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N. 3 – MAGGIO – GIUGNO 1999 Edizione italiana
SOMMARIO
533 CHIESE DISTRUTTE IN INDONESIA STATISTICA - 31 DICEMBRE 1998 IL RE DELLE ISOLE WALLIS INDOSSA LO AGGIORNAMENTO DEGLI INDIRIZZI E NUMERI MONACHE CARMELITANE NEL MONDO: |
ATTIVITA’ DEI MEMBRI DEL CONSIGLIO GENERALE
P. Joseph Chalmers, Priore Generale
Dalla Germania sono tornato a Roma per una notte e di nuovo sono partito per l'inizio del Capitolo della Provincia Betica a Cordoba. P. Rafael Levia Sánchez è stato eletto prima del Capitolo ed io l'ho confermato nell'ufficio. Anche P. Manuel Sánchez Léon è stato confermato come Commissario Provinciale di Venezuela. Nell'ultimo giorno del Capitolo il vescovo locale ha visitato e celebrato la Messa con i capitolari. Dopo il Capitolo, ho visitato le monache a Cordoba e poi sono andato a Siviglia.
Durante il secondo giorno del Capitolo ho incominciato a sentirmi male ma pensavo fosse un semplice raffreddore, e così ho continuato come al solito. Sfortunatamente, durante una visita alle monache di Utrera, la mattina di Giovedì Santo, sono svenuto, causando una grande costernazione. Il dottore che mi ha visitato ha consigliato il ricovero in un ospedale a Siviglia. Sono stati molto gentili e hanno fatto tutto il possibile. Mi hanno dimesso dall'ospedale a condizione che prendessi un mese di riposo.
Sabato Santo sono andato in Scozia e poi a Aylesford in Inghilterra per il Capitolo Provinciale. P. Piet Wijngaard è stato confermato Provinciale. Poi ho avuto dieci giorni liberi durante i quali ho avuto vari controlli medici, la diagnosi è stata favorevole! Sono tornato a Roma il 20 aprile con l'idea di riprendere il lavoro con calma. Grazie a Dio, adesso mi sento bene.
P. Gaspar Mondéjar, Vice Generale, ha presieduto il Capitolo della Provincia Arago-Valentina e P. Alexander Vella ha presieduto i Capitoli di Castiglia e Portogallo.
Il 1 maggio, accompagnato da P. Míceál O'Neill, ho incominciato
una visita fraterna alla comunità del CISA. La sera ho presieduto
la Messa nella Basilica di San Martino ai Monti (Roma) in occasione del
700º anniversario dalla presenza dei Carmelitani. Dal 5 al 7 maggio
sarò a Barcellona per il Capitolo della Provincia di Catalogna.
P. Anthony Scerri, Consigliere Generale
Cina, Taiwan, Hong Kong e Singapore sono i centri principali della popolazione cinese, sebbene, certamente ci sono grandi o piccole comunità cinese in molti paesi del mondo. Noi, Carmelitani, non abbiamo nessuna fondazione o missione fra i cinesi del mondo!
Taiwan: 17 - 24 gennaio 1999: Sono stato accolto dai nostri fratelli Scalzi a Hsinchu e Taipei. A Hsinchu, oltre al noviziato, essi hanno una parrocchia che conta alcuni centinaia di cattolici. Hsinchu si trova circa un ora e mezza in macchina da Taipei. Nella periferia di Taipei hanno una casa per gli studenti. Ci sono anche due monasteri delle monache carmelitane. Sono stato nel monastero di Hsinchu dove ho celebrato l'Eucaristia e ho rivolto un messaggio di saluto alle monache.
Taiwan è un piccolo paese di circa 800,000 chilometri quadrati con una popolazione di circa 22 milioni. L'economia prospera con un aumento del 5.7% rispetto allo scorso anno. La disoccupazione è bassa ed esiste un buon sistema di sicurtà sociale. Le famiglie non sono numerose, con una media di due figli ogni famiglia. Taiwan ha anche curato molto l'arte, la storia e la tradizione cinese, ed è un centro eccellente per studiare la lingua cinese (Mandarino) nella sua forma pura (antica).
Ci sono un po' più di 300.000 cattolici a Taiwan, sparsi in sette diocesi. Da questi, 100.000 fedeli sono aborigeni della razza Malay che vivono sulle montagne. Questo significa che i cattolici cinesi sono molto pochi e le conversioni fra di loro non sono in aumento. Questo vuol dire anche che le vocazioni a Taiwan sono quasi non esistenti. I Carmelitani Scalzi sono arrivati a Taiwan 18 anni fa e finora hanno avuto una sola vocazione. Le comunità degli Scalzi sono formate da religiosi provenienti da Singapore, Malesia e Cina. La maggior parte dei religiosi in Taiwan sono stranieri e anziani. L'arcivescovo di Taipei mi ha confidato che i Gesuiti probabilmente scompariranno da Taiwan nei prossimi 10 anni. Molti di loro hanno 70 o 80 anni. Questa situazione è comune ad altri Ordini, Congregazioni e il clero diocesano.
Ho incontrato il vescovo Luke Liu di Hsinchu e l'arcivescovo Joseph Ti-Kang di Taipei, entrambi provengono dalla Cina. La diocesi ha circa 30.000 cattolici. L'arcidiocesi di Taipei, con circa 100.000, fedeli è composta, nella sua totalità, da aborigeni. L'immagine che ho avuto della Chiesa in Taiwan durante la mia visita è piuttosto statica. Certamente, essi accoglierebbero il nostro Ordine nella loro diocesi come aiuto alle loro parrocchie e apostolato.
Hong Kong: 24 -31 gennaio 1999: In questo paese sono stato accolto dai Padri Verbiti (SVD). A Hong Kong c'è un solo monastero delle Carmelitane Scalze. Sono stato da loro e ho incontrato la comunità.
Hong Kong conta una popolazione di circa 6 milioni di persone, ed è un paese prospero, animato ma ordinato e parrebbe che nulla sia cambiato dopo l'occupazione dalla Cina. La gente è molto gelosa della sua libertà e al minimo segnale di interferenza da parte del governo, insorgono fortemente. Durante la mia permanenza si celebrava il processo contro il leader di un partito dell'opposizione reodi di aver parlato in pubblico due volte senza il permesso del governo. Difendeva il diritto di parlare liberamente ed era pronto al carcere piuttosto che pagare la multa. La stampa ha riportato ogni cosa e molta gente protestava in appoggio al leader dell'opposizione.
E' molto facile entrare in Cina da Hong Kong, almeno per una breve visita di non oltre tre mesi. La Chiesa è libera di gestire scuole, ospedali, parrocchie, ecc. La Chiesa in Hong Kong sembra essere vibrante, sebbene la maggior parte del clero diocesano e molti religiosi siano cinesi provenienti da Hong Kong, le vocazioni per la vita sacerdotale e religiosa sono attualmente poche. Ho incontrato il vescovo Tong (ausiliario) e il vescovo Zen (coadiutore) ed ho pranzato con il cardinale. In Hong Kong saremo cordialmente accolti, particolarmente come contemplativi e maestri di vita spirituale.
China: 31 gennaio - 7 febbraio 1999: Sono stato accolto a Beijing da una famiglia cattolica, amici miei.
Le statistiche della Cina sono ben noti da tutti. Beijing è una enorme, caotica e affollata città, ma il trasporto pubblico e i taxi sono molto convenienti e frequenti. Ci sono molti supermercati moderni e centri commerciali dove si può trovare di tutto.
