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"La Lectio Divina è una fonte genuina della spiritualità cristiana, e ad essa ci invita la nostra Regola. La pratichiamo, quindi, ogni giorno, per acquistarne un soave e vivissimo affetto e allo scopo d’imparare la sovreminente scienza di Gesù Cristo. In tal modo metteremo in pratica il comando dell’Apostolo Paolo, riportato nella Regola: «La spada dello spirito, che è la Parola di Dio, abiti in abbondanza nella vostra bocca e nei vostri cuori, e tutte le cose che dovete fare, fatele nel nome del Signore».” Costituzioni Carmelitane (n. 82)

Lectio Divina: 1ª Domenica di Quaresima (A)

Lectio: 
Domenica, 5 Marzo, 2017

 L’incontro di Gesù con satana nel deserto 
Le tentazioni nei deserti della vita 
Matteo 4,1-11

1. Orazione iniziale

Signore Gesù, invia il tuo Spirito, perché Egli ci aiuti a leggere la Bibbia nello stesso modo in cui Tu l'hai letta ai discepoli lungo la strada di Emmaus. Con la luce della Parola, scritta nella Bibbia, Tu li aiutasti a scoprire la presenza di Dio negli avvenimenti sconvolgenti della tua condanna e morte. Così, la croce che sembrava essere la fine di ogni speranza, è apparsa loro come sorgente di vita e risurrezione.
Crea in noi il silenzio per ascoltare la tua voce nella Creazione e nella Scrittura, negli avvenimenti e nelle persone, soprattutto nei poveri e sofferenti. La tua parola ci orienti affinché anche noi, come i due discepoli di Emmaus, possiamo sperimentare la forza della tua risurrezione e testimoniare agli altri che Tu sei vivo in mezzo a noi come fonte di fraternità, di giustizia e di pace. Te lo chiediamo a Te, Gesù, figlio di Maria, che ci ha rivelato il Padre e inviato il tuo Spirito. Amen.

 

2. Lettura

a) Una chiave di lettura:

Leggiamo questo testo che descrive le tentazioni di Gesù, che sono le tentazioni di tutti gli esseri umani. Durante la lettura, prestiamo attenzione alla seguente domanda: quali sono le tentazioni, dove e come avvengono, come sono affrontate da Gesù?

b) Una divisione del testo per aiutare la lettura:

Mt 4,1-2: La situazione dove e da dove nasce la tentazione: deserto, spirito, digiuno e fame 
Mt 4,3-4: La tentazione del pane 
Mt 4,5-7: La tentazione del prestigio 
Mt 4,8-11: La tentazione del potere

c) Il testo:

Matteo 4,1-11

1-2: In quel tempo, Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto per esser tentato dal diavolo. E dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, ebbe fame. 
3-4: Il tentatore allora gli si accostò e gli disse: «Se sei Figlio di Dio, dì che questi sassi diventino pane». Ma egli rispose: «Sta scritto: "Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio"». 
5-7: Allora il diavolo lo condusse con sé nella città santa, lo depose sul pinnacolo del tempio e gli disse: «Se sei Figlio di Dio, gettati giù, poiché sta scritto: "Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo, ed essi ti sorreggeranno con le loro mani, perché non abbia a urtare contro un sasso il tuo piede"». Gesù gli rispose: «Sta scritto anche: "Non tentare il Signore Dio tuo"». 
8-11: Di nuovo il diavolo lo condusse con sé sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo con la loro gloria e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò, se, prostrandoti, mi adorerai». Ma Gesù gli rispose: «Vattene, satana! Sta scritto: "Adora il Signore Dio tuo e a lui solo rendi culto"». Allora il diavolo lo lasciò ed ecco angeli gli si accostarono e lo servivano.

 

3. Un momento di silenzio orante

perché la Parola di Dio possa entrare in noi ed illuminare la nostra vita.

 

4. Alcune domande

per aiutarci nella meditazione e nell’orazione.

