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"La Lectio Divina è una fonte genuina della spiritualità cristiana, e ad essa ci invita la nostra Regola. La pratichiamo, quindi, ogni giorno, per acquistarne un soave e vivissimo affetto e allo scopo d’imparare la sovreminente scienza di Gesù Cristo. In tal modo metteremo in pratica il comando dell’Apostolo Paolo, riportato nella Regola: «La spada dello spirito, che è la Parola di Dio, abiti in abbondanza nella vostra bocca e nei vostri cuori, e tutte le cose che dovete fare, fatele nel nome del Signore».” Costituzioni Carmelitane (n. 82)

Lectio Divina: Matteo 11,28-30

Lectio: 
Mercoledì, 13 Dicembre, 2017

2ª Settimana d'Avvento

1) Preghiera

Dio onnipotente, che ci chiami a preparare la via al Cristo Signore, fa’ che per la debolezza della nostra fede non ci stanchiamo di attendere la consolante presenza del medico celeste. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

2) Lettura del Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo 11,28-30
In quel tempo, rispondendo Gesù disse: “Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò.
Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime.
Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero”.

3) Riflessione

• Certi testi dei Vangeli ci rivelano tutto il loro significato quando li collochiamo sullo sfondo del Vecchio Testamento. Così è questo testo così breve e così bello del vangelo di oggi. In esso riecheggiano due temi assai amati e ricordati del Vecchio Testamento, uno di Isaia e l’altro dei libri chiamati sapienziali.
• Isaia parla del Messia Servo e lo rappresenta come un discepolo che è sempre alla ricerca di una parola di conforto per poter incoraggiare coloro che sono scoraggiati: “Il Signore mi ha dato una lingua da iniziati, perché io sappia indirizzare allo sfiduciato una parola. Ogni mattina fa attento il mio orecchio perché io ascolti come gli iniziati”. (Is 50,4) Ed il Messia servo lancia un invito: “O voi tutti assetati venite all’acqua, chi non ha denaro venga ugualmente; comprate e mangiate senza denaro e, senza spesa, vino e latte” (Is 55,1). Questi testi erano presenti nella memoria della gente. Erano come i canti della nostra infanzia. Quando la gente li ascolta, suscitano ricordi, nostalgia. Così pure la parola di Gesù: “Venite a me!” risvegliava la memoria e portava vicino l’eco nostalgico di quei bei testi di Isaia.
• I libri sapienziali rappresentano la saggezza divina nella figura di una donna, una madre che trasmette ai figli la sua saggezza e dice loro: "Acquistate senza denaro. Sottoponete il collo al suo giogo, accogliete l’istruzione. Essa è vicina e si può trovare. Vedete con gli occhi che poco mi faticai, e vi trovai per me una grande pace” (Eccli 51,25-27). Gesù ripete questa stessa frase: “Voi incontrerete riposo!”
• Proprio per questo suo modo di parlare alla gente, Gesù risveglia la loro memoria e così il cuore si rallegrava e diceva “E’ giunto il messia tanto atteso!” Gesù trasformava la nostalgia in speranza. Faceva dare un passo alla gente. Invece di afferrarsi ad immagini di un messia glorioso, re e dominatore, insegnate dagli scribi, la gente cambiava visione ed accettava Gesù, messia servo. Messia umile e mite, accogliente e pieno di tenerezza, che faceva sentire a loro agio i poveri insieme a Gesù.

4) Per un confronto personale

• La legge di Dio è per me un giogo leggero che mi incoraggia, o un peso che mi stanca?
• Ho sentito qualche volta la leggerezza e l’allegria del giogo della legge di Dio che Gesù ci ha rivelato?

5) Preghiera finale

Benedici il Signore, anima mia,
quanto è in me benedica il suo santo nome.
Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare tanti suoi benefici. (Sal 102)

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Come Carmelitani, viviamo in ossequio di Gesù Cristo e lo serviamo fedelmente con cuore puro e retta coscienza, impegnandoci nella ricerca del volto del Dio vivente (dimensione contemplativa della vita), nella preghiera, nella fraternità e nel servizio (diakonia) in mezzo al popolo, sotto la protezione e la guida della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo che onoriamo come Madre e Sorella. Questi tre elementi fondamentali del carisma non sono valori separati o senza connessione, bensì strettamente legati l'uno all'altro.


date | by Dr. Radut