I cattolici cinesi che vivono nelle città e nelle aree rurali sono tra 10 e 12 milioni, incluse entrambe chiese: quella "patriottica" e la così detta "chiesa sotterranea". La Chiesa sta crescendo nonostante le difficoltà.
Singapore: 7 - 12 febbraio 1999: Ancora una volta sono stato accolto dai nostri fratelli Scalzi che prestano il loro servizio nella parrocchia di S. Pietro e S. Paolo proprio nel centro della città. In tutte le comunità degli Scalzi dove sono stato, ho notato con ammirazione la loro fedeltà alla celebrazione in comunità dell'Eucaristia, della Preghiera delle Ore, e il tempo dedicato alla preghiera personale.
Singapore è un piccolo paese con circa 800.000 chilometri quadrati e una popolazione di circa quattro milioni. La popolazione cattolica è di 140.000. Singapore è all'avanguardia della modernità, dell'abbondanza, materialistica, consumistica; le famiglie piccole offrono ancora vocazioni alla vita sacerdotale e religiosa. La maggior parte dei religiosi Scalzi cinesi in Taiwan e Singapore sono originari di Singapore e di Malesia.
Ho visitato l'arcivescovo Gregory Young. Mi ha ricevuto con molto rispetto,
e mi ha spiegato che è molto difficile per gli stranieri ottenere
un visto per una residenza permanente in Singapore e che l'arcidiocesi
è servita molto bene dai sacerdoti locali.
P. Míceál O'Neill, Consigliere Generale
In questo primo incontro i presenti hanno esaminato quattro aree principali: 1) I conventi carmelitani come Centri di Spiritualità; 2) La presenza carmelitana: dove e come; 3) Le vocazioni; 4) La formazione nelle locazioni pastorali. Dallo studio di questi temi risultarono numerose riflessioni le quali sono stati votate e inviate come proposte per la seconda sessione del Capitolo. Tutti i momenti di questi quattro giorni, dedicati alla discussione, alla preghiera o alla ricreazione, avevano come testo base le Costituzioni Carmelitane.
Durante questa sessione è stato preso in considerazione il processo verso l'indipendenza del Commissariato delle Filippine, proposta per il 2000. Il leader del Movimento Carmelitano, una organizzazione di 37 uomini e donne impegnate nella vita carmelitana, ha informato i presenti circa lo sviluppo del movimento con inizio nel 1995.
La commissione preparatoria ha offerto una metodologia molto dinamica per le sessioni generali e ha messo a disposizione molto tempo per i lavori in gruppi.
Ventidue religiosi della Provincia, accompagnati dal P. Joseph Chalmers, Priore Generale, e P. Míceál O'Neill, Consigliere Generale, hanno partecipato al Capitolo Provinciale svolto a Kamp Lintfort dal 21 al 26 Marzo 1999.Durante il Capitolo sono stati presi in considerazione: la relazione del Priore Generale, la relazione del Priore Provinciale, la relazione dell'economo, la relazione del procuratore delle missioni, un nuovo progetto di costruzione a Wegberg, la relazione della commissione per la pastorale vocazionale (le richieste sono molte e il flusso delle vocazioni nella Provincia sta crescendo), la relazione della commissione per la formazione (con la proposta di elaborare un programma di formazione per la Provincia), la relazione della commissione giustizia e pace (attualmente esiste una sola commissione tra le due Province tedesche, la quale promuove un programma di volontariato missionario), la relazione dell’incaricato per il Terz’Ordine, varie proposte per una maggior collaborazione con la Provincia di Germania Superiore (un noviziato comune, una pubblicazione comune, degli statuti comuni).
Dopo il discorso del Priore Generale c'è stato un lungo dibattito sulla preghiera. Durante la discussione sono emerse due tendenze molto forti nella Provincia: l’una che cerca una vita comunitaria più impegnata, l’altra che dà la priorità all’apostolato. Il Capitolo ha cercato di integrare le due tendenze. In questo contesto si è vista l’importanza delle nuove Costituzioni.
Nelle elezioni sono stati eletti i seguenti religiosi:
| Priore Provinciale | Anton Beemsterboer |
| Consigliere | Pancraz Ribbert |
| Consigliere | Wilfried Wanjek |
| Consigliere | Laetantius Morskieft |
| Consigliere | Hermann Olthof |
Da ricordare che quest’anno accade il 750° anniversario dall’arrivo dei Carmelitani in Germania e il 30° anniversario della Provincia di Germania Inferiore.
Il Capitolo, preceduto dall'Assemblea Elettiva tenuta all'inizio di febbraio, è stato aperto il 6 aprile 1999 a Aylesford con il discorso del Priore Generale, P. Joseph Chalmers, e la relazione del rieletto Priore Provinciale, P. Piet Wijngaard.Durante i successivi due giorni e mezzo i capitolari hanno discusso il tema principale: Come sostenere gli impegni pastorali della Provincia mentre si sviluppa il suo obbligo missionario e la preoccupazione per la miglior cura della salute dei membri. Della discussione sono emersi una serie di raccomandazioni alla nuova direzione della Provincia, tra le quali: un studio dei provvedimenti che potrebbero essere adattati per curare la salute dei religiosi; un'apertura per considerare le richieste per una missione fuori dal territorio della Provincia basato sul modello dello sviluppo dell'Ordine in India; uno studio su come raggiungere i giovani e coinvolgere i laici nella vita e nel lavoro della Provincia; la disponibilità d'incoraggiare e di offrire ospitalità agli studenti di altre Province che desiderebbero studiare a Londra per un breve o lungo periodo.
Insieme ad un cambiamento minimo degli statuti, è stata approvata
la proposta di chiedere al Consiglio Generale la possibilità di
cambiare il nome della Provincia da "Anglo-Welsh" a "British" per rispettare
lo sviluppo svolto dalla Provincia in Scozia recentemente. Dopo il Capitolo
la Provincia ha celebrato l'ordinazione sacerdotale di P. Mark Paterson
nel santuario mariano di Aylesford. Ha presieduto l'ordinazione Mons. Leonard
Tripp, vescovo ausiliario di Southwark. Per l'occasione erano presenti
anche i genitori del neo sacerdote provenienti dalla Nuova Zelanda. Nonostante
la sua debolezza fisica, il Priore Generale ha presieduto tutte le sessioni
del Capitolo e all'ordinazione.
P. Alexander Vella, Consigliere Generale
Il 20 marzo, presso la nostra Curia Generalizia, ho presieduto il secondo incontro della commissione liturgica dell’Ordine, nel quale abbiamo esaminato le proposte fatte da ogni membro della commissione per la revisione dei riti della ammissione al noviziato e della professione semplice e solenne. Quando la commissione avrà finito il suo lavoro, la bozza del rituale sarà inviata a specialisti in liturgia in tutto l’Ordine per avere il loro parere.
