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"La Lectio Divina è una fonte genuina della spiritualità cristiana, e ad essa ci invita la nostra Regola. La pratichiamo, quindi, ogni giorno, per acquistarne un soave e vivissimo affetto e allo scopo d’imparare la sovreminente scienza di Gesù Cristo. In tal modo metteremo in pratica il comando dell’Apostolo Paolo, riportato nella Regola: «La spada dello spirito, che è la Parola di Dio, abiti in abbondanza nella vostra bocca e nei vostri cuori, e tutte le cose che dovete fare, fatele nel nome del Signore».” Costituzioni Carmelitane (n. 82)

Lectio Divina: Luca 1,5-25

Lectio: 
Martedì, 19 Dicembre, 2017

Mercoledì - 3ª Settimana d'Avvento

1) Preghiera

O Dio, che hai rivelato al mondo con il parto della Vergine lo splendore della tua gloria,
concedi al tuo popolo di venerare con fede viva e di celebrare con sincero amore il grande mistero dell’incarnazione. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

2) Lettura del Vangelo

Dal Vangelo secondo Luca 1,5-25
Al tempo di Erode, re della Giudea, c’era un sacerdote chiamato Zaccaria, della classe di Abia, e aveva in moglie una discendente di Aronne chiamata Elisabetta. Erano giusti davanti a Dio, osservavano irreprensibili tutte le leggi e le prescrizioni del Signore. Ma non avevano figli, perché Elisabetta era sterile e tutti e due erano avanti negli anni.
Mentre Zaccaria officiava davanti al Signore nel turno della sua classe, secondo l’usanza del servizio sacerdotale, gli toccò in sorte di entrare nel tempio per fare l’offerta dell’incenso. Tutta l’assemblea del popolo pregava fuori nell’ora dell’incenso. Allora gli apparve un angelo del Signore, ritto alla destra dell’altare dell’incenso. Quando lo vide, Zaccaria si turbò e fu preso da timore. Ma l’angelo gli disse: “Non temere, Zaccaria, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, che chiamerai Giovanni. Avrai gioia ed esultanza e molti si rallegreranno della sua nascita, poiché egli sarà grande davanti al Signore; non berrà vino né bevande inebrianti, sarà pieno di Spirito Santo fin dal seno di sua madre e ricondurrà molti figli d’Israele al Signore loro Dio. Gli camminerà innanzi con lo spirito e la forza di Elia, per ricondurre i cuori dei padri verso i figli e i ribelli alla saggezza dei giusti e preparare al Signore un popolo ben disposto”. Zaccaria disse all’angelo: “Come posso conoscere questo? Io sono vecchio e mia moglie è avanzata negli anni”. L’angelo gli rispose: “Io sono Gabriele che sto al cospetto di Dio e sono stato mandato a parlarti e a portarti questo lieto annunzio. Ed ecco, sarai muto e non potrai parlare fino al giorno in cui queste cose avverranno, perché non hai creduto alle mie parole, le quali si adempiranno a loro tempo”.
Intanto il popolo stava in attesa di Zaccaria, e si meravigliava per il suo indugiare nel tempio. Quando poi uscì e non poteva parlare loro, capirono che nel tempio aveva avuto una visione. Faceva loro dei cenni e restava muto.
Compiuti i giorni del suo servizio, tornò a casa. Dopo quei giorni Elisabetta, sua moglie, concepì e si tenne nascosta per cinque mesi e diceva: “Ecco che cosa ha fatto per me il Signore, nei giorni in cui si è degnato di togliere la mia vergogna tra gli uomini”.

3) Riflessione

• Il Vangelo di oggi ci parla della visita dell’angelo Gabriele a Zaccaria (Lc 1,5-25). Il Vangelo di domani ci parlerà della visita dello stesso angelo Gabriele a Maria (Lc 1,26-38). Luca pone le due visite una accanto all’altra, in modo che noi leggendo i due testi con attenzione, percepiamo le piccole e significative differenze tra l’una e l’altra visita, tra il Vecchio ed il Nuovo Testamento. Cerca e scopri le differenze tra le visite dell’angelo Gabriele a Zaccaria ed a Maria mediante le seguenti domande: Dove appare l’angelo? A chi appare? Qual’è l’annuncio? Qual’è la risposta? Qual’è la reazione della persona visitata dopo la visita ricevuta? Etc.
• Il primo messaggio dell’angelo di Dio a Zaccaria è: “Non temere!” Fino ad oggi, Dio causa ancora paura a molte persone e fino ad oggi il messaggio continua ad essere valido “Non temere!” Subito l’angelo aggiunge: “La tua preghiera è stata ascoltata!” Nella vita, tutto è frutto della preghiera!
• Zaccaria rappresenta il Vecchio Testamento. Lui crede, ma la sua fede è debole. Dopo la visita, rimane muto, incapace di comunicare con le persone. Il modo con cui si era rivelato fino a quel momento il progetto di salvezza, noto a Zaccaria, aveva esaurito tutte le sue risorse, mentre Dio stava dando inizio ad una nuova fase insieme a Maria.
• Nell’annuncio dell’angelo appare tutta l’importanza della missione del bambino che nascerà e che si chiamerà Giovanni: “non berrà vino né bevande inebrianti, sarà pieno di Spirito Santo fin dal seno di sua madre”, cioè, Giovanni sarà una persona totalmente consacrata a Dio ed alla sua missione. “Ricondurrà molti figli di Israele al Signore loro Dio. Gli camminerà innanzi con lo spirito e la forza Elia,per ricondurre i cuori dei padri verso i figli e i ribelli alla saggezza dei giusti e preparare al Signore un popolo ben disposto", cioè nel bambino Giovanni avverrà l’atteso ritorno del profeta Elia che dovrà venire a realizzare la ricostruzione della vita comunitaria: convertire i cuori dei genitori verso i figli ed i ribelli verso la saggezza dei giusti.
• In realtà, la missione di Giovanni fu molto importante. Secondo la gente, lui era un profeta (Mc 11,32). Molti anni dopo, ad Efeso, Paolo continuò ad incontrare persone che erano state battezzate col battesimo di Giovanni (At 19,3)
• Quando Elisabetta, essendo anziana, concepisce e rimane incinta, si nasconde per cinque mesi. Mentre Maria, invece di nascondersi, esce dalla sua casa e va a servire.

4) Per un confronto personale

• Cosa ti colpisce maggiormente in questa visita dell’angelo Gabriele a Zaccaria?
• Convertire il cuore dei genitori verso i figli e dei figli verso i genitori, cioè, ricostruire il tessuto del rapporto umano fin dalla base e rifare la vita in comunità. Era questa la missione di Giovanni. E’ stata anche la missione di Gesù e continua ad essere la missione oggi più importante. Come contribuisco a questa missione?

5) Preghiera finale

Sei tu, Signore, la mia speranza,
la mia fiducia fin dalla mia giovinezza.
Su di te mi appoggiai fin dal grembo materno,
dal seno di mia madre tu sei il mio sostegno. (Sal 70)

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Come Carmelitani, viviamo in ossequio di Gesù Cristo e lo serviamo fedelmente con cuore puro e retta coscienza, impegnandoci nella ricerca del volto del Dio vivente (dimensione contemplativa della vita), nella preghiera, nella fraternità e nel servizio (diakonia) in mezzo al popolo, sotto la protezione e la guida della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo che onoriamo come Madre e Sorella. Questi tre elementi fondamentali del carisma non sono valori separati o senza connessione, bensì strettamente legati l'uno all'altro.


date | by Dr. Radut