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"La Lectio Divina è una fonte genuina della spiritualità cristiana, e ad essa ci invita la nostra Regola. La pratichiamo, quindi, ogni giorno, per acquistarne un soave e vivissimo affetto e allo scopo d’imparare la sovreminente scienza di Gesù Cristo. In tal modo metteremo in pratica il comando dell’Apostolo Paolo, riportato nella Regola: «La spada dello spirito, che è la Parola di Dio, abiti in abbondanza nella vostra bocca e nei vostri cuori, e tutte le cose che dovete fare, fatele nel nome del Signore».” Costituzioni Carmelitane (n. 82)

Lectio Divina: Matteo 1,18-24

Lectio: 
Lunedì, 18 Dicembre, 2017

Martedì - 3ª Settimana d'Avvento

1) Preghiera

Oppressi a lungo sotto il giogo del peccato, aspettiamo, o Padre, la nostra redenzione; la nuova nascita del tuo unico Figlio ci liberi dalla schiavitù antica. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

2) Lettura del Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo 1,18-24
Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto.
Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: “Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati”.
Tutto questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: “Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio che sarà chiamato Emmanuele”, che significa Dio-con-noi.
Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.

3) Riflessione

• Nel Vangelo di Luca la storia dell’infanzia di Gesù (capitoli 1 e 2 di Luca) è incentrata attorno alla persona di Maria. Qui nel Vangelo di Matteo l’infanzia di Gesù (capitoli 1 e 2 di Matteo) è incentrata attorno alla persona di Giuseppe, il promesso sposo di Maria. Giuseppe era della discendenza di Davide. Per mezzo di lui Gesù appartiene alla razza di Davide. Così in Gesù, si compiono le promesse fatta da Dio a Davide ed alla sua discendenza.
• Come abbiamo visto nel vangelo di ieri, nelle quattro donne compagne di Maria, nella genealogia di Gesù, c’era qualcosa di anormale che non concordava con le norme della legge: Tamar, Raab, Ruth e Bezabea. Il Vangelo di oggi ci mostra che anche in Maria c’era qualcosa di anormale, contrario alle leggi dell’epoca. Agli occhi della gente di Nazaret lei apparve incinta prima di convivere con Giuseppe. Né la gente né il futuro marito sapevano l’origine di questa gravidanza. Se Giuseppe fosse stato giusto secondo la giustizia degli scribi e dei farisei, lui avrebbe dovuto denunciare Maria, e la pena che avrebbe dovuto subire sarebbe stata la morte, a colpi di pietra.
• Giuseppe era giusto, si, ma la sua giustizia era differente. Già anticipatamente praticava ciò che Gesù avrebbe insegnato più tardi: “Se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel Regno dei Cieli” (Mt 5,20). E’ per questo che Giuseppe, non comprendendo i fatti e non volendo ripudiare Maria, decise di licenziarla in segreto.
• Nella Bibbia, la scoperta della chiamata di Dio nei fatti della vita, avviene in diversi modi. Per esempio, attraverso la meditazione dei fatti (Lc 2,19.51), attraverso la meditazione della Bibbia (At 15,15-19; 17,2-3), attraverso gli angeli (la parola angelo significa messaggero), che aiutavano a scoprire il significato dei fatti (Mt 28,5-7). Giuseppe riuscì a percepire il significato di ciò che stava avvenendo in Maria mediante un sogno. Nel sogno un angelo si servì della Bibbia per chiarire l’origine della gravidanza di Maria. Veniva dall’azione dello Spirito di Dio.
• Quando tutto fu chiaro per Maria, lei disse: “Ecco l’ancella del Signore. Si faccia in me secondo la tua Parola!” Quando tutto fu chiaro per Giuseppe, lui assunse Maria come sua sposa ed andarono a vivere insieme. Grazie alla giustizia di Giuseppe, Maria non fu messa a morte a colpi di pietra e Gesù continuò a vivere nel suo seno.

4) Per un confronto personale

• Agli occhi degli scribi, la giustizia di Giuseppe sarebbe una disobbedienza. C’è in questo un messaggio per noi?
• Come scopri la chiamata della Parola di Dio nei fatti della tua vita?

5) Preghiera finale

Dio libererà il povero che grida
e il misero che non trova aiuto,
avrà pietà del debole e del povero
e salverà la vita dei suoi miseri. (Sal 71)

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Come Carmelitani, viviamo in ossequio di Gesù Cristo e lo serviamo fedelmente con cuore puro e retta coscienza, impegnandoci nella ricerca del volto del Dio vivente (dimensione contemplativa della vita), nella preghiera, nella fraternità e nel servizio (diakonia) in mezzo al popolo, sotto la protezione e la guida della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo che onoriamo come Madre e Sorella. Questi tre elementi fondamentali del carisma non sono valori separati o senza connessione, bensì strettamente legati l'uno all'altro.


date | by Dr. Radut