Il 13 marzo 1999 ho partecipato al secondo incontro tra studenti Carmelitani e Carmelitani Scalzi presenti in Italia, organizzato dalla Commissione Mista per la Formazione. Circa ottanta, tra studenti e formatori delle nostre Province Italiana e Napoletana e del Commissariato Generale "La Bruna" e, da parte degli Scalzi, del Collegio Internazionale S. Giovanni della Croce e delle Province Toscana e Napoletana, si sono incontrati presso il Collegio Internazionale S. Giovanni della Croce, Roma. La mattina, P. Míceál O’Neill ha tracciato il percorso fatto dai Consigli Generali dei due Ordine in questi ultimi anni. Di seguito, P. Giovanni Grosso, maestro dei professi della Provincia Italiana, e P. Joe Tauro, OCD, superiore del Collegio S. Giovanni della Croce, hanna presentato i programmi di formazione dei due Ordini. La giornata si è conclusa con la celebrazione dei vespri e dell’Eucarestia presieduta da P. Jean Sleiman, Definitore Generale OCD. Il nostro Priore Generale ha fatto una breve visita nel pomeriggio. Dal 28 marzo al 3 aprile 1999 ho accompagnato il Priore Generale in Spagna per il Capitolo Provinciale della Provincia Betica. Il Capitolo si è celebrato a Córdoba dal 29 al 31 marzo. P. Rafael Leiva Snchez è stato eletto Priore Provinciale e P. Manuel Sánchez León Commissario Provinciale della Betica in Venezuela. Come consiglieri provinciali sono stati eletti i PP. Manuel Conde Pérez, José Ramón Medina Madueño , José Ramírez Román, e Francisco J. Maya Fernández. Tra i capitolari c’era anche uno dei primi frati venezuelani della Provincia, P. Beltrán Alcides Sánchez Mora. La Provincia farà una fondazione in Burkina Faso il prossimo dicembre. P. Francisco Daza Valverde e P. Eugenio Kaboré sono stati nominati per questa fondazione. Durante i giorni che siamo stati nella Provincia Betica abbiamo visitato le comunità delle nostre monache di Córdoba e di Utrera. Questa ultima comunità farà una fondazione in Kenya il prossimo ottobre. Sei monache, due spagnole e quattro keniote sono state assegnate a questa fondazione.Dopo aver passato la settimana di Pasqua nel nostro convento di Pisa (Italia), dando conferenze ai novizi, sono tornato in Spagna per accompagnare P. Gaspar Mondéjar, Vice Priore Generale, al Capitolo Provinciale della Provincia Arago-Valentina. Il Capitolo si è celebrato nel nostro convento di Onda dal 13 al 15 aprile. P. Luis Gallardo Ganuza è stato rieletto Priore Provinciale e P. Tomás Ciscar Nadal è stato eletto Commissario Provinciale delle Antille. Sono stati eletti consiglieri provinciali i PP. David Oliver Felipo, Vicente Aranda Guillén, Luis Torres Pérez e Alberto Box Morcillo. La sera del secondo giorno del Capitolo, i Carmelitani Scalzi della Provincia Arago-Valentina che stavano celebrando anche essi il loro Capitolo Provinciale, sono stati invitati a Onda per l’Eucarestia e la cena.
Mentre stavo a Madrid, in attesa del seguente Capitolo, ho fatto una visita di cortesia alle nostre monache del monastero "N.S. de las Maravillas". Quindi, dal 20 al 22 aprile, ho presieduto come delegato del Priore Generale il Capitolo della Provincia di Castiglia nel nostro convento di El Henar. Tra i capitolari c’era P. Nicolás H. Días Medina, primo Carmelitano argentino, ordinato sacerdote lo scorso ottobre. P. Juan de Dios Sanz è stato rieletto Priore Provinciale e i PP. Florentino Bocos Priante, Juan Evangelista Ortiz Pérez, Tomás de la Camara Lopez e Antonio Marín Lozano Moreno sono stati eletti consiglieri provinciali.
Dal 27 al 29 aprile, nella "Casa Beato Nuno", Fátima, ho presieduto
come delegato del Priore Generale il Capitolo del Commissariato Generale
di Portogallo. Nell’eucarestia di apertura ha concelebrato con noi il Priore
Provinciale dei Carmelitani Scalzi di Portogallo. Il secondo giorno era
presente tra noi il nostro confratello Dom Antonio Vitalino Dantas, vescovo
di Beja. Il Capitolo ha eletto P. Henrique A. Martins come Commissario
Generale e i PP. Francisco José Rodrigues, Manuel Gomes de Castro,
Ricardo dos Reis Rainho e Pedro Bravo Pereira da Silva, consiglieri.
P. Wilmar Santin, Consigliere Generale
I partecipanti, il primo giorno, hanno discusso come viene vissuto il postulantato nelle varie realtà carmelitane dell'America Latina. Da questo scambio di idee risulta che attualmente ci sono 68 postulanti (34 di lingua spagnola e 34 di lingua portoghese). Le cifre mostrano come la vita religiosa vissuta dai Carmelitani in America Latina continui ad attirare i giovani. Questa afferma anche che i Carmelitani stanno svolgendo il loro ministero molto bene, ma ancora non esiste un programma di formazione unitario per i postulanti. In genere tutti seguono la RIVC. La durata del postulantato varia da uno a cinque anni. In vari paesi, durante questo periodo i candidati compiono gli studi di filosofia. Soltanto i postulanti Brasiliani (Pernambuco e Paranà) seguono un programma specifico, di un anno, in studi umani e carmelitani.
Durante questi giorni sono stati presi in considerazione i diversi programmi
di formazione attualmente in uso e ne è stato elaborato uno nuovo
comune per il Carmelo Latino-americano. E' normale che a causa delle divergenze
tra un paese e l'altro questo programma subirà qualche adattamento,
ma se il programma verrà osservato nelle sue linee generali, sarà
più facile arrivare ad un noviziato comune, dando ai postulanti
una formazione omogenea.
BEATIFICAZIONE DEL
P. ILARIONE JANUSZEWSKI, O.CARM.
Il 20 marzo 1999, con una lettera indirizzata a tutti i superiori del nostro Ordine, il Priore Generale, P. Joseph Chalmers, ha comunicato che il 13 giugno prossimo, a Varsavia (Polonia), durante il suo viaggio apostolico, il Papa beatificherà 108 martiri polacchi della seconda guerra mondiale, vittime della persecuzione nazista. Nel gruppo, a cui appartengono 3 vescovi, 52 sacerdoti diocesani, 26 sacerdoti regolari, 8 religiosi, 2 seminaristi, 8 suore e 9 laici, vi sono un Carmelitano, il P. Ilarione Januszewski, e un Carmelitano Scalzo, il P. Alfonso Maria dello Spirito Santo (Mazurek).
P. Ilarione Januszewski nacque l'11 giungo 1907 a Krajenki (Polonia) e fu dato il nome di Pawel. Fu educato cristianamente dai suoi genitori Martin e Marianne. Dopo aver frequentato il collegio di Greblin (dove la sua famiglia risiedeva dal 1915), continuò i suoi studi nell'Istituto di Suchary che abbandonò più tardi per problemi economici familiari. Nel frattempo la sua famiglia si trasferì a Cracovia, dove conseguì altri studi e nel 1927 entrò nell'Ordine Carmelitano. Dopo aver compiuto il noviziato a Leopoli, il 30 dicembre 1928, emise la professione semplice. Alla fine degli studi filosofici a Cracovia, fu inviato al Collegio Internazionale Sant'Alberto in Roma. Fu ordinato sacerdote il 15 luglio 1934. Avendo ottenuto il lettorato in teologia e il premio destinato agli studenti più bravi dell'Accademia Romana di S. Tommaso, nel 1935 ritornò in Polonia nel convento di Cracovia.
Appena ritornato in Polonia venne nominato professore di Teologia Dogmatica e della Storia della Chiesa nell'istituto della Provincia Polacca a Cracovia. Il 1 novembre 1939, P. Eliseo Sánchez-Paredes, Provinciale, lo nominò priore della comunità. A quel tempo, da poche settimane, la Polonia era occupata dai tedeschi. Un anno dopo, gli invasori hanno decretato l'arresto di numerosi religiosi e sacerdoti. Il 18 settembre 1940, dal Carmelo di Cracovia, vengono deportati dalla gestapo quattro frati. Nel mese di dicembre, all'arresto di altri frati, P. Ilarione decise di consegnarsi in cambio di un frate più anziano e malato. Da quel giorno incominciò il suo calvario. Venne inviato nella prigione di Montelupi (Cracovia), nel campo di concentramento di Sachsenchausen e nell'aprile 1941 nel campo di concentramento di Dachau. Là è stato un esempio di vita in preghiera, incoraggiando gli altri e suscitando fiducia in un domani migliore. Insieme agli altri Carmelitani, fra i quali il beato Tito Brandsma, si radunava spesso per la preghiera.
