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Monastero della Madre di Dio e del Carmine

<p><strong><em></em></strong><strong><em>Diocesi:</em> </strong>Girona</p>

Storia:
La fondazione di questo monastero è una delle opere in cui la mano di Dio si vede chiaramente marcata. Si portò a termine senza mezzi materiali e appoggio di personaggi, da una semplice religiosa exclaustrata da uno dei monasteri carmelitani romani saccheggiati dalla massoneria durante il papato di Pio IX.

La Madre fondatrice, Mª del Carmen de S. Juan de la Cruz, nacque a Barcellona (Spagna) il 12 ottobre 1819. Fu battezzata nella cattedrale col nome di Juana B. I suoi genitori furono Antonio de García, colonnello dell'esercito spagnolo, e María Martori. All'età di tre anni Juana perse sua madre e il padre la affidò alla cura di una sua sorella, religiosa carmelitana in un monastero di Roma. La bambina crebbe all'ombra di quelle sante mura, senza nessun affanno forche quello di essere tutta di Gesù.

A quindici anni chiese d'indossare l'abito del Carmelo, ricevendo il nome di Sr. Mª del Carmen de San Juan de la Cruz. Coi tumulti e le perturbazioni politiche successi in Italia nel 1848, le monache furono disperse. Il Papa Pio IX autorizzò per iscritto le monache affinché fondassero monasteri del loro Ordine ovunque esse si trovassero. Sr. Mª del Carmen se ne andò a Barcellona (Spagna), dirigendosi alla provincia di Girona. Si incontrò ed ebbe un colloquio con Joaquín Masmitjá, Vicario Capitolare della diocesi, affinché le segnalasse il luogo adatto per una fondazione carmelitana. Il Vicario, che aveva già l'intenzione di fondare una Congregazione col nome del Cuore di María Vergine, le inviò ad Olot. Lì, per un periodo, si dedicò ad aiutare con grande dedizione la nuova Congregazione. Ma, seguendo il suo forte desiderio di fondare un monastero carmelitano, abbandonò la Congregazione ed accompagnata da Sr. Mª Dolores del Sagrado Corazón, si presentò al vescovo di Girona per chiedergli consiglio. Dopo alcuni falliti tentativi a Tordera e poi a Besalú, alle due religiose fu concesso di fondare un monastero a Banyoles, con la condizione di gestire una scuola per bambine, poiché le leggi civili di allora vietarono la fondazione di nuovi monasteri a meno che i religiosi non si dedicassero a fini d'utilità pubblica. Con questo impegno le due religiose furono ricevute dalle autorità e dal popolo di Banyoles molto bene.

Nel 1860 si stabilirono all'Est di Banyoles, in una casa chiamata Hospital Vell, dove c'era una cappella dedicata a San Rocco. Nell'anno successivo professò la prima novizia, Sr. Dolores Mundet, la stessa religiosa che la accompagnò quando lasciò la Congregazione di Olot. Subito si unirono a loro altre giovani: Sr. Mª Serafina de San Eliseo e Sr. Mª Elías de San Angelo.

Dopo alcuni anni di prova, nei quali rischiò perfino la fondazione, prese le difese il Canonico di Girona, Luis Puig de la Bellacasa, che ottenne per le religiose il permesso a favore delle due novizie il permesso di professare. Lo stesso Canonico offrì loro una casa con un piccolo orto la dove si trasferirono l'8 aprile 1867.

Nel 1872 la comunità era formata da quattro monache. Per questo motivo il Vescovo di Girona, Constantino Bonet, le fece passare a clausura vescovile, dandole Costituzioni speciali che furono approvate dal Vescovo Tomás Sivilla. Da questo evento, sostenute da Mons. José Ferrer, le vocazioni aumentarono a tal punto che la chiesa e il monastero risultarono piccoli. Acquistati alcuni terreni, il 16 luglio 1884 fu benedetta la prima pietra e costruita l'attuale chiesa, la quale fu aperta al culto pubblico il 14 maggio 1887. Il monastero fu costruito negli anni successivi con il trasferimento definitivo delle monache il 15 luglio 1898.

Nel giugno del 1907, dopo molte richieste ed attese, la comunità ricevette la lettera di aggregazione all'Ordine Carmelitano, come terzi regolari di clausura, perché così si richiese. Poi, nel 1951, il monastero passò a fare parte del Secondo Ordine, adottando la Regola di Sant'Alberto e le Costituzioni approvate dalla Congregazione per i Religiosi il 16 luglio 1935. A quel tempo, secondo una relazione della priora, Sr. Mª del Pilar de San Miguel, la comunità era formata da 23 monache professe, 11 coriste, 6 converse e 2 aspiranti.

Nel 1960 fu celebrato il I° centenario di questo santo monastero. Nonostante la critica situazione economica del monastero, consigliate dal P. B. Xiberta (Cat), le monache hanno fatto come gli apostoli, e con fede hanno gettato la rete dalla parte Gesù. Una S. Messa celebrata il 14 settembre dal Priore Generale, P. Kilian Healy, fu la spilla d'oro del centenario.

Indirizzo: C. Dr. Hysern, 19
17820 Banyoles (Girona)
Spagna.

Come Carmelitani, viviamo in ossequio di Gesù Cristo e lo serviamo fedelmente con cuore puro e retta coscienza, impegnandoci nella ricerca del volto del Dio vivente (dimensione contemplativa della vita), nella preghiera, nella fraternità e nel servizio (diakonia) in mezzo al popolo, sotto la protezione e la guida della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo che onoriamo come Madre e Sorella. Questi tre elementi fondamentali del carisma non sono valori separati o senza connessione, bensì strettamente legati l'uno all'altro.