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B. Maria Teresa Scrilli, Vergine (m)

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Festa: 
Domenica, 13 Novembre, 2016

Maria Teresa Scrilli (1825-1889), aderì alla spiritualità carmelitana dalla giovinezza, che incarnò nell'attività apostolica. Si consacrò all'educazione della gioventù femminile e alla carità verso i bisognosi. Con alcune compagne fondò a Montevarchi (Arezzo), il 15 ottobre 1854, una nuova congregazione religioso. Le vicende di quest'opera furono molto travagliate, soprattutto a causa delle vicende politiche dell'unità d'Italia. Fu aggregata all’Ordine dei Carmelitani il 31 marzo 1929. Il buon seme, gettato dalla Serva di Dio, si sviluppò dopo la sua morte. Attualmente le Suore sono presenti anche negli Stati Uniti, nel Canada, in Polonia, in India, in Brasile e nella Repubblica Ceca.


La Madre fu profondamente legata alla spiritualità carmelitana che conobbe attraverso la lettura della vita di S. Maria Maddalena de’ Pazzi. Spirito di contemplazione, totale abbandono alla volontà di Dio, profonda unione con Lui furono la caratteristica della sua vita spirituale. La preghiera assunse un aspetto di riparazione delle offese inflitte a Dio, di lode, di gioia nell’intrattenersi con Lui, di unione profonda, di fede. L’ "amore puro" per Dio la spinse all’offerta sempre più generosa per gli altri, "lasciare Dio per Dio", fino a farne un quarto voto: "prestarsi a utilità del prossimo per mezzo dell’istruzione morale, cristiana e civile" delle fanciulle del popolo.


E' stata beatificata a Fiesole (Firenze) l'8 ottobre 2006.

 


 



Fondatrice dell’Istituto delle Suore di Nostra Signora del Carmelo
Beatificazione di Madre Maria Teresa di Gesù Scrilli

Domenica 8 ottobre 2006, la venerabile Maria Teresa di Gesù Scrilli, fondatrice dell’Istituto delle Suore di Nostra Signora del Carmelo, è stata beatificata a Fiesole, Italia, la diocesi in cui spese la vita. La diocesi di Fiesole ha un profondo legame con i carmelitani poiché negli anni 1349-1374 ebbe come vescovo proprio un carmelitano, sant’Andrea Corsini.

La cerimonia si è svolta nell’Anfiteatro Romano, accanto alla cattedrale della città di Fiesole, ed è stata presieduta dal cardinal José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione per le cause dei santi. Hanno concelebrato il cardinal Ennio Antonelli, arcivescovo di Firenze, mons. Luciano Giovannetti, vescovo di Fiesole, numerosi vescovi della Toscana, il Priore Generale dell’Ordine Carmelitano, p. Joseph Chalmers, il Postulatore della causa, p. Vincenzo Mosca, sacerdoti diocesani, membri della Curia Generale dell’Ordine e altri sacerdoti carmelitani. Presenti alla cerimonia la Superiora Generale della Congregazione, Madre Teresa Natalini, numerose suore e religiosi carmelitani e anche pellegrini provenienti da varie regioni dove la Congregazione è presente, nonché le autorità civili.

Alcuni giorni dopo la beatificazione, l’11 ottobre 2006, i carmelitani hanno partecipato all’Udienza Generale di Papa Benedetto XVI in Piazza San Pietro al Vaticano. Al termine dell’Udienza, il Priore Generale e la Superiora Generale della Congregazione sono stati presentati al pontefice. In serata, si è celebrata una messa di ringraziamento nella chiesa carmelitana di S. Maria in Traspontina, lungo Via della Conciliazione. Il cardinal Cacciavillan ha presieduto l’Eucaristia con il vescovo di Fiesole e il Priore Generale concelebranti. Il Priore Generale ha tenuto l’omelia. Nei giorni seguenti, varie celebrazioni si sono tenute anche a Montevarchi, luogo di nascita della beata.

Maria Teresa Scrilli nasce a Montevarchi, in diocesi di Fiesole, il 15 maggio 1825. La sua infanzia è segnata da una dolorosa incomprensione da parte della madre alla quale la piccola riesce a far fronte grazie alla maternità spirituale della Vergine Maria. All’età di 21 anni, Maria crede di rispondere alla chiamata di Dio entrando nel monastero delle carmelitane di S. Maria Maddalena de’ Pazzi a Firenze. Durante la sua permanenza prega il Signore perché le riveli la sua volontà. Un giorno, mentre è in preghiera, le sorge il pensiero di lasciare il monastero e andare per il mondo a "condurre anime a Dio".

Prima di lasciare Firenze e rientrare in famiglia, emette la sua professione nel Terz’Ordine Carmelitano. Con l’aiuto del Vescovo, mons. Francesco Bronzuoli, dà inizio a un gruppo di Suore terziarie teresiane ma a motivo della situazione politica, l’iniziativa dovette interrompersi nel 1859 proprio quando il gruppo stava cominciando ad espandersi oltre Montevarchi.

