Martedì - Tempo ordinario
1) Preghiera
Ispira nella tua paterna bontà, o Signore,
i pensieri e i propositi del tuo popolo in preghiera,
perché veda ciò che deve fare
e abbia la forza di compiere ciò che ha veduto.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura del Vangelo
Dal Vangelo secondo Marco 1,21-28
In quel tempo, nella città di Cafarnao Gesù, entrato proprio di sabato nella
sinagoga, si mise ad insegnare. Ed erano stupiti del suo insegnamento, perché
insegnava loro come uno che ha autorità e non come gli scribi.
Allora un uomo che era nella sinagoga, posseduto da uno spirito immondo, si
mise a gridare: “Che c’entri con noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci! Io
so chi tu sei: il santo di Dio”. E Gesù lo sgridò: “Taci! Esci da quell’uomo”.
E lo spirito immondo, straziandolo e gridando forte, uscì da lui.
Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: “Che è mai
questo? Una dottrina nuova insegnata con autorità. Comanda persino agli spiriti
immondi e gli obbediscono!”.
La sua fama si diffuse subito dovunque nei dintorni della Galilea.
3) Riflessione
• Sequenza dei vangeli dei giorni di questa settimana. Il
vangelo di ieri informava sulla prima attività di Gesù: chiamò quattro persone
per formare la comunità con lui (Mc 1,16-20). Il vangelo di oggi descrive
l’ammirazione della gente dinanzi all’insegnamento di Gesù (Mt 1,21-22) ed il
primo miracolo che espelle un demonio (Mt 1,23-28). Il vangelo di domani narra
la guarigione della suocera di Pietro (Mc 1,29-31), la guarigione di molti
malati (Mc 1,32-34) e la preghiera di Gesù in un luogo isolato (Mc 1.35-39).
Marco raccoglie questi episodi, che erano stati trasmessi oralmente nelle
comunità e li unisce tra di loro come i mattoni di una parete. Nel 70, anno in
cui lui scrive, le comunità avevano bisogno di orientamento. Descrivendo come
fu l’inizio dell’attività di Gesù, Marco indicava come dovevano fare per
annunciare la Buona Novella. Marco fa catechesi, raccontando alle comunità gli
avvenimenti della vita di Gesù.
• Gesù insegna con autorità, diversamente da come fanno
gli scribi. La prima cosa che la gente percepisce è il modo diverso che
Gesù ha di insegnare. Non è tanto il contenuto, bensì il modo di insegnare che impressiona.
Per questo suo modo diverso, Gesù crea una coscienza critica nella gente
rispetto alle autorità religiose dell’epoca. La gente percepisce, paragona e
dice: Insegna con autorità, in modo diverso da come fanno gli scribi. Gli
scribi dell’epoca insegnavano citando le autorità. Gesù non cita nessuna
autorità, ma parla partendo dalla sua esperienza di Dio e della sua vita. La
sua parola ha le radici nel cuore.
• Sei venuto a distruggerci! In Marco, il primo
miracolo è l’espulsione di un demonio. Gesù combatte ed espelle il potere del
male che si impossessa delle persone e le alienava da loro stesse. L’uomo
posseduto dal demonio grida: “Io so chi sei tu: tu sei il Santo di Dio!” L’uomo
ripeteva l’insegnamento ufficiale che presentava il Messia come “Santo di Dio”,
cioè, come un Sommo Sacerdote, o come re, giudice, dottore o generale. Anche
oggi, molta gente vive alienata da se stessa, ingannata dal potere dei mezzi di
comunicazione, della propaganda del commercio. Ripete ciò che sente dire. Vive
schiava del consumismo, oppressa dalle prestazioni del denaro, minacciata dai
debitori. Molti pensano che la loro vita non è come dovrebbe essere se non
possono comprare ciò che la propaganda annuncia e raccomanda.
• Gesù minaccia lo spirito del male: “Taci ed esci da lui!” Lo spirito scosse l’uomo, gettò un urlo ed uscì da lui. Gesù restituisce le
persone a se stesse. Restituisce la coscienza e la libertà. Fa recuperare alla
persona il suo perfetto giudizio (cf. Mc 5,15). Non è stato facile allora, non
lo è stato ieri, non lo è oggi fare in modo che una persona cominci a pensare
ed a agire in modo diverso dall’ideologia ufficiale.
• Insegnamento nuovo! Comanda perfino gli spiriti impuri. I due primi segnali della Buona Novella sono questi: il suo modo diverso di
insegnare le cose di Dio, ed il suo potere sugli spiriti impuri. Gesù apre un
nuovo cammino affinché la gente raggiunga la purezza. In quel tempo, una
persona dichiarata impura non poteva presentarsi davanti a Dio per pregare e
per ricevere la benedizione promessa da Dio ad Abramo. Doveva prima
purificarsi. Queste e molte altre leggi e norme rendevano difficile la vita
della gente ed emarginavano molte persone considerate impure, lontane da Dio.
Ora, purificate dal contatto con Gesù, le persone potevano presentarsi davanti
a Dio. Era per loro una grande Buona Novella!
4) Per un confronto personale
• Posso dire: “Io sono pienamente libero/a, signore/a di me
stesso/a? Se non lo posso dire di me, allora qualcosa in me è posseduta da
altri poteri. Come faccio per espellere questo potere estraneo?
• Oggi molta gente non vive, ma è vissuta. Non pensa, ma è
pensata dai mezzi di comunicazione. Non ha un pensiero critico. Non è padrone
di sé. Come espellere questo “demonio”?
5) Preghiera finale
O Signore, nostro Dio,
quanto è grande il tuo nome su tutta la terra!
Che cosa è l’uomo perché te ne ricordi,
il figlio dell’uomo perché te ne curi? (Sal 8)
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