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"La Lectio Divina è una fonte genuina della spiritualità cristiana, e ad essa ci invita la nostra Regola. La pratichiamo, quindi, ogni giorno, per acquistarne un soave e vivissimo affetto e allo scopo d’imparare la sovreminente scienza di Gesù Cristo. In tal modo metteremo in pratica il comando dell’Apostolo Paolo, riportato nella Regola: «La spada dello spirito, che è la Parola di Dio, abiti in abbondanza nella vostra bocca e nei vostri cuori, e tutte le cose che dovete fare, fatele nel nome del Signore».” Costituzioni Carmelitane (n. 82)

Lectio Divina: Marco 10,1-12

Lectio: 
Venerdì, 25 Maggio, 2018

Tempo ordinario

1) Preghiera

Il tuo aiuto, Padre misericordioso,
ci renda sempre attenti alla voce dello Spirito,
perché possiamo conoscere
ciò che è conforme alla tua volontà
e attuarlo nelle parole e nelle opere.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

 

2) Lettura del Vangelo

Dal Vangelo secondo Marco 10,1-12
In quel tempo, Gesù, partito da Cafarnao, si recò nel territorio della Giudea e oltre il Giordano. La folla accorse di nuovo a lui e di nuovo egli l’ammaestrava, come era solito fare. E avvicinatisi dei farisei, per metterlo alla prova, gli domandarono: “È lecito ad un marito ripudiare la propria moglie?” Ma egli rispose loro: “Che cosa vi ha ordinato Mosè?” Dissero: “Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di rimandarla”.
Gesù disse loro: “Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. Ma all’inizio della creazione Dio li creò maschio e femmina; per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e i due saranno una carne sola. Sicché non sono più due, ma una sola carne. L’uomo dunque non separi ciò che Dio ha congiunto”.
Rientrati a casa, i discepoli lo interrogarono di nuovo su questo argomento. Ed egli disse: “Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio contro di lei; se la donna ripudia il marito e ne sposa un altro, commette adulterio”.

 

3) Riflessione

• Il vangelo di ieri indicava i consigli di Gesù sulla relazione tra adulti e bambini, tra i grandi e i piccoli della società. Il vangelo di oggi consiglia su come deve essere la relazione tra uomo e donna, tra moglie e marito.
• Marco 10,1-2: La domanda dei farisei: “E’ lecito ad un marito ripudiare la propria moglie?” La domanda è maliziosa. Vuole mettere Gesù alla prova: “E’ lecito ad un marito ripudiare la propria moglie?” Segno che Gesù aveva un’opinione diversa, poiché se non fosse stato così i farisei non l’avrebbero interrogato su questa faccenda. Non chiedono se è lecito che la moglie ripudi il marito. Ciò non passava per la loro testa. Segno chiaro del forte dominio maschilista e dell’emarginazione della donna nella società di quel tempo.
• Marco 10,3-9: La risposta di Gesù: l’uomo non può ripudiare la moglie. Invece di rispondere, Gesù chiede: “Cosa vi ha ordinato Mosè?” La legge permetteva all’uomo di scrivere una lettera di divorzio e di ripudiare sua moglie. Questo permesso rivela il machismo imperante. L’uomo poteva ripudiare sua moglie, ma la moglie non aveva lo stesso diritto. Gesù spiega che Mosè agì così per la durezza di cuore della gente, ma che l’intenzione di Dio era diversa quando creò l’essere umano. Gesù ritorna al progetto del Creatore e nega all’uomo il diritto di ripudiare sua moglie. Lui toglie il privilegio dell’uomo nei confronti della moglie e chiede la massima uguaglianza tra i due.
• Marco 10,10-12: Uguaglianza uomo e donna. In casa, i discepoli fanno domande su questo punto. Gesù trae le conclusioni e riafferma l’uguaglianza di diritti e di doveri tra uomo e donna. Propone un nuovo tipo di relazione tra i due. Non permette il matrimonio in cui l’uomo può comandare la donna come vuole, né viceversa. Il vangelo di Matteo aggiunge un commento dei discepoli su questo punto. Dicono: “Se la situazione dell’uomo con la donna è così, allora meglio non sposarsi” (Mt 19,10). Preferiscono non sposarsi, piuttosto che sposarsi senza il privilegio di poter continuare a comandare sulla donna e senza il diritto di poter chiedere il divorzio nel caso in cui la donna non piaccia più. Gesù va fino in fondo alla questione e dice che ci sono solo tre casi in cui si permette ad una persona di non sposarsi: "Non tutti possono capirlo, ma solo coloro ai quali è stato concesso. Vi sono infatti eunuchi che sono nati così dal ventre della madre; ve ne sono altri che sono stati resi eunuchi dagli uomini, e vi sono altri che si sono fatti eunuchi per il regno dei cieli. Chi può capire, capisca" (Mt 19,11-12). I tre casi sono: (a) impotenza, (b) castrazione e (c) per il Regno. Non sposarsi solo perché l’uomo non vuole perdere il dominio sulla donna, questo, la Nuova Legge dell’Amore non lo permette! Sia il matrimonio che il celibato, devono stare al servizio del Regno e non al servizio di interessi egoistici. Nessuno dei due può essere motivo per mantenere il dominio maschilista dell’uomo sulla donna. Gesù cambiò la relazione uomo-donna, moglie-marito.

 

4) Per un confronto personale

• Nella mia vita personale, come vivo la relazione uomo-donna?
• Nella vita della mia famiglia e della mia comunità, come avviene la relazione uomo-donna?

 

5) Preghiera finale

Buono e pietoso è il Signore,
lento all’ira e grande nell’amore.
Egli non continua a contestare
e non conserva per sempre il suo sdegno. (Sal 102)

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Come Carmelitani, viviamo in ossequio di Gesù Cristo e lo serviamo fedelmente con cuore puro e retta coscienza, impegnandoci nella ricerca del volto del Dio vivente (dimensione contemplativa della vita), nella preghiera, nella fraternità e nel servizio (diakonia) in mezzo al popolo, sotto la protezione e la guida della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo che onoriamo come Madre e Sorella. Questi tre elementi fondamentali del carisma non sono valori separati o senza connessione, bensì strettamente legati l'uno all'altro.


date | by Dr. Radut