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"La Lectio Divina è una fonte genuina della spiritualità cristiana, e ad essa ci invita la nostra Regola. La pratichiamo, quindi, ogni giorno, per acquistarne un soave e vivissimo affetto e allo scopo d’imparare la sovreminente scienza di Gesù Cristo. In tal modo metteremo in pratica il comando dell’Apostolo Paolo, riportato nella Regola: «La spada dello spirito, che è la Parola di Dio, abiti in abbondanza nella vostra bocca e nei vostri cuori, e tutte le cose che dovete fare, fatele nel nome del Signore».” Costituzioni Carmelitane (n. 82)

Lectio Divina: Luca 7,36-50

Lectio: 
Giovedì, 20 Settembre, 2018
Tempo ordinario
 
1) Preghiera
O Dio, che hai creato e governi l’universo,
fa’ che sperimentiamo la potenza della tua misericordia,
per dedicarci con tutte le forze al tuo servizio.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
 
2) Lettura del Vangelo
Dal Vangelo secondo Luca 7,36-50
In quel tempo, uno dei farisei invitò Gesù a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola.
Ed ecco una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, venne con un vasetto di olio profumato; e stando dietro, presso i suoi piedi, piangendo cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di olio profumato.
A quella vista il fariseo che l’aveva invitato pensò tra sé: “Se costui fosse un profeta, saprebbe chi e che specie di donna è colei che lo tocca: è una peccatrice”.
Gesù allora gli disse: “Simone, ho una cosa da dirti”. Ed egli: “Maestro, di’ pure”. “Un creditore aveva due debitori: l’uno gli doveva cinquecento denari, l’altro cinquanta. Non avendo essi da restituire, condonò il debito a tutti e due. Chi dunque di loro lo amerà di più?”
Simone rispose: “Suppongo quello a cui ha condonato di più”.
Gli disse Gesù: “Hai giudicato bene”. E volgendosi verso la donna, disse a Simone: “Vedi questa donna? Sono entrato nella tua casa e tu non m’hai dato l’acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. Tu non mi hai dato un bacio, lei invece da quando sono entrato non ha cessato di baciarmi i piedi. Tu non mi hai cosparso il capo di olio profumato, ma lei mi ha cosparso di profumo i piedi. Per questo ti dico: le sono perdonati i suoi molti peccati, poiché ha molto amato. Invece quello a cui si perdona poco, ama poco”.
Poi disse a lei: “Ti sono perdonati i tuoi peccati”.
Allora i commensali cominciarono a dire tra sé: “Chi è quest’uomo che perdona anche i peccati?”
Ma egli disse alla donna: “La tua fede ti ha salvata; va’ in pace!”
 
