il vento la portano via. Il perdono di Dio
toglie il peccato identificato e denunciato dalla legge.
• Giovanni 8,9-11: Gesù e la donna. Il gesto e la
risposta di Gesù mettono a terra gli avversari. I farisei e gli scribi si
ritirano pieni di vergogna, uno dopo l’altro, cominciando dai più anziani. Avviene
il contrario di quanto si aspettavano. La persona condannata dalla legge non
era la donna, bensì loro che credevano di essere fedeli alla legge. Alla fine,
Gesù rimane solo con la donna in mezzo al circolo. Gesù si alza e la guarda: "Donna,
dove stanno? Nessuno ti ha condannato!" Lei risponde: "Nessuno,
Signore!" E Gesù: “Nemmeno io ti condanno! Vai e d’ora in poi non peccare
più!"
• Gesù non permette che qualcuno usi la legge di Dio per condannare
il fratello o la sorella quando la persona stessa che condanna è peccatore o
peccatrice. Questo episodio, migliore di qualsiasi altro insegnamento, rivela
che Gesù è la luce che fa brillare la verità. Lui fa apparire ciò che esiste
nel segreto delle persone, nel più intimo di ognuno di noi. Alla luce della sua
parola, coloro che sembravano i difensori della legge, si rivelano pieni di
peccato e loro stessi lo riconoscono, e se ne vanno, cominciando dai più
anziani. E la donna, considerata colpevole e meritevole della pena di morte,
rimane in piedi davanti a Dio, assolta, redenta e recupera la sua dignità (cf. Gv
3,19-21).
4) Per un confronto personale
• Cerca di metterti nei panni della donna: quali erano i
suoi sentimenti in quel momento?
• Quali sono i passi che la nostra comunità può e deve fare
per accogliere gli esclusi?
5) Preghiera finale
Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla;
su pascoli erbosi mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.
Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino,
per amore del suo nome. (Sal 22)
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