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Suore

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Nella vita religiosa femminile dei secoli XVI-XVII si sviluppano forme che si staccano dal quadro tradizionale di riferimento canonico, per assumere impegni e strutture adatte all'apostolato secondo le esigenze locali. Dapprima tollerate, tali forme di vita religiosa femminile ottengono lentamente il loro riconoscimento sul piano del diritto canonico. 
Questo fenomeno avviene anche nell'ambito del Terz'Ordine del Carmelo: all'inizio assumono forma di terziarie di vita comune con voti, come ad esempio il gruppo di S. Maria della Speranza a Venezia, presente già alla fine del secolo XVI, e le Terziarie di S. Martino a Bologna nel 1654. L'esempio più tipico di questa evoluzione della vita femminile nel Carmelo è costituito dalle Suore delle Grazie di Bologna, fondate nel 1724, affiliate all'Ordine del Carmelo e confermate come gruppo dal Priore Generale Ludovico Benzoni nel 1735. In seguito si sono avuti, nel corso dell'Ottocento fino ad oggi, altri Istituti e Congregazioni femminili carmelitane. 
Tali istituzioni femminili presentano una propria modalità di vivere la spiritualità carmelitana nella diaconia della carità, in mezzo ai poveri, ai giovani, ai malati, agli emarginati. 

Come Carmelitani, viviamo in ossequio di Gesù Cristo e lo serviamo fedelmente con cuore puro e retta coscienza, impegnandoci nella ricerca del volto del Dio vivente (dimensione contemplativa della vita), nella preghiera, nella fraternità e nel servizio (diakonia) in mezzo al popolo, sotto la protezione e la guida della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo che onoriamo come Madre e Sorella. Questi tre elementi fondamentali del carisma non sono valori separati o senza connessione, bensì strettamente legati l'uno all'altro.


ocarmpage | by Dr. Radut