|
N. 1 - GENNAIO - FEBBRAIO 1999 Edizione italiana
SOMMARIO
MONACHE CARMELITANE
MONACHE CARMELITANE NEL MONDO: |
ATTIVITA’ DEI MEMBRI DEL CONSIGLIO GENERALE
P. Joseph Chalmers, Priore Generale
Il 27 ottobre siamo stati accompagnati alla comunità di Mogi das Cruces, circa un’ora e mezza di macchina da São Paulo, dove i Carmelitani gestiscono una parrocchia e una casa per i postulanti. Ci siamo incontrati con i cinque religiosi della comunità e i sei postulanti. Quella sera abbiamo celebrato la S. Messa con la partecipazione dei Terziari Carmelitani ed altri parrocchiani. Il giorno seguente, dopo pranzo, accompagnati dai parrocchiani, siamo stati a Santos (fondata nel 1589), circa due ore di macchina da Mogi, dove abbiamo incontrato due frati, celebrato la S. Messa con le monache Carmelitane Scalze e visitato il vescovo.
Poi siamo partiti con la macchina per Itù, un viaggio di circa tre ore e mezza. Dopo un giorno con i cinque religiosi della comunità, siamo partiti per Jaboticabal. Qui si trovano tre frati e una comunità di cinque monache e