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"La Lectio Divina è una fonte genuina della spiritualità cristiana, e ad essa ci invita la nostra Regola. La pratichiamo, quindi, ogni giorno, per acquistarne un soave e vivissimo affetto e allo scopo d’imparare la sovreminente scienza di Gesù Cristo. In tal modo metteremo in pratica il comando dell’Apostolo Paolo, riportato nella Regola: «La spada dello spirito, che è la Parola di Dio, abiti in abbondanza nella vostra bocca e nei vostri cuori, e tutte le cose che dovete fare, fatele nel nome del Signore».” Costituzioni Carmelitane (n. 82)

Lectio Divina: Matteo 7,7-12

Lectio: 
Giovedì, 9 Marzo, 2017

Tempo di Quaresima

1) Preghiera

Ispiraci, o Padre, pensieri e propositi santi,
e donaci il coraggio di attuarli,
e poiché non possiamo esistere senza di te,
fa’ che viviamo secondo la tua volontà.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

2) Lettura

Dal Vangelo secondo Matteo 7,7-12

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto; perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto.

Chi tra di voi al figlio che gli chiede un pane darà una pietra? O se gli chiede un pesce, darà una serpe?

Se voi dunque che siete cattivi sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele domandano!

“Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto; perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto.

3) Riflessione

• Il vangelo di oggi riporta una parte del Discorso della Montagna, la Nuova Legge di Dio che ci è stata rivelata da Gesù. Il Discorso della Montagna ha la seguente struttura:

a) Matteo 5,1-16: La porta di entrata : le beatitudini (Mt 5,1-10) e la missione dei discepoli: essere il sale della terra e la luce del mondo (Mt 5,12-16).

b) Matteo 5,17 a 6,18: La nuova relazione con Dio: La nuova giustizia (Mt 5,17-48) che non si aspetta la ricompensa nella pratica dell’elemosina, della preghiera e del digiuno (Mt 6,1-18).

c) Matteo 6,19-34: La nuova relazione con i beni della terra: non accumulare (Mt 6,19-21), non guardare il mondo con uno sguardo malato (Mt 6,22-23), non servire Dio e il denaro (Mt 6,24), non preoccuparsi del cibo e delle bevande (Mt 6,23-34).

d) Matteo 7,1-23: La nuova relazione con le persone: non cercare la pagliuzza nell’occhio del fratello (Mt 7,1-5); non gettare le perle ai porci (Mt 7,6); il vangelo di oggi: non aver paura di chiedere cose a Dio (Mt 7,7-11); e la Regola d’Oro (Mt 7,12); scegliere il cammino difficile e stretto (Mt 7,13-14), stare attenti ai falsi profeti (Mt 7,15-20).

e) Matteo 7,21-29: Conclusione; non solo parlare, ma anche mettere in pratica (Mt 7,21-23); la comunità costruita su questa base resisterà alla tormenta (Mt 7,24-27). Il risultato di queste parole è una nuova coscienza dinanzi agli scribi ed ai dottori (Mt 7,28-29)

• Matteo 7,7-8: Le tre raccomandazioni di Gesù. Tre raccomandazioni: chiedere, cercare e bussare: “Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto!” Si chiede a una persona. La risposta dipende sia dalla persona sia dall’insistenza con cui si chiede. Cercare lo si fa orientati da qualche criterio. Quanto migliore è il criterio, tanto maggiore sarà la certezza di trovare ciò che si cerca. Bussare alla porta si fa nella speranza che ci sia qualcuno all’altro lato della porta, in casa. Gesù completa la raccomandazione offrendo la certezza della risposta: “Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto; perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto”. Ciò significa che quando chiediamo a Dio, lui ascolta la nostra richiesta. Quando cerchiamo Dio, lui si lascia incontrare (Is 55,6). Quando bussiamo alla porta della casa di Dio, lui ci apre.

• Matteo 7,9-11: La domanda di Gesù alla gente. “Chi tra di voi al figlio che gli chiede un pane darà una pietra? O se gli chiede un pesce, darà una serpe?”. Qui spunta il modo semplice e diretto che Gesù ha di insegnare le cose di Dio alla gente. Parlando ai genitori, egli si riallaccia all’esperienza giornaliera. Tra le righe delle domande si indovina la risposta gridata dalla gente: “No!” Perché nessuno dà una pietra al figlio quando costui chiede pane. Non c’è nessun padre e nessuna madre che danno un serpente al figlio quando costui chiede loro un pesce. E Gesù ne trae una conclusione: “Se voi dunque che siete cattivi sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele domandano!” Gesù ci chiama cattivi per accentuare la certezza di essere ascoltati da Dio quando gli chiediamo qualcosa. Perché se noi, che non siamo santi né sante, sappiamo dare cose buone ai figli, quanto più il Padre del cielo. Questo paragone ha come obiettivo quello di togliere dal nostro cuore qualsiasi dubbio sulla preghiera rivolta a Dio con fiducia. Dio ascolterà! Luca aggiunge che Dio ci darà lo Spirito Santo (Lc 11,13)

• Matteo 7,12: La Regola d’Oro. “Fate agli altri tutto ciò che vorreste fosse fatto a voi. In questo consistono la Legge e i Profeti” Questo è il riassunto di tutto l’Antico Testamento, della Legge e dei Profeti. E’ il riassunto di tutto ciò che Dio vuole dirci, il riassunto di tutto l’insegnamento di Gesù. Questa Regola d’Oro non si trova solo nell’insegnamento di Gesù, ma anche in un modo o nell’altro, in tutte le religioni. Risponde al sentimento più profondo e più universale dell’essere umano.

4) Per un confronto personale

• Chiedere, cercare, bussare alla porta: Come preghi e conversi tu con Dio?

• Come vivi la Regola d’Oro?

5) Preghiera finale

Rendo grazie al tuo nome, Signore,
per la tua fedeltà e la tua misericordia.
Nel giorno in cui t’ho invocato, mi hai risposto,
hai accresciuto in me la forza. (Sal 137)

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Come Carmelitani, viviamo in ossequio di Gesù Cristo e lo serviamo fedelmente con cuore puro e retta coscienza, impegnandoci nella ricerca del volto del Dio vivente (dimensione contemplativa della vita), nella preghiera, nella fraternità e nel servizio (diakonia) in mezzo al popolo, sotto la protezione e la guida della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo che onoriamo come Madre e Sorella. Questi tre elementi fondamentali del carisma non sono valori separati o senza connessione, bensì strettamente legati l'uno all'altro.


date | by Dr. Radut