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"La Lectio Divina è una fonte genuina della spiritualità cristiana, e ad essa ci invita la nostra Regola. La pratichiamo, quindi, ogni giorno, per acquistarne un soave e vivissimo affetto e allo scopo d’imparare la sovreminente scienza di Gesù Cristo. In tal modo metteremo in pratica il comando dell’Apostolo Paolo, riportato nella Regola: «La spada dello spirito, che è la Parola di Dio, abiti in abbondanza nella vostra bocca e nei vostri cuori, e tutte le cose che dovete fare, fatele nel nome del Signore».” Costituzioni Carmelitane (n. 82)

Lectio: Marco 12,28b-34

Lectio: 
Giovedì, 8 Giugno, 2017
Tempo ordinario
  
1) Preghiera
O Dio, che nella tua provvidenza
tutto disponi secondo il tuo disegno di salvezza,
allontana da noi ogni male
e dona ciò che giova al nostro vero bene.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
 
2) Lettura
Dal Vangelo secondo Marco 12,28b-34
In quel tempo, si accostò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: “Qual è il primo di tutti i comandamenti?” Gesù rispose: “Il primo è: Ascolta, Israele. Il Signore Dio nostro è l’unico Signore; amerai dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza. E il secondo è questo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. Non c’è altro comandamento più importante di questi”. Allora lo scriba gli disse: “Hai detto bene, Maestro, e secondo verità che egli è unico e non v’è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore e con tutta la mente e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso val più di tutti gli olocausti e i sacrifici”. Gesù, vedendo che aveva risposto saggiamente, gli disse: “Non sei lontano dal regno di Dio”. E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.
 
3) Riflessione
• Il vangelo di oggi presenta una bella conversazione tra Gesù e un dottore della legge. Il dottore vuole sapere da Gesù qual è il primo di tutti i comandamenti. Anche oggi molte persone vogliono sapere cosa è più importante nella religione. Alcuni dicono: essere battezzati. Altri: pregare. Altri dicono: andare a Messa o partecipare al culto della domenica. Altri dicono: amare il prossimo! Altri sono preoccupati con le apparenze o con gli incarichi nella chiesa.
• Marco 12,28: La domanda del dottore della Legge. A un dottore della legge, che aveva assistito al dibattito di Gesù con i sadducei (Mc 12,23-27), piacque la risposta di Gesù, e percepì in lui una grande intelligenza e volle approfittare dell’occasione per fargli una domanda: “Qual è il primo di tutti i comandamenti?” In quel tempo, i giudei avevano una enorme quantità di norme che regolamentavano nella pratica l’osservanza dei Dieci Comandamenti della Legge di Dio. Alcuni dicevano: “Tutte queste norme hanno lo stesso valore, poiché vengono tutte da Dio. Non spetta a noi introdurre distinzioni nelle cose di Dio”. Altri dicevano: “Alcune leggi sono più importanti di altre, per questo obbligano di più!” Il dottore voleva sapere l’opinione di Gesù.
• Marco 12,29-31: La risposta di Gesù. Gesù risponde citando un passaggio della Bibbia per dire che il primo comandamento è “amare Dio con tutto il cuore, con tutta la tua mente e con tutte le tue forze!” (Dt 6,4-5). Al tempo di Gesù, i giudei pii fecero di questo testo del Deuteronomio una preghiera che recitavano tre volte al giorno: al mattino, a mezzogiorno e la sera. Tra loro era conosciuta come è oggi tra noi il Padre Nostro. E Gesù aggiunse, citando di nuovo la Bibbia: “ Il secondo è questo: ”Amerai il prossimo tuo come te stesso. Non c’è altro comandamento più importante di questi”. (Lv 19,18). Risposta breve e profonda! E’ il riassunto di tutto ciò che Gesù ha insegnato su Dio e sulla vita (Mt 7,12).
• Marco 12,32-33: La risposta del dottore della legge. Il dottore è d’accordo con Gesù e tira la conclusione: “Si, amarlo con tutto il cuore e con tutta la mente e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso val più di tutti gli olocausti e i sacrifici”. Ossia, il comandamento dell’amore è più importante che i comandamenti relazionati con il culto ed i sacrifici nel Tempio. Questa affermazione veniva già dai profeti dell’Antico Testamento (Os 6,6; Sal 40,6-8; Sal 51,16-17). Oggi diremmo che la pratica dell’amore è più importante di novene, promesse, messe, preghiere e processioni.
• Marco 12,34: Il riassunto del Regno. Gesù conferma la conclusione del dottore e dice: “Non sei lontano dal Regno!” Infatti, il Regno di Dio consiste nel riconoscere che l’amore verso Dio è uguale all’amore verso il prossimo. Perché se Dio è Padre, noi tutti siamo sorelle e fratelli e dobbiamo mostrare questo nella pratica, vivendo in comunità. "Da questi due comandamenti dipendono la legge e i profeti!" (Mt 22,4) I discepoli e le discepole devono fissare nella memoria, nell’intelligenza, nel cuore, nelle mani e nei piedi questa legge importante dell’amore: non si arriva a Dio se non attraverso il dono totale al prossimo!
• Il primo e più importante comandamento. Il più importante e primo comandamento fu e sarà sempre: “Amare Dio con tutto il cuore, con tutta la mente e con tutte le forze” (Mc 12,30). Nella misura in cui il popolo di Dio, lungo i secoli, ha approfondito il significato e la portata dell’amore di Dio, si è reso conto che l’amore di Dio è vero e reale solo nella misura in cui si concretizza nell’amore al prossimo. Per questo, il secondo comandamento che chiede l’amore per il prossimo, è simile al primo comandamento dell’amore per Dio (Mt 22,39; Mc 12,31). “Se qualcuno dicesse “Amo Dio!”, ma odia suo fratello, è un menzognero” (1 Gv 4,20). “Tutta la legge e i profeti dipendono da questi due comandamenti” (Mt 22,40).
 
4) Per un confronto personale
• Per te, cosa è più importante nella religione e nella vita? Quali sono le difficoltà concrete per poter vivere ciò che consideri più importante?
• Gesù dice al dottore: “Non sei lontano dal Regno”. Oggi, io sono più vicino o più lontano dal Regno di Dio del dottore elogiato da Gesù?
 
5) Preghiera finale
Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua verità e istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia salvezza. (Sal 24)

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Come Carmelitani, viviamo in ossequio di Gesù Cristo e lo serviamo fedelmente con cuore puro e retta coscienza, impegnandoci nella ricerca del volto del Dio vivente (dimensione contemplativa della vita), nella preghiera, nella fraternità e nel servizio (diakonia) in mezzo al popolo, sotto la protezione e la guida della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo che onoriamo come Madre e Sorella. Questi tre elementi fondamentali del carisma non sono valori separati o senza connessione, bensì strettamente legati l'uno all'altro.


date | by Dr. Radut