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"La Lectio Divina è una fonte genuina della spiritualità cristiana, e ad essa ci invita la nostra Regola. La pratichiamo, quindi, ogni giorno, per acquistarne un soave e vivissimo affetto e allo scopo d’imparare la sovreminente scienza di Gesù Cristo. In tal modo metteremo in pratica il comando dell’Apostolo Paolo, riportato nella Regola: «La spada dello spirito, che è la Parola di Dio, abiti in abbondanza nella vostra bocca e nei vostri cuori, e tutte le cose che dovete fare, fatele nel nome del Signore».” Costituzioni Carmelitane (n. 82)

Lectio Divina: Luca 6,36-38

Lectio: 
Lunedì, 13 Marzo, 2017

Tempo di Quaresima

1) Preghiera

O Dio,
che hai ordinato la penitenza del corpo
come medicina dell’anima,
fa’ che ci asteniamo da ogni peccato
per avere la forza di osservare
i comandamenti del tuo amore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

2) Lettura

Dal Vangelo secondo Luca 6,36-38

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro.

Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e vi sarà perdonato; date e vi sarà dato; una buona misura, pigiata, scossa e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con cui misurate, sarà misurato a voi in cambio”.

3) Riflessione

• I tre brevi versi del Vangelo di oggi (Lc 6,36-38) sono una parte finale di un breve discorso di Gesù (Lc 6,20-38). Nella prima parte del discorso, si rivolge ai discepoli (Lc 6,20) ed ai ricchi (Lc 6,24) proclamando quattro beatitudini per i discepoli (Lc 6,20-23), e per i ricchi quattro maledizioni (Lc 6,20-26). Nella seconda parte, si rivolge a tutti coloro che ascoltano (Lc 6,27), cioè, quella moltitudine immensa di poveri e malati, venuta da tutte le parti (Lc 6,17-19). Le parole che rivolge a questa gente ed a tutti noi sono esigenti e difficili: amare i nemici (Lc 6,27), non maledirli (Lc 6,28), offrire l’altra guancia a chi ne schiaffeggia una e non reclamare se qualcuno prende ciò che è nostro (Lc 6,29). Come capire questi consigli così esigenti? La spiegazione ci è data nei tre versi del vangelo di oggi, da cui attingiamo il centro della Buona Novella portata da Gesù.

• Luca 6,36: Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro. Le beatitudini per i discepoli (Lc 6,20-23) e le maledizioni contro i ricchi (Lc 6,24-26) non possono essere interpretate come un’occasione per i poveri di vendicarsi dei ricchi. Gesù ordina di avere l’atteggiamento contrario. Dice: "Amate i vostri nemici!" (Lc 6,27). La mutazione o la conversione che Gesù vuole compiere in noi non consiste nel dare un giro appena per invertire il sistema, perché in questo modo nulla cambierebbe. Lui vuole cambiare il sistema. La Novità che Gesù vuole costruire viene dalla nuova esperienza che lui ha di Dio Padre/Madre pieno di tenerezza che accoglie tutti, buoni e cattivi, che fa brillare il sole sui buoni e sui cattivi e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti (Mt 5,45). Il vero amore non dipende, né può dipendere da ciò che io ricevo dall’altro. L’amore deve volere il bene dell’altro indipendentemente da ciò che lui fa per me. Poiché così è l’amore di Dio per noi. Lui è misericordioso non solo verso i buoni, ma con tutti, perfino con “gli ingrati ed i malvagi” (Lc 6,35). I discepoli e le discepole di Gesù devono irradiare questo amore misericordioso.

• Luca 6,37-38: Non giudicate e non sarete giudicati. Queste parole finali ripetono in modo più chiaro ciò che Gesù aveva detto precedentemente: “Ciò che volete che gli uomini facciano a voi, voi fatelo a loro” (Lc 6,31; cf. Mt 7,12). Se non vuoi essere giudicato, non giudicare! Se non vuoi essere condannato, non condannare! Se vuoi essere perdonato, perdona! Se vuoi ricevere una buona misura, dà una buona misura agli altri! Non aspettare fino a che l’altro prenda l’iniziativa, ma prendila tu e comincia già! E vedrai che è così!

4) Per un confronto personale

• La Quaresima è un tempo di conversione. Qual'è la conversione che il vangelo di oggi mi chiede?

• Sei stato già misericordioso come il Padre celeste lo è?

5) Preghiera finale

Aiutaci, Dio, nostra salvezza,
per la gloria del tuo nome, salvaci e perdona i nostri peccati
per amore del tuo nome. (Sal 78)

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Come Carmelitani, viviamo in ossequio di Gesù Cristo e lo serviamo fedelmente con cuore puro e retta coscienza, impegnandoci nella ricerca del volto del Dio vivente (dimensione contemplativa della vita), nella preghiera, nella fraternità e nel servizio (diakonia) in mezzo al popolo, sotto la protezione e la guida della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo che onoriamo come Madre e Sorella. Questi tre elementi fondamentali del carisma non sono valori separati o senza connessione, bensì strettamente legati l'uno all'altro.


date | by Dr. Radut