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"La Lectio Divina è una fonte genuina della spiritualità cristiana, e ad essa ci invita la nostra Regola. La pratichiamo, quindi, ogni giorno, per acquistarne un soave e vivissimo affetto e allo scopo d’imparare la sovreminente scienza di Gesù Cristo. In tal modo metteremo in pratica il comando dell’Apostolo Paolo, riportato nella Regola: «La spada dello spirito, che è la Parola di Dio, abiti in abbondanza nella vostra bocca e nei vostri cuori, e tutte le cose che dovete fare, fatele nel nome del Signore».” Costituzioni Carmelitane (n. 82)

Lectio Divina: Luca 13,22-30

Lectio: 
Mercoledì, 31 Ottobre, 2018

Tempo ordinario

 

1) Preghiera

Dio onnipotente ed eterno,
accresci in noi la fede, la speranza e la carità,
e perché possiamo ottenere ciò che prometti,
fa’ che amiamo ciò che comandi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

 

2) Lettura del Vangelo

Dal Vangelo secondo Luca 13,22-30
In quel tempo, Gesù passava per città e villaggi, insegnando, mentre era in cammino verso Gerusalemme.
Un tale gli chiese: “Signore, sono pochi quelli che si salvano?”.
Rispose: “Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, vi dico, cercheranno di entrarvi, ma non ci riusciranno.
Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: Signore, aprici.
Ma egli vi risponderà: Non vi conosco, non so di dove siete. Allora comincerete a dire: Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze. Ma egli dichiarerà: Vi dico che non so di dove siete. Allontanatevi da me, voi tutti operatori d’iniquità! Là ci sarà pianto e stridore di denti, quando vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio, e voi cacciati fuori.
Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel regno di Dio. Ed ecco, ci sono alcuni tra gli ultimi che saranno primi e alcuni tra i primi che saranno ultimi”.

 

3) Riflessione

● Il vangelo di oggi ci narra un episodio avvenuto lungo il cammino di Gesù dalla Galilea verso Gerusalemme, la cui descrizione occupa la terza parte del vangelo di Luca (Lc 9,51 a 19,28).
● Luca 13,22: Il cammino verso Gerusalemme. “In quel tempo, Gesù passava per città e villaggi, insegnando, mentre era in cammino verso Gerusalemme”. Più di una volta Luca menziona che Gesù è in cammino verso Gerusalemme. Durante i dieci capitoli che descrivono il viaggio fino a Gerusalemme (Lc 9,51 a 19,28), Luca, costantemente, ricorda questo fatto (Lc 9,51.53.57; 10,1.38; 11,1; 13,22.33; 14,25; 17,11; 18,31; 18,37; 19,1.11.28). Ciò che è chiaro e definitivo fin dall’inizio è il destino del viaggio: Gerusalemme, la capitale, dove Gesù patisce e muore (Lc 9,31.51). Raramente, informa sul percorso e sui luoghi per i quali Gesù passava. Solo all’inizio del viaggio (Lc 9,51), in mezzo (Lc 17,11) ed alla fine (Lc 18,35; 19,1), sappiamo qualcosa riguardo al luogo per il quale Gesù stava passando. In questo modo, Luca suggerisce l’insegnamento seguente: l’obiettivo della nostra vita deve essere chiaro, e dobbiamo assumerlo con decisione come fece Gesù. Dobbiamo camminare. Non possiamo fermarci. Non sempre è chiaro e definito per dove passiamo: ciò che è sicuro è l’obiettivo: Gerusalemme, dove ci aspettano “l’esodo” (Lc 9,31), la passione, la morte e la risurrezione.
● Luca 13,23: La domanda sul numero di coloro che si salvano. Lungo il cammino avviene di tutto: informazioni sui massacri e sui disastri (Lc 13,1-5), parabole (Lc 13,6-9.18-21), discussioni (Lc 13,10-13) e, nel vangelo di oggi, domande da parte della gente: "Signore, sono pochi quelli che si salvano?" Sempre la stessa domanda attorno alla salvezza!
● Luca 13,24-25: La porta stretta. Gesù dice che la porta è stretta: “Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, vi dico, cercheranno di entrarvi, ma non ci riusciranno”. Forse Gesù dice questo per riempirci di paura e obbligarci ad osservare la legge come insegnavano i farisei? Cosa significa questa porta stretta? Di quale porta si tratta? Nel Discorso della Montagna Gesù suggerisce che l’entrata per il Regno ha otto porte. Sono le otto categorie di persone delle beatitudini: (a) poveri in spirito, (b) miti, (c) afflitti, (d) affamati ed assetati di giustizia, (e) misericordiosi, (f) puri di cuore, (g) artefici di pace e (h) perseguitati per causa della giustizia (Mt 5,3-10). Luca li riduce a quattro categorie: (a) poveri, (b) affamati, (c) tristi e (d) perseguitati (Lc 6,20-22). Entra nel Regno solo chi appartiene ad una di queste categorie enumerate nelle beatitudini. Questa è la porta stretta. E’ lo sguardo nuovo sulla salvezza che Gesù ci comunica. Non c’è un’altra porta! Si tratta della conversione che Gesù ci chiede. Ed insiste: “Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, vi dico, cercheranno di entrarvi, ma non ci riusciranno. Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: Signore, aprici. Ma egli vi risponderà: Non vi conosco, non so di dove siete.” Per quanto riguarda l’ora del giudizio, ora è il tempo favorevole per la conversione, per cambiare la nostra visione sulla salvezza ed entrare in una delle otto categorie.
● Luca 13,26-28: Il tragico malinteso. Dio risponde a chi bussa alla porta: “Non vi conosco, non so di dove siete”. Ma loro insistono ed argomentano: Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze! Non basta aver mangiato con Gesù, aver partecipato alla moltiplicazione dei pani ed aver ascoltato i suoi insegnamenti sulle piazze delle città e dei villaggi. Non basta essere andati in Chiesa ed aver partecipato alle istruzioni del catechismo. Dio risponderà: Non so di dove siete. Allontanatevi da me, voi tutti operatori di iniquità!” Malinteso tragico e mancanza totale di conversione, di comprensione. Gesù dichiara ingiustizia ciò che gli altri considerano essere una cosa giusta e gradita a Dio. E’ una visione totalmente nuova sulla nostra salvezza. La porta è veramente stretta.
● Luca 13,29-30: La chiave che spiega il malinteso. “Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel regno di Dio. Ed ecco, ci sono alcuni tra gli ultimi che saranno primi e alcuni tra i primi che saranno ultimi”. Si tratta del grande mutamento che avvenne con la venuta di Dio fino a noi in Gesù. Tutte le genti avranno accesso e passeranno per la porta stretta.

 

4) Per un confronto personale

● Avere l’obiettivo chiaro e camminare verso Gerusalemme: i miei obiettivi di vita sono chiari o mi lascio trasportare dal vento del momento dell’opinione pubblica?
● La porta è stretta. Che idea ho di Dio, della vita, della salvezza?

 

5) Preghiera finale

Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza. (Sal 13)

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Come Carmelitani, viviamo in ossequio di Gesù Cristo e lo serviamo fedelmente con cuore puro e retta coscienza, impegnandoci nella ricerca del volto del Dio vivente (dimensione contemplativa della vita), nella preghiera, nella fraternità e nel servizio (diakonia) in mezzo al popolo, sotto la protezione e la guida della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo che onoriamo come Madre e Sorella. Questi tre elementi fondamentali del carisma non sono valori separati o senza connessione, bensì strettamente legati l'uno all'altro.


date | by Dr. Radut