a) Quali furono le tentazioni? Cosa hanno a che vedere lo Spirito, il deserto, il digiuno e la fame con le tentazioni di Gesù? 
b) La parola tentazione cosa ci suggerisce oggi? In che modo essa si manifesta nel mio quotidiano? 
c) Tentatore o satana è sempre colui, colei o quella cosa che ci allontana o ci devia dal cammino di Dio. E' possibile che io sia già stato satana per qualcuno, come Pietro fu satana per Gesù?
d) Lo Spirito conduce Gesù nel deserto per essere tentato dal diavolo. Questo evoca le tentazioni del popolo nel deserto dopo l’uscita dall'Egitto. Cosa vuole suggerire e insegnare Matteo con questa evocazione delle tentazioni del popolo nel deserto? 
e) Il demonio usa la Bibbia per tentare Gesù. Gesù usa la stessa Bibbia per vincere la tentazione! La Bibbia serve per tutto? Come e con quale finalita' uso la Bibbia?
f) La tentazione del pane. Come parlare di Dio a chi ha abbondanza di tutto? Come parlare di Dio a chi sente la fame? 
g) La tentazione del prestigio. Prestigio della scienza, del denaro, della condotta morale irreprensibile, della bella figura, del nome, dell’onore. Questa appare nella mia vita? 
h) La tentazione del potere. Là dove due persone si incontrano, sorge una relazione di potere. Come uso il potere che mi tocca nella vita: nella famiglia, nella comunità, nella società, nel mio quartiere? Soccombo alla tentazione?

5. Una chiave di lettura

per quelli che vogliono approfondire di più l’argomento.

= Gesù fu tentato. Matteo rende comprensibili le tentazioni: tentazione del pane, tentazione del prestigio, tentazione del potere. Si tratta di diverse forme di speranza messianica che, in quel tempo, esistevano in mezzo ai popoli. Il Messia glorioso che, come un nuovo Mosè, nutrirebbe il popolo nel deserto: "comanda a queste pietre di trasformarsi in pane!" Il Messia sconosciuto che repentinamente si imporrebbe a tutti per mezzo di un gesto spettacolare nel Tempio:"gettati giù di qui!" Il Messia nazionalista che verrebbe a dominare il mondo: "Tutte queste cose io ti darò!"

= Nell’Antico Testamento, tentazioni identiche fanno cadere il popolo nel deserto, dopo l’uscita dall’Egitto (Dt 8,3; 6,16; Dt 6.13). Gesù rifà la storia. Lui resiste alla tentazione di pervertire il piano di Dio per adattarlo ai suoi interessi umani del momento. Tentatore o satana è tutto ciò che ci devia dal piano di Dio. Pietro fu satana per Gesù (Mt 16,23).

= La tentazione fu constante nella vita di Gesù. Essa lo accompagnò dall’inizio sino alla fine, dal battesimo fino alla morte sulla croce. Poiché, nella misura in cui l’annunzio della Buona Novella del Regno si dilagava in mezzo al popolo, cresceva la pressione su Gesù per adattarsi alle aspettative messianiche del popolo ed essere il messia che gli altri desideravano e volevano: "messia glorioso e nazionalista", "messia re", "messia sommo sacerdote", "messia giudice", "messia guerriero", "messia dottore della legge". La lettera agli Ebrei dice: "Lui è stato provato in tutto a somiglianza di noi, salvo il peccato." (Eb 4,15).

= Ma la tentazione non è mai riuscita a deviare Gesù dalla sua missione. Lui continuava irreprensibile sul cammino del "Messia Servo", annunziato dal profeta Isaia e atteso soprattutto dai poveri del popolo, gli anawim. Al riguardo, Gesù non ha avuto paura di provocare conflitti, né con le autorità né con le persone più care. Tutti quelli che tentavano di deviarlo dal cammino ricevevano risposte dure e reazioni inattese:
* Pietro tento' di allontanarlo dal cammino della Croce: "Non sia mai vero, Signore; questo non t'avverrà mai!" (Mt 16,22). E dovette sentire: "Va' via da me, Satana!" (Mc 8,33). 
* I parenti, per primi, volevano portalo a casa. Pensavano che lui fosse impazzito (Mc 3,21), ma ascoltarono le parole dure che sembravano una rottura (Mc 3,33). Quando poi Gesù ricevette fama, volevano che lui si mostrasse di più in pubblico e stesse a Gerusalemme, il capoluogo (Gv 7,3-4). Ancora una volta, Gesù rispose mostrando che vi era una differenza radicale tra la sua proposta e la loro (Gv 7,6-7). 
* I suoi genitori si lamentavano: "Figlio, perché ci hai fatto questo?" (Lc 2,48). Ed ebbero come risposta: "Perché mi cercavate? Non sapete che io devo attendere a ciò che riguarda il Padre mio?" (Lc 2,49). 
* Gli apostoli contenti della pubblicità che Gesù aveva acquistato in mezzo al popolo volevano che lui si volgesse loro: "Tutti ti cercano!" (Mc 1,37). Ma ricevettero un rifiuto: "Andiamo altrove, per i villaggi e le città vicine, affinché predichi anche là; poiché per questo io son venuto!" (Mc 1,38). 
* Giovanni Battista voleva forzare Gesù ad essere un "messia giudice severo" (Lc 3,9; Mt 3,7-12; Mt 11,3). Gesù rimandò Giovanni alle profezie perché le mettesse a confronto con i fatti: "Andate a riferire a Giovanni ciò che udite e vedete!" (Mt 11,4-6 e Is 29,18-19; 35,5-6; 61,1). 
* Il popolo, vedendo il segno della moltiplicazione dei pani nel deserto, concluse: "Questi è certamente il profeta che deve apparire sulla terra!" (Gv 6,14). Loro si organizzarono per forzare Gesù ad essere il "messia re" (Gv 6,15), ma Gesù si rifugio' nella montagna per stare con il Padre nella solitudine. 
* Nell’ora della prigione, l’ora delle tenebre (Lc 22,53), appare la tentazione di essere il "messia guerriero". Ma Gesù dice: "Riponi la tua spada al suo posto!" (Mt 26,52) e "Pregate per non cadere intentazione" (Lc 22,40.46).