Nel frattempo, nel campo di concentramento, nella baracca 25, dilagava il tifo. Per assistere i malati si presentarono alle autorità del campo 32 sacerdoti. Un paio di giorni dopo si associò spontaneamente il P. Ilarione Januszewski. Il suo apostolato durò 21 giorni, perché infettato dal tifo, morì il 25 marzo 1945, pochi giorni prima dalla liberazione del campo di concentramento. Il suo corpo fu bruciato nel crematorio campestre di Dachau. P. Ilarione Januszewski rappresenta tutti i Carmelitani polacchi morti durante la seconda guerra mondiale, i quali offrirono la loro vita a Dio e ai fratelli.
Per l'occasione della beatificazione il Priore Generale ha inviato a
tutte le nostre comunità una lettera intitolata Ilarione Januszewski,
Carmelitano - "Fedele nel poco, fedele nel molto….", nella quale traccia
la vita del nuovo beato e il valore della sua testimonianza per noi oggi
(cf. http://www.ocarm.org/ita/ janu-ita).
VIº INCONTRO DELLA COMMISSIONE
INTERNAZIONALE
"GIUSTIZIA, PACE E SALVAGUARDIA
DEL CREATO"
Le sessioni della Commissione "Giustizia e Pace" si sono tenute dal 10 al 13 aprile 1999 nella Curia Generalizia a Roma con un incontro con la Commissione Generale "Carisma e Spiritualità".
La Commissione "Carisma e Spiritualità" ha sottolineato la necessità di aiutare l'Ordine a capire il significato di una lettura contemplativa su gli avvenimenti nel mondo; la necessità di guardare alle ingiustizie nell'Ordine e che l'Ordine abbia dei criteri giusti nella scelta di nuovi apostolati, con attenzione particolare alle zone più povere del mondo. I membri della Commissione "Giustizia e Pace" hanno deciso di leggere, dal loro punto di vista, il Direttorio Carmelitano che sta preparando la Commissione "Carisma e Spiritualità" e di rendere note le loro opinioni.
Il giorno seguente, quando la Commissione "Giustizia e Pace" ha intrapreso il lavoro, ciascun membro ha tenuto una relazione sugli sviluppi positivi e negativi più evidenti nella sua regione. In modo positivo operano alcune strutture che continuano ad attirare l'attenzione della gente ed a provvedere al loro aiuto; esiste una coscienza sempre più ampia della relazione tra la spiritualità carmelitana e l'impegno di giustizia e pace. Negativamente, in alcuni luoghi, si ha la sensazione che tutto sia fermo; in altri ambienti ci sono segni di stanchezza dopo anni di grande impegno in questo campo.
L'impegno continuo della commissione, nell'incoraggiare le Province a nominare i promotori e le commissioni, ha visto qualche progresso. Durante lo scorso anno le commissioni sono state rinvigorite ed altre nuove istituite. Per affrontare la necessità di addestramento di questi promotori, la Commissione ha preso l'onore di organizzare un corso di formazione permanente in luglio-agosto 2001. Il corso sarà indirizzato a tutti i membri della Famiglia Carmelitana, in particolare alle persone che si sentono promotori di giustizia e pace.
Un altro tema discusso dettagliatamente dalla Commissione è stata l'idea che l'Ordine Carmelitano possa diventare una Organizzazione Non Governativa (NGO) nelle Nazioni Unite. La Commissione ha preparato le tappe necessarie per consultare i membri dell'Ordine e per stabilire il tipo di coinvolgimento carmelitano nell'impegno dell'ONU.
Durante questo incontro ha avuto un interesse particolare il rapido cambiamento della situazione indonesiana. Oltre alla relazione di P. Berthold Pareira (Indo), la Commissione ha ricevuto una lettera da P. Cyprian Verbeek (Indo), delineando come è diventata difficile la situazione in Indonesia per la gente. Nella sua relazione P. Berthold ha evidenziato il fatto che poco tempo fa la Chiesa in Indonesia aveva paura di esprimersi. Oggi la Chiesa è cambiata e sta sviluppando un ruolo più aperto e attivo a favore della gente.
L'incontro della Commissione Internazionale "Giustizia e Pace" si è
concluso il 14 aprile pomeriggio. Il prossimo sarà tenuto nel mese
di settembre 2000 a Gerusalemme.
ANNIVERSARI DELLA
FAMIGLIA CARMELITANA
"Si compiono i settecento anni da quando il mio Predecessore Bonifacio VIII, con la bolla Oblata Nobis del 1 maggio 1299, donò la Basilica dei SS. Silvestro e Martino ai Monti in Roma ai Fratelli della Beata Vergine del Monte Carmelo.
Sempre memore dell'accoglienza calorosa riservatami in occasione della Visita pastorale del 17 febbraio 1980, sono lieto di rivolgere a Lei, Rev.mo Padre Priore, alla Comunità dei Frati Carmelitani ed a tutti i Parrocchiani il mio beneaugurante saluto, mentre volentieri mi unisco al comune inno di lode e riconoscenza al Signore per questa lieta ricorrenza.
Volgendo lo sguardo alla storia della vostra Basilica, non posso non ricordare che essa, come uno scrigno prezioso, racchiude in sé il Titulus Equitii, legato al nome di san Silvestro, il Papa della "pace costantiniana": si tratta di un titolo fra i più antichi conservati a Roma. Per la sua posizione nei pressi della Basilica di S. Maria Maggiore e della Domus Aurea, essa è diventata meta attraverso i secoli di continui pellegrinaggi e fonte di conforto per la pietà di tanti fedeli.
Penso qui alla presenza significativa di Eminenti Cardinali titolari quali Sergio II che ricostruì la Basilica, san Carlo Borromeo, il teatino san Giuseppe Maria Tomasi, Papa Pio XI, il beato Alfredo Idelfonso Schuster, benedettino, il Servo di Dio Paolo VI. Legati da speciale devozione a questa Basilica furono anche san Giuseppe Benedetto Labre, fervente devoto della Vergine del Carmine, san Gaspare del Bufalo, fondatore dei Missionari del Preziosissimo Sangue, che ivi fu battezzato. E ancora, i Sommi Pontefici Adriano VI, Innocenzo X e Pio VII.
La felice ricorrenza, che quest'anno celebrate, costituisce un invito a riscoprire in profondità il vostro carisma. Nei sette secoli di vita, la Comunità di questo vostro Convento ha sperimentato come la divina Provvidenza abbia guidato i Religiosi in esso vissuti, e quanti vi hanno sostato in devota preghiera, verso un'autentica vita ascetica e spirituale. Tra i tanti, basti accennare a figure eccelse di carmelitani quali, per esempio, i Priori Generali Niccolò Audet, che partecipò al Concilio di Trento, Giovanni Battista Rossi, di cui santa Teresa di Gesù ammirava l'esempio di vita, Giovanni Antonio Filippini, che restaurò la Basilica posandola al suo attuale splendore, e Paolo di Sant'Ignazio, che si adoperò per la riforma religiosa dell'intero Ordine. Accanto alla Basilica ebbe la sua sede la stessa Curia generale dei Carmelitani e ad essa si richiamava la prima Confraternita del Carmine, canonicamente organizzata e diffusasi, in seguito, in tutto il mondo.