3) Riflessione
• Il vangelo di oggi ci presenta l’episodio della donna con il profumo che fu accolta da Gesù durante una festa in casa di Simone, il fariseo. Uno degli aspetti della novità della Buona Notizia di Gesù è il suo atteggiamento sorprendente verso le donne. All’epoca del Nuovo Testamento la donna viveva emarginata. Nella sinagoga non partecipava alla vita pubblica e non poteva essere testimone. Molte donne, però, resistevano a questa esclusione. Dal tempo di Esdra, aumentava l’emarginazione delle donne da parte delle autorità religiose (Esd 9,1 a 10,44) ed aumentava anche la resistenza delle donne contro la loro esclusione, come vediamo nelle storie di Giuditta, Ester, Ruth, Noemi, Susanna, della Sulamita e di altre. Questa resistenza incontrò eco ed accoglienza in Gesù. Nell’episodio della donna con il profumo spunta l’inconformismo e la resistenza delle donne nella vita di ogni giorno e l’accoglienza da parte di Gesù.
• Luca 7,36-38: La situazione che provoca il dibattito. Tre persone totalmente diverse si incontrano tra loro: Gesù, Simone il fariseo, un giudeo praticante, e la donna, di cui si diceva che era peccatrice. Gesù si trova in casa di Simone che lo ha invitato a pranzare con lui. La donna entra, si mette ai piedi di Gesù, comincia a piangere, bagna i piedi di Gesù con le sue lacrime, scioglie i capelli per asciugare i piedi di Gesù, li bacia e li unge con il profumo. Sciogliere i capelli in pubblico era un gesto di indipendenza. Gesù non si tira indietro, né allontana la donna, bensì accoglie il suo gesto.
• Luca 7,39-40: La reazione del fariseo e la risposta di Gesù. Gesù stava accogliendo una persona che, secondo l’usanza dell’epoca, non poteva essere accolta, essendo peccatrice. Il fariseo, osservando tutto, critica Gesù e condanna la donna: "Se costui fosse un profeta, saprebbe chi e che specie di donna è colei che lo tocca: è una peccatrice.” Gesù usa una parabola per rispondere alla provocazione del fariseo.
• Luca 7,41-43: La parabola dei due debitori. Uno doveva 500 denari, l’altro 50. Nessuno dei due poteva pagare. Tutti e due sono stati perdonati. Chi dei due amerà di più il loro padrone? Risposta del fariseo: "Suppongo quello a cui è stato perdonato di più!" La parabola suppone che i due, sia il fariseo come la donna, hanno ricevuto qualche favore di Gesù. Nell’atteggiamento che i due assumono dinanzi a Gesù indicano come apprezzano il favore ricevuto. Il fariseo mostra il suo amore, la sua gratitudine, invitando Gesù a mangiare con lui. La donna mostra il suo amore, la sua gratitudine, attraverso le lacrime, i baci ed il profumo.
• Luca 7,44-47: Il messaggio di Gesù per il fariseo. Dopo aver ricevuto la risposta del fariseo, Gesù applica la parabola. Pur trovandosi in casa del fariseo, invitato da lui, Gesù non perde la libertà di parlare e di agire. Difende la donna contro la critica del giudeo praticante. Il messaggio di Gesù per i farisei di tutti i tempi è questo: "Colui a cui si perdona poco, ama poco!" Un fariseo pensa che non è in peccato, perché osserva in tutto la legge. La sicurezza personale che io, fariseo, creo per me nell’osservanza delle leggi di Dio e della Chiesa, molte volte, mi impedisce di sperimentare la gratuità dell’amore di Dio. Ciò che importa non è l’osservanza della legge in sé, ma l’amore con cui osservo la legge. E usando i simboli dell’amore della donna, Gesù dà la risposta al fariseo che si considerava in pace con Dio: "tu non m’hai dato l’acqua per i piedi; tu non mi hai dato un bacio, tu non mi hai cosparso il capo di olio profumato! Simone, malgrado il banchetto che mi hai offerto, tu hai poco amore!"
• Luca 7,48-50: Parola di Gesù per la donna. Gesù dichiara che la donna è perdonata ed aggiunge: "La tua fede ti ha salvato. Vai in pace!" Qui spunta la novità dell’atteggiamento di Gesù. Non condanna, ma accoglie. Ed è la fede che aiuta la donna a incontrarsi con se stessa e con Dio. Nella relazione con Gesù, una forza nuova sorge in lei e la fa rinascere.
 
4) Per un confronto personale
• Dove, quando e come le donne sono giudicate dal fariseo di oggi?
• La donna certamente non avrebbe fatto ciò che fece, se non avesse avuto la certezza assoluta di essere accolta da Gesù. Gli emarginati ed i peccatori hanno la stessa certezza oggi?
 
5) Preghiera finale
Buono è il Signore,
eterna la sua misericordia,
la sua fedeltà per ogni generazione. (Sal 99)

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Come Carmelitani, viviamo in ossequio di Gesù Cristo e lo serviamo fedelmente con cuore puro e retta coscienza, impegnandoci nella ricerca del volto del Dio vivente (dimensione contemplativa della vita), nella preghiera, nella fraternità e nel servizio (diakonia) in mezzo al popolo, sotto la protezione e la guida della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo che onoriamo come Madre e Sorella. Questi tre elementi fondamentali del carisma non sono valori separati o senza connessione, bensì strettamente legati l'uno all'altro.


date | by Dr. Radut