= Gesù era orientato dalla Parola di Dio e in essa trovava luce e nutrimento. È soprattutto la profezia del Servo, annunziata da Isaia (Is 42,1-9; 49,1-6; 50,3-9; 52,13-53,12), che lo anima e gli da il coraggio di proseguire. Nel battesimo e nella trasfigurazione lui riceve dal Padre la conferma del suo cammino, la sua missione. La voce dal cielo ripete le parole con cui la profezia di Isaia presenta il Servo di Jahvè al popolo: "Questo è il mio Figlio diletto: ascoltatelo!" (Mc 1,11; 9,6)

= Gesù definì la sua missione con queste parole: "Il Figlio dell'uomo non è venuto per essere servito ma per servire a dare la sua vita per la redenzione di molti!" (Mt 20,28; Mc 10,45). È la lezione che imparò da sua madre, poiché lei aveva detto all’angelo: "Ecco l'ancella del Signore; si faccia di me secondo la tua parola!" (Lc 1,38). Orientandosi sulla Parola di Dio per approfondire la coscienza della sua missione e cercando forza nella preghiera, Gesù affrontava le tentazioni. Inserito in mezzo ai poveri, agli anawim, è unito al Padre, fedele ad entrambe, gli resisteva e seguiva la strada del Messia Servo, il cammino di servizio al popolo (Mt 20,28).

 

6. Salmo 91 (90)

Dio ci protegge ed è con noi nella tentazione

 Tu che abiti al riparo dell'Altissimo 
e dimori all'ombra dell'Onnipotente, 
dì al Signore: «Mio rifugio e mia fortezza, 
mio Dio, in cui confido». 

Egli ti libererà dal laccio del cacciatore, 
dalla peste che distrugge. 
Ti coprirà con le sue penne 
sotto le sue ali troverai rifugio. 
La sua fedeltà ti sarà scudo e corazza; 
non temerai i terrori della notte 
né la freccia che vola di giorno, 
la peste che vaga nelle tenebre, 
lo sterminio che devasta a mezzogiorno. 

Poiché tuo rifugio è il Signore 
e hai fatto dell'Altissimo la tua dimora, 
non ti potrà colpire la sventura, 
nessun colpo cadrà sulla tua tenda. 
Egli darà ordine ai suoi angeli 
di custodirti in tutti i tuoi passi. 
Sulle loro mani ti porteranno 
perché non inciampi nella pietra il tuo piede. 
Camminerai su aspidi e vipere, 
schiaccerai leoni e draghi. 

Lo salverò, perché a me si è affidato; 
lo esalterò, perché ha conosciuto il mio nome. 
Mi invocherà e gli darò risposta; 
presso di lui sarò nella sventura, 
lo salverò e lo renderò glorioso. 
Lo sazierò di lunghi giorni 
e gli mostrerò la mia salvezza.

 

7. Orazione Finale

Signore Gesù, ti ringraziamo per la tua parola che ci ha fatto capire meglio la volontà del Padre. Fa che il tuo Spirito illumini le nostre azioni e ci comunichi la forza per eseguire quello, che la Tua Parola ci ha mostrato. Fa che noi, come Maria, tua Madre, possiamo non solo ascoltare ma anche praticare la Parola, Tu che vivi e regni con il Padre nell’unità dello Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Amen.

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Come Carmelitani, viviamo in ossequio di Gesù Cristo e lo serviamo fedelmente con cuore puro e retta coscienza, impegnandoci nella ricerca del volto del Dio vivente (dimensione contemplativa della vita), nella preghiera, nella fraternità e nel servizio (diakonia) in mezzo al popolo, sotto la protezione e la guida della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo che onoriamo come Madre e Sorella. Questi tre elementi fondamentali del carisma non sono valori separati o senza connessione, bensì strettamente legati l'uno all'altro.


date | by Dr. Radut