Come non far memoria, poi, di quell'umile frate, il ven. Angelo Paoli, "padre dei poveri" e "apostolo di Roma", che possiamo definire il fondatore ante litteram della "Caritas" nel rione Monti? Egli per primo collocò la Croce nel Colosseo dandovi, così, inizio al pio esercizio della Via Crucis che il Venerdì Santo anch'io ogni anno ho l'onore di presiedere accanto a quel monumento ricco di storia e di antiche vestigia. A queste anime elette va unita l'innumerevole schiera di gente semplice, che quotidianamente si inginocchia ai piedi della Vergine del Carmelo per implorare la materna protezione.
Confido che la celebrazione centenaria stimoli tutti i Membri dell'Ordine Carmelitano a proseguire con rinnovato zelo sulla via maestra della santità e della fedeltà al carisma originario. Come ho scritto nell'Esortazione postsinodale Vita Consecrata, i Religiosi non hanno "solo una gloriosa storia da raccontare, ma una grande storia da costruire!" (n. 110). Esorto, pertanto, anche voi a guardare al futuro, "nel quale lo Spirito vi proietta per fare con voi ancora cose grandi" (ibid.).
La Vergine Maria, Madre e Sorella del Carmelo, avvolga con il suo manto tutta la Vostra comunità, religiosa e parrocchiale, così come teneramente abbraccia il suo Divin Figlio nella preziosa tela cinquecentesca che si venera nella Basilica. Sia essa a guidare ogni vostra attività e vi sia di conforto nei momenti della prova e della difficoltà. Vi protegga sempre ed ottenga per tutti il dono della fedele adesione a Cristo.
Con tali voti, imparto all'intera Comunità religiosa ed a quanti
frequentano la Basilica una speciale Benedizione Apostolica."
Caterina Mazzoni nacque a Bologna il 30 dicembre 1683. Battezzata il giorno dopo la nascita, trascorse la fanciullezza nella pratica delle virtù cristiane; intendeva farsi religiosa, ma per obbedire ai genitori, a 19 anni andò sposa a Pier Francesco Sangiorgi. Dal matrimonio nacquero sei figli, che ella formò cristianamente. Alla morte di tre figli e del marito (dopo dodici anni di matrimonio), seguì un periodo di smarrimento, e lei stessa fu sul punto di morte, ma si riprese nel corpo e nello spirito e sotto la guida del P. Ferdinando Salvi, Carmelitano della chiesa di S. Maria delle Grazie di Bologna, si dedicò alla vita dello spirito. Dietro insistenza di Caterina, P. Salvi l'ammise tra le terziare carmelitane (8 settembre 1721) nel proposito d'intensa vita interiore ispirata al Carmelo, pur rimanendo in famiglia. Le mutò il nome di Caterina in Maria Maddalena, per la santa carmelitana di Firenze.
Nel 1723, in appresso il P. Salvi - che continuò ad essere suo direttore spirituale per il tempo di vita che le rimase - le permise di emettere il voto di obbedienza, poi le dette pubblicamente l'abito religioso di terziaria carmelitana per la festa di S.Teresa di Gesù (15 ottobre 1723) nella chiesa di S. Maria delle Grazie. Con rinnovato spirito la Mazzoni si dette ancor più alle opere di misericordia, specialmente a insegnare la dottrina cristiana a piccole e grandi, a visitar ammalate e carcerate. Concepito il disegno di adunare intorno a sè altre anime in perfetta vita comune e con lo scopo di educare giovanette particolarmente bisognose, insieme a 5 o 6 compagne, l'8 maggio 1724, diede inizio al "Piccolo Carmelo" o "Carmelino di Maria". Il 13 dicembre dello stesso anno, emise, con le sue prime compagne, la professione religiosa. Fu questo l'inizio della Congregazione oggi denominata Suore Carmelitane delle Grazie.
Superiora per ben 25 anni, trasmise alle consorelle esempi tuttora validi
di intensa preghiera. La sua vita terrena, contrassegnata da ripetute sofferenza
nel corpo e nello spirito, si chiuse il 26 dicembre 1749, a 66 anni. Fu
sepolta nella chiesa delle Grazie di Bologna e traslata al cimitero comunale
il 28 maggio 1812.
Il convento di Aylesford, fondato nel 1242 su terra donata dal crociato inglese Sir Richard Grey di Condor, fu usato dai Carmelitani fino al 1538. Nel 1949 il convento è stato messo in vendita e i Carmelitani di tutto il mondo si mostrarono favorevoli di riacquistarlo. Il possesso ha avuto luogo la vigilia di Tutti i Santi, il 31 ottobre 1949. P. Malachy Lynch, il primo priore, ha incominciato i lavori di restaurazione. Nel 1951, è stato concesso il permesso di trasferire le reliquie di San Simone Stock da Bordeaux, dove morì nel 1265. Nel villaggio è stato organizzato un grande corteo e le reliquie sono state consegnate sul ponte medievale dall'Arcivescovo di Bordeaux al Vescovo di Southwark. Poi, passando dal villaggio, il corteo si è diretto al convento dove San Simone aveva vissuto circa 700 anni fa.
Lo spirito e la devozione dei frati carmelitani non sono cambiati da
quando vennero la prima volta a Aylesford. Qui, la comunità forma
un nucleo, con il quale altre persone possono incontrare e trovare aiuto
spirituale. Il lavoro a Aylesford non viene svolto solamente dai frati.
Essi sono assistiti da molte persone, che condividono e contribuiscono
all'andamento del convento. Ogni anno migliaia di persone visitano il convento
per riunioni, ritiri, direzione spirituale, ecc. Si valuta che circa 200.000
persone visitano il luogo ogni anno. Il convento di Aylesford è
un luogo di riposo e di preghiera situato a Kent, circa 30 miglia a sud-est
di Londra.
Nel 1949 l'Istituto aveva soltanto 3 membri. Attualmente "The Leaven" è formato da 22 membri: 12 con voti perpetui, 6 con voti temporali e 4 candidate (novizie). Esse non vivono in comunità ma nelle proprie case e in diverse parti della Gran Bretagna. Malgrado questo, il loro spirito di comunità e d'amore è molto forte e ognuna di esse sa che lei è sostenuta dall'altra. Si incontrano tutte insieme una volta all'anno per un ritiro spirituale, hanno anche due o tre corsi di rinnovamento all'anno e una riunione al mese in aree diverse del paese.
L'apostolato di "The Leaven" partecipa della missione della Chiesa: rivelare Cristo a tutta l'umanità così che attraverso lui, Dio sia glorificato. Esse non hanno un lavoro specifico e fra di loro ci sono insegnanti, infermiere, segretarie, lavoratrici in fabbriche, ecc. Il loro ideale è la santificazione del loro operato e l'ambiente con la testimonianza personale, la presenza transformatrice, una parola d'incoraggiamento.
Nel novembre scorso, i membri di "The Leaven" hanno tenuto le
loro elezioni quinquennali a Aylesford, Inghilterra. La signorina Diana
McGhee è stata rieletta Presidente e la signorina Jean Macaskill
rieletta Vicepresidente. Nella stessa occasione la signorina Rosemary Kinman
è stata eletta Economa e le signorine Antoinette Askin e Teresa
Grice, Consigliere.
In quel periodo la signora Harnedy soffriva di un gonfiore nella parte superiore destra del collo. Il medico curante di famiglia l’ha consigliato di sottoporsi ad un controllo medico di un specialista, il quale ha diagnosticato una leucoma nella ghiandola salivare, ma non poteva dare più dettagli per mancanza di mezzi. Per confrontare i risultati, la signora Harnedy si mise nelle mani del noto oncologo il Dr. David D. Caldarelli nel rinomato ospedale di Chicago, il Rush-Persbyterian St. Luke's Hospital. Nel frattempo, la signora Harnedy, devota del Beato Tito Brandsma, chiedeva nella sua infermità la sua intercessione. Un frate carmelitano, insieme alla benedizione, le mise la reliquia del Beato sulla parte infettata del suo collo.
Dopo gli accertamenti del suo gonfiore è stato diagnosticato un carcinoma non small cells. La malattia richiedeva un trattamento speciale. Le possibilità di procedimento erano due: sessioni di radioterapia oppure un intervento chirurgico. Respinta la prima terapia per il rischio di lesionare il nervo facciale, è stato scelto l’intervento chirurgico. Durante lo studio previo l'intervento è stata scoperta nella signora una indisposizione cardiaca che richiedeva la sostituzione di una valvola e la necessità di due by pass. Per questo motivo l'intervento del suo carcinoma è stato posticipato.
Superato il periodo di ricovero dall’intervento chirurgico al cuore, la signora Harnedy si è rivolta nuovamente al Dr. Caldarelli per procedere con la cura del carcinoma. La sorpresa di tutti è stata quando il medico curante ha certificato che il gonfiore era sparito e che la signora Harnedy non aveva più bisogno dell’intervento chirurgico. Sono stati praticati altri accertamenti sulla sua salute, che hanno confermato la sparizione del carcinoma. Sei mesi dopo sono stati eseguiti altri controlli, tutti risultati negativi.
Il fatto è stato portato a conoscenza di un medico della Congregazione per lo studio prima di procedere al processo diocesano sul presunto miracolo. Le prove di biopsia e scanner sono stati rivisti dal direttore dell'istituto di anatomia patologica del Policlinico Gemelli di Roma, con lo stesso risultato. Si tratta di un carcinoma non small cells.
Con questi risultati è stato possibile procedere con la petizione al Cardinale di Chicago per la costituzione del tribunale, la raccolta dei documenti e l’interrogatorio dei testimoni per poter portare queste prove a Roma, dove vengono studiate dai medici specialisti e dai teologi per poter pronunciare se veramente può considerare questa guarigione come un vero miracolo. La copia di questo processo è stata consegnata alla Congregazione, la quale ha aperto il processo il 16 aprile 1999. Si spera in un risultato positivo così ché la Chiesa possa avere un altro esempio di santità a gloria di Dio Padre.
Nel processo la signora afferma che lei si è rivolta al Ven. Angelo Paoli chiedendogli la guarigione della sua indisposizione. Si trattava di un prolasso del quale soffriva dall'età di 64 anni e che l'ostacolava nel camminare. Per pudore non ha voluto manifestarlo al medico, ma quando si è decisa a parlare, mentre aspettava in casa di un'amica per essere esaminata, prima di mettersi nelle mani del medico, improvvisamente si è sentita guarita.
Il postulatore sta cercando di ottenere il certificato medico di morte della signora per vedere la causa del suo decesso. Il processo non è stato portato avanti perché un medico della Congregazione ha ritenuto che poteva riprodursi di nuovo il prolasso, perché era di secondo grado. Nel caso in cui la signora non fosse deceduta a causa della sua indisposizione, si potrebbe presentare alla Congregazione lo studio formale del processo diocesano su questa presunta guarigione miracolosa.
Durante l’occasione Mons. Amaury Castanho, vescovo di Jundiaí,
ha comunicato ai presenti l'istituzione del Tribunale Ecclesiastico per
raccogliere le testimonianze riguardo la vita di Mons. Couto. Dopo la comunione,
Mons. Roberto Pindarello, vescovo emerito, ha preso la parola ricordando
Mons. Couto nel tempo quando lo ha conosciuto a Roma, nel Collegio Pio
Brasiliano, dove andava per raccogliere delle cose lasciate lì dai
soldati brasiliani per i religiosi carmelitani del Collegio Sant'Alberto,
e poi durante la sua ordinazione episcopale a Traspontina. In seguito ha
parlato P. Paolo Gollarte, Provinciale, mettendo in risalto le caratteristiche
carmelitane di Mons. Couto e leggendo la lettera per l’occasione inviata
dal Priore Generale, P. Joseph Chalmers, come un saluto e un augurio a
tutti i fedeli della diocesi, auspicando, entro breve tempo, la sua beatificazione.
Il messaggio è stato accolto con vibranti applausi.
533 CHIESE DISTRUTTE IN INDONESIA
Mentre gli occhi del mondo sono attualmente concentrati sul disastro del Kosovo, forse si dimentica la situazione politica e religiosa in Indonesia che continua ad essere inquietante. P. Heribertus Heru Purwanto, Priore Provinciale, ha inviato le seguenti notizie (dall'Indonesian Christian Communication Forum).
Durante la presidenza di Soekarno (17 agosto 1945 - 7 marzo 1967) soltanto due chiese sono state distrutte, mentre nei 31 anni della presidenza di Soeharto (7 marzo 1967 - 21 maggio 1998) sono state chiuse, distrutte e/o bruciate completamente 455 chiese e almeno 20 cristiani martirizzati. Il 21 maggio 1998 Habibie è diventato il nuovo Presidente d'Indonesia. Durante i primi sei mesi della sua presidenza sono state chiuse, distrutte e/o bruciate 76 chiese, per un totale di 533 chiese distrutte o chiuse in 53 anni (dal 1945 al 1998 Dicembre).
La domanda che si pone è: che matrice hanno e da chi sono istigati i ribelli a queste insurrezioni? Le ipotesi possibili dicono che tutto è dovuto all'odio per gli indonesiani d'origine cinese, l'odio per i cristiani, la disparità sociale ed economica, le differenze politiche o culturali. Il Generale M. Feisal Tanjung, Capo Comandante delle Forze Armate, in un rapporto dell'8 gennaio 1997, pubblicato nel giornale quotidiano Kompas, ha dichiarato l'esistenza di un gruppo intellettuale che istiga a queste distruzioni. Malgrado ciò, nessuna corte, finora, ha prodotto prove legali per sostenere quanto afferma il Generale.
Abdurrachman Wahid, persona conosciuta, presidente di un potente gruppo
musulmano moderato, ha dichiarato nel Jawa Pos dell'11 giugno 1997,
che le insurrezioni sono finanziate con un fondo di 300 milioni di rupiahs
investiti a Jakarta. Col suo permesso, così come quello dei Kiais
(gli insegnanti religiosi musulmani), un numero di chiese, scuole, orfanotrofi
ed altri edifici pubblici sono stati ricostruiti. L'opposizione a questi
rinnovamenti viene piuttosto dal governo locale, il Dipartimento per la
Religione ed alcuni militari.
| Nationes |
Ep
|
Sac
|
DP
|
SP
|
LP
|
Nov
|
So
|
||
| Americae Sept. |
268
|
3
|
17
|
18
|
5
|
311
|
|||
| Argentina |
7
|
1
|
8
|
||||||
| Australia |
27
|
4
|
31
|
||||||
| Austria |
2
|
2
|
|||||||
| Bolivia |
4
|
2
|
6
|
||||||
| Brasilia |
6
|
85
|
43
|
8
|
7
|
149
|
|||
| Britannia |
30
|
9
|
9
|
1
|
49
|
||||
| Canada |
8
|
1
|
9
|
||||||
| Colombia |
5
|
1
|
6
|
||||||
| Dominicana |
7
|
2
|
9
|
||||||
| El Salvador |
1
|
1
|
|||||||
| Gallia |
7
|
1
|
8
|
||||||
| Germania |
84
|
19
|
103
|
||||||
| Hibernia |
1
|
79
|
5
|
3
|
1
|
89
|
|||
| Hispania |
131
|
20
|
31
|
4
|
186
|
||||
| India |
20
|
34
|
54
|
||||||
| Indonesia |
2
|
88
|
107
|
10
|
53
|
260
|
|||
| Italia |
1
|
177
|
27
|
22
|
8
|
235
|
|||
| Lusitania |
1
|
18
|
7
|
2
|
28
|
||||
| Melita |
44
|
4
|
6
|
54
|
|||||
| Mexico |
4
|
4
|
|||||||
| Mozambique |
1
|
1
|
2
|
||||||
| Neerlandia |
108
|
2
|
15
|
125
|
|||||
| Peruvia |
1
|
11
|
1
|
4
|
1
|
2
|
20
|
||
| Philippinae |
25
|
16
|
1
|
4
|
46
|
||||
| Polonia |
44
|
7
|
9
|
1
|
61
|
||||
| Portus Dives |
17
|
3
|
20
|
||||||
| Trinidad |
1
|
1
|
|||||||
| Tzecha |
10
|
12
|
2
|
24
|
|||||
| Venetiola |
21
|
8
|
1
|
30
|
|||||
| Zaire |
19
|
18
|
1
|
8
|
46
|
||||
| Zimbabua |
24
|
18
|
1
|
8
|
51
|
||||
| Summa omnium |
12
|
1377
|
4
|
367
|
166
|
102
|
2028
|
||
21 Provincae et Commissariatus Generales; 3 Delegationes Generales
|
|
Ep = Episcopi | |
| Sac = Sacerdotes | DP = Diaconi Permanentes | |
| SP = Seminaristae Professi | LP = Laici Professi | |
| Nov = Novicii | So = Summa omnium |
IL RE DELLE ISOLE WALLIS
INDOSSA LO SCAPOLARE DEL CARMINE
In novembre dell'anno scorso, Marie-Joseph Perriot-comte, Responsabile Generale della Famiglia Missionaria "Donum Dei", è stata per la prima volta in visita alle comunità nelle Isole Wallis in Oceania. All'aeroporto è stata accolta da cinque ragazze appartenenti alla Famiglia che subito l'hanno accompagnata dal Re delle isole perché doveva ricevere lo scapolare del Carmine.
Il Re di Wallis è una persona molto onorata dalla popolazione. E' circondato da sei ministri che devono rispettare e far rispettare le tradizioni, i costumi e le leggi stabilite. Per entrare dal Re una persona deve seguire minuziosamente un protocollo indicato ed avvicinarsi a lui con grande rispetto e reverenza. Malgrado tutto ciò, il Re di Wallis è una persona molto semplice e pieno di bontà. Durante il suo incontro con il Re, Marie-Joseph ha spiegato cos'è lo scapolare del Carmine e il suo significato. A queste parole il Re si è mostrato felice e commosso. Dopo alcuni canti e preghiere, in un'atmosfera di grande raccoglimento, egli si lascia abbigliare con l'abito di Nostra Signora.
Il Re è stato così contento di aver ricevuto lo scapolare
del Carmine che nel pomeriggio ha telefonato a Marie-Joseph per invitarla
alla cerimonia del Kava, la Festa di Cristo Re, alla quale lui stesso
doveva presiedere la domenica successiva, e anche per partecipare, insieme
ad altre personalità del paese, ad un pranzetto nella sua casa.
ALBERTAZZI, Alessandro,
AGGIORNAMENTO DEGLI
INDIRIZZI E NUMERI TELEFONICI
Monache Carmelitane - Carpineto Romano
Carmelo S. Anna, Via B.P.Caldarozzi, 32, 00032 Carpineto Romano (Roma),
Italia. Tel. (+39) 0697189049
Provincia di Catalogna
Padres Carmelitas, Av. El Paseo, 96, Los Rosales, Apartado 40122, Caracas
1040 A, Venezuela.
Tel: (+58-2) 6935005; Fax: 693.5458
Provincia Betica
Comunidad PP. Carmelitas, Parroquia N. Sra del Carmen, Apdo. 76088 - El Marqués, Petare, Caracas - 1070-A, Venezuela. Tel. (+58-2) 2714536; Fax: 2727776
| Crowley, Chris
Whitefriars Street Church, Dublin |
<crowleyc@tinet.ie>
<whitefriars@tinet.ie> |
Provincia Americana del PCM
| Fontaine, David
McPartland, Guy Pfister, Carl |
<newmanuop@gotnet.net>
<maewyn@warwick.net> <ocarlo@aol.com> |
Provincia di Inghilterra, Scozia e Galles
| Fox, David
Frost, Lawrence Johnston, Tom McGreal, Wilfrid Moran, James Waite, David |
<djfox10@hotmail.com>
<frostlaurence@hotmail.com> <tomjohnston46@hotmail.com> <wilfridmcgreal@hotmail.com> <jamesmoran71@hotmail.com> <david@waite79.freeserve.co.uk> |
Provincia Italiana
| Lazzeri, Innocenzo
Sant. Par. Maria SS.ma Annunziata, Trapani |
<lazzeri@sirius.pisa.it>
<lucizap@tin.it> |
Provincia Australiana
| Agung Wahyudianto, Augustinus (Indo)
Barry, Maurice Beslon Pandiangan, Hilarius (Indo) Brown, Hugh Cahill, Paul Gurr, Paul Kierce, Noel Richmond, Leo Lay Carmelite National Council |
<agungmax@hotmail.com>
<stmarys@pipeline.com.au> <beslonp@hotmail.com> <hgbrown@bigpond.com.au> <pcahill@whitefriars.vic.edu.au> <pgurr@1earth.net> <principal@whitefriars.vic.edu.au> <mtcarmel@bne.catholic.net.au> <lcnc@bluep.com> |
Delegazione Generale della Francese
| Abad, Joseph (Aust)
De Lima Gouvêa, Romero (Flum) Center of Etudes, Nantes |
<abadjoe@aol.com>
<DLGROME@aol.com> <CENDL@aol.com> |
Provincia Arago-Valentina
| Mur, Rogelio
Señor, Juan Gregorio |
<antabad@coqui.net>
<vcarmeno@planalfa.es> |
Suore Carmelitane (HVMMC)
| Hermanas Carmelitas | <hvirmoncar@planalfa.es> |
Provincia Maltese
| Parnis, Anthony | <antpar@keyworld.net> |
Provincia di Rio de Janeiro
| Mesters, Carlos | <mesters@visualnet.com.br> |
Provincia Olandese
| Bruijns, Sanny
Titus Brandsma Media Program, Filippine |
<s.bruijns@wxs.nl>
<tbcmedia@csi.com.ph> |
Provincia di Pernambuco
| Provincia Pernambuco | <carmorec@nlink.com.br> |
VITA CARMELITANA
Novizi
|
|
Agostinho da Silva (GerS-Par)
César A. Valente Scarpin (GerS-Par) Claudinei Martins Goveia (GerS-Par) Donizete Montessano (GerS-Par) Flávio Barbosa dos Santos (GerS-Par) Júnior C. da Silva Oliveira (GerS-Par) Luiz Carlos Pupia Filho (GerS-Par) Sanderson Luciani (GerS-Par) Cícero Pereira Alencar (Pern) Cidmário Bezerra de Arruda (Pern) José Cláudio de Alencar Batista (Pern) José Erivan Nuto Liberalino (Pern) Juracy Barbosa Alves Júnior (Pern) |
|
|
Farai Gabriel Mandaza (Hib-Zim)
Erasmus Masitera (Hib-Zim) Herbert H. Manyengawana (Hib-Zim) Amplisio Mapuranga (Hib-Zim) Tafadzwa D. Murenjekwah (Hib-Zim) Abraham Thomas (Hib-Zim) Munashe Njombo (Hib-Zim) |
|
|
José Ernesto Torres (Cast-Arg)
Atilio Rosales (Cast-Arg) Abel Augusto Galzerano (Cast-Arg) Eduardo Andres Agosta (Cast-Arg) |
Professione Semplice
|
|
Torres Pedraza (PCM-Per)
Miquel Angel Bombilla (PCM-Per) |
|
|
Michael Ngano (Hib-Zim)
Josephat Musemwa (Hib-Zim) Francis Nyamarebvu (Hib-Zim) Godfrey Shonga (Hib-Zim) Joseph Matare (Hib-Zim) Clarton F. Mangadza (Hib-Zim) |
|
|
Theophill Makuni (Hib-Zim) |
25 Anni di Professione Semplice
|
30 Agosto 1999 |
Alberto Salas Lopez (Baet)
Mieczyslaw Jankowski (Pol) |
50 Anni di Professione Semplice
|
13 Agosto 1999 22 Agosto 1999 |
M. Francesca D'Apolito (VET)
Mª Angeles Cabrerizo Bernal (ZAR) Jerome (Fergus) Lickteig (PCM) Clarence (Clyde) Ozminkowski (PCM) Louis Rogge (PCM) Sean O'Leary (PCM) Mª Asunción Orozco Rangel (OSU) |
Ordinazioni Sacerdotali
|
|
Manoel da Cruz Alves da Silva (Pern) |
|
|
Mark Patterson (Ang) |
25 Anni di Ordinazione Sacerdotale
|
20 Luglio 1999
|
Angelus Soepratignjo (Indo)
Matheus Kamsiadji (Indo) Anthony Parnis (Mel) Fulgentius Siki (Indo) Laurence Timms (Aust) Paul Cahill (Aust) |
50 Anni di Ordinazione Sacerdotale
|
10 Luglio 1999
|
José Gerardo Moreno Reina (Baet)
Patrick (Martin) McMahon (Hib) Enrico Borgi (Ita) Clemente Benedetti (Ita) Raffaele Arnoni (Ita) Antonius Lugtenberg (Neer) Bernardus Velthuis (Neer) Johannes (Daniel) Steggink (Neer) Petrus Mesters (Neer) Marinus van Wessum (Neer) Petrus Kramer (Neer) |
Necrologio
|
|
Rafael Arnau Martínez (Arag) |
|
|
Santiago Díaz Rodríguez (Arag) |
|
|
Francis (Maurice) Crossan (Ang) |
|
|
Valentina Cidda (SUT) |
|
|
Mercedes Herráez Sastre (HSM) |
|
|
Rudolph Flanik (PCM) |
|
|
Gabriël Resink (ECH) |
|
|
Norbert Piper (PCM) |
|
|
Eliseo Del Mancino (Ita) |
|
|
Rudolf Hendriks (Neer) |
|
|
Martino Laarman (Flum) |
|
|
Gabriel Aloysius Maria Harjoko (Indo) |
|
|
Mario Russo (PCM) |
|
|
Ambrosius Stello (GerI) |
|
|
Alberto Consalvo (Brun) |
|
|
Pau M. Casadevall i Costa (Cat) |
|
|
Francesco Tarca (Ita) |
|
|
Mª Agnese Gessaga (RAV) |
MONASTERO "S. MARIA DEL MONTE CARMELO"
Indirizzo: 745 Carretera 349,
Mayagüez 00680-8323
Puerto Rico
In gennaio 1983 il vescovo della neo-diocesi di Mayagüez, Mons. Ulises Casiano Vargas, ha espresso verbalmente al Priore Generale, P. Falco Thuis, il desiderio di avere nella sua diocesi un Carmelo contemplativo. Lo aveva manifestato già molto prima al P. Rogelio Mur, Commissario Provinciale (Arag). Ma è stato il 25 novembre 1983, quando Mons. Ulises Casiano ha scritto al nuovo Priore Generale, P. John Malley, chiedendogli ufficialmente la fondazione. Il P. Generale ha risposto l'8 dicembre successivo, approvando la petizione e dando via libera per le trattative necessarie. La data del permesso di fondazione da parte del Consiglio Generale è stata registrata il 12 marzo 1984 perché così è stato comunicato alla Sacra Congregazione dei Religiosi nella petizione di dispensa affinché potesse provvedersi alla fondazione con solo sei religiose.
Il P. Jaime Andrade, allora Consigliere Generale e Delegato per le Monache, e P. Rogelio Mur, Commissario Provinciale, cominciarono un intenso sondaggio epistolare con i diversi monasteri di Spagna e America Latina alla ricerca di possibili candidate. Anche le monache di Trujillo Alto incominciarono a muoversi, designando tra loro le religiose fondatrici e si misero in contatto con le religiose che dovevano venire da altri monasteri. Le sei religiose della nuova comunità, tre portoricane e tre spagnole, si sono incontrate in giugno 1984 a Trujillo Alto per conoscersi e programmare la fondazione. Gli incontri continuarono per parecchie settimane, aspettando che suonasse l'ora per iniziare il nuovo Carmelo. Le sei religiose fondatrici erano: Sr. Luce Maria Torres e Sr. Carmen Noemí Marrero dal monastero di Trujillo Alto (P. Ricco), Sr. Mª Catalina Dávila, dal monastero di La Pianura (P. Ricco), Sr. Teresa dal Niño Jesús Ortega, dal monastero di Cañete la Real (Malaga, Spagna), Sr. Mª Josefina Morali, dal monastero di Onteniente (Valencia, Spagna) e Sr. Mª José Burillo di Bacca, dal monastero di Saragozza (Spagna).
Tutte le religiose si trasferirono dal monastero di Trujillo Alto verso il nuovo monastero di Mayagüez il 31 ottobre 1984. Per i primi quattro anni le monache abitarono in una casa affittata. Il 28 settembre 1988 si trasferirono a quello che, si aspetta, sia il monastero definitivo nella città di Mayagüez. Durante le prime settimane il lavoro maggiore è stato di pulire e sistemare la casa. Molte persone, soprattutto le monache di Trujillo Alto, il vescovo della diocesi, le Suore Giuseppine ed un gruppo di laici, le hanno aiutato molto. Da parte loro, le monache subito hanno stabilito l'orario, la vita comunitaria e perfino la clausura. All'inizio l'affluenza delle vocazioni è stata abbastanza buona, ed oggi formano una comunità di 15 monache e alcune aspiranti.
Dopo quattordici anni dalla fondazione, per mancanza di fondi, le monache stanno ancora costruendo il monastero. L'edificio è a metà ma l'inaugurazione del monastero è stata programmata per marzo o aprile di quest'anno. Esse si affidano alle preghiere di tutti i membri della Famiglia Carmelitana, affinché la loro giovane comunità continui a crescere in ogni senso fino a trasformarsi in un falò di attrazione dal cielo alla terra e della terra al cielo.
BREVI NOTIZIE
http://karmeliten.orden.de/marienthal
Frères Carmes - Delegation General de France
http://www.carmelite.org.au
Welcome to Brother Tom's Wonder Closet
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