Per 15 anni vive nel silenzio e nell’abbandono alla volontà di Dio, continuando ad accompagnare spiritualmente le sue sorelle e ad aiutare molti che, nella parrocchia, si rivolgevano a lei.

Nel 1875 si trasferisce a Firenze e, con l’aiuto dell’Arcivescovo, riunisce nuovamente le sue sorelle per aprire una nuova scuola per i bambini poveri. La scuola opta per un metodo di insegnamento basato sulla relazione personale fra gli studenti. Tutto sembra procedere per il meglio e l’Istituto comincia a svilupparsi. Ma come Mosè, la Madre Scrilli non avrebbe mai visto la Terra Promessa.

Madre Scrilli muore a Firenze il 14 novembre 1889, festa di Tutti i Santi Carmelitani, con la nuova Congregazione che conta solo due sorelle, una novizia e una postulante. La Congregazione che la Beata Maria Teresa non vide crescere, cominciò a svilupparsi grazie all’opera della sua compagna Madre Maria Mosca; ora è presente in molti paesi del mondo, in Europa, in Asia e nelle Americhe. L’Istituto di Nostra Signora del Carmelo è stato affiliato all’Ordine Carmelitano nel 1929 dal Priore Generale p. Elias Magennis, O. Carm.


Joseph Chalmers, Priore Generale dei Carmelitani, incontra Papa Benedetto XVI durante l’Udienza Generale, dopo la beatificazione di Madre Maria Teresa Scrilli. (Foto dell’Osservatore Romano).


Cronologia di Maria Teresa Scrilli e del suo Istituto

15 maggio 1825
Maria Scrilli nasce a Montevarchi, Italia. Lo stesso giorno riceve il battesimo.

1830
La piccola Maria è inviata a studiare presso una maestra insieme alla sorella. Quattro anni più tardi, ha due nuove maestre dalle quali riceve una fervente educazione morale e religiosa.

3 maggio 1833
Riceve il sacramento della Confermazione nella stessa chiesa del suo battesimo.

15 maggio 1836
Riceve la Prima Comunione il giorno del suo 11° compleanno. Frequenta regolarmente la messa e sviluppa un profondo senso di raccoglimento e di preghiera.

novembre 1839
Ha un improvviso peggioramento di salute che si prolunga per quasi due anni. Poiché si teme la sua morte, riceve l’unzione degli infermi.

14 agosto 1841
Per intercessione di san Fiorenzo, Maria ottiene miracolosamente la guarigione e diviene oggetto di grande interesse.

1846
Entra come postulante nel monastero delle monache carmelitane di S. Maria Maddalena de’ Pazzi a Firenze, da cui esce dopo poche settimane. Il 30 luglio si iscrive al Terz’Ordine Carmelitano ricevendo il nome di Maria Teresa di Gesù. Tornata a Montevarchi, inizia a dedicarsi all’educazione cristiana di alcune bambine.

3 maggio 1852
Diventa direttrice di una scuola di Montevarchi. È seguita da alcune compagne decise, come lei, a dar vita a un nuovo Istituto religioso.

Con l’approvazione del Vescovo di Fiesole, veste l’abito carmelitano e nasce l’Istituto delle "Poverine del Cuore di Maria".

1857
Il Granduca Leopoldo II approva l’attività educativa dell’Istituto. Nel mese di agosto Maria Teresa incontra brevemente papa Pio IX in occasione di una sua visita a Firenze.

1958
Le prime Regole e Costituzioni dell’Istituto vengono rielaborate e presentate al Definitorio Generale dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi che dà l’approvazione alla nuova Congregazione il 1° ottobre. Scoppia la seconda guerra d’indipendenza: le truppe piemontesi occupano il convento di Montevarchi.

1859
Il Granduca fugge da Firenze. Il capo del Governo provvisorio sopprime il giovane Istituto. Le suore sono costrette a tornare nelle proprie case e a riprendere la vita di famiglia. Maria Teresa continua a seguire spiritualmente le sue figlie.

1860
Maria Teresa completa la sua Autobiografia, iniziata probabilmente nel 1854.

1875
Maria Teresa si trasferisce a casa della sorella a Firenze, con la madre. Apre una piccola scuola.

18 marzo 1878
Con il consenso dell’Arcivescovo di Firenze si ricostituisce la comunità religiosa. Le suore vestono abiti civili.

15 ottobre 1880
Nella Cappella della comunità viene istituita l’Associazione delle Figlie di Maria Immacolata.

15 ottobre 1882
In occasione della memoria liturgica di santa Teresa di Gesù,

l’Istituto prende il nome di "Istituto delle Suore Terziare di S. Teresa". Le suore riprendono l’abito religioso deposto nel 1859.

14 novembre 1889
Madre Maria Teresa Scrilli muore, confortata dalla benedizione del Cardinale Arcivescovo di Firenze. Alla sua morte, l’Istituto conta appena due suore e una novizia.

1919
Il nome dell’Istituto cambia in "Istituto delle Suore di Nostra Signora del Carmelo".

29 gennaio 1929
L’Istituto viene eretto "di diritto diocesano" e il 31 marzo dello stesso anno è affiliato all’Ordine Carmelitano.

27 febbraio 1933
La famiglia religiosa viene dichiarata "di diritto pontificio".

1989-1991
Si celebra, in Fiesole, la fase diocesana del Processo di canonizzazione.

29 maggio 1992
La Congregazione delle Cause dei Santi riconosce la validità del Processo diocesano.

20 dicembre 2003
Giovanni Paolo II dichiara l’eroicità delle virtù della venerabile Madre Maria Teresa Scrilli.

19 dicembre 2005
Benedetto XVI concede alla Congregazione delle Cause dei Santi di promulgare il Decreto sul miracolo.

8 ottobre 2006
A Fiesole, durante la celebrazione eucaristica, Maria Teresa Scrilli è proclamata Beata dal Card. José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi.


Lo spirito di una contemplativa: la spiritualità di Madre Scrilli

Fin dall’adolescenza e per tutta la sua vita, Maria Scrilli ha conosciuto la sofferenza fisica. Più volte è stata vicina alla morte. Nei suoi scritti e nella memoria di quanti hanno vissuto con lei, appare evidente quanto il dolore fisico appartenesse al suo itinerario spirituale.

Sorprende che nella sua Autobiografia ella parli dei giorni seguenti la sua Prima Comunione come di un momento di forte intensificazione della sua vita spirituale mentre l’unione a Cristo Crocifisso la maturò fino a farle comprendere il valore positivo della sofferenza. I suoi parenti e quanti la conoscevano non riuscirono ad afferrare come questo potesse avvenire in una bambina ancora così piccola. Ma è indubbio che la sua spiritualità si delineò con chiarezza fin dall’infanzia: conoscere Dio significa sperimentare l’amore. E poiché l’amore divino è capace di totalità e assolutezza, entrare in intima relazione con Dio significa accettare la logica del suo amore: amare Dio è amare il prossimo. Si ama il prossimo provvedendo alle sue necessità, specialmente le necessità spirituali.

All’omelia della messa di beatificazione, il cardinal Saraiva Martins ha detto: "un aspetto portante della spiritualità di Madre Scrilli è la sua adesione a Dio nel cammino della croce. Tutti i suoi scritti esprimono questa convinzione. Ella diceva: "Patire per amore". Così infatti si esprime: "nell’orazione, considerando le grandi offese che si facevano a Dio, fu tanta la pena, che li dimandai con grande istanza che mi desse patire; che con questo, vittima Lui facendomi compensar lo volevo".

"Madre Scrilli" – ha continuato il cardinale – "ha testimoniato ‘eroicamente’ la speranza cristiana e la capacità di risorgere dal dolore; ella ci invita a considerare ‘l’educazione come servizio’, come un ‘rapporto personalizzato’ e ‘un sapersi porre in relazione’ con gli altri e con l’Altro".

"Le parole della Scrilli contengono un vero programma di spiritualità cristiana e che, nel contempo, ci indicano l’unica via per raggiungere la santità", ha detto il cardinale Martins. "E tutti, in quanto battezzati, siamo chiamati alla santità".

Papa Benedetto XVI aveva riconosciuto un miracolo per l’intercessione della ven. Madre Scrilli il 19 dicembre 2005.


L’Istituto oggi

L’educazione della gioventù, specialmente di quella appartenente alle famiglie più povere, è stato il principale impegno apostolico dell’Istituto di Nostra Signora del Monte Carmelo. Oltre ai tre consigli evangelici, le suore emettevano persino un quarto voto che le chiamava a "prestarsi ad utile spirituale del nostro simile, secondo la carità da Dio ordinata e circa l’istruzione" morale delle giovani. Alle suore impegnate nell’istruzione si chiedevano peculiari attitudini: carità, mitezza, capacità di ascolto, di abnegazione e dedizione, e un interesse sincero per ogni alunno. Ecco in qual modo il Vangelo avrebbe permeato le istituzioni scolastiche.

All’inizio della Prima Guerra Mondiale, l’Istituto, che già svolgeva attività educative, catechistiche e parrocchiali, si incaricò altresì dell’assistenza agli infermi. Ora le Suore prestano il loro servizio anche in case per anziani.

Oggi l’Istituto conta circa 250 Suore, sparse nelle 40 comunità presenti in Italia, Brasile, India, Indonesia, Israele, Polonia, Canada, Filippine, Stati Uniti d’America e Repubblica Ceca.


In occasione della beatificazione di Madre Maria Scrilli, il Priore Generale ha scritto una lettera alla Famiglia Carmelitana:

Beata Maria Teresa Scrilli

Montevarchi (Ar) 15 maggio 1825 – Firenze, 14 novembre 1889


 

LA LETTERA ONLINE

Come Carmelitani, viviamo in ossequio di Gesù Cristo e lo serviamo fedelmente con cuore puro e retta coscienza, impegnandoci nella ricerca del volto del Dio vivente (dimensione contemplativa della vita), nella preghiera, nella fraternità e nel servizio (diakonia) in mezzo al popolo, sotto la protezione e la guida della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo che onoriamo come Madre e Sorella. Questi tre elementi fondamentali del carisma non sono valori separati o senza connessione, bensì strettamente legati l'uno all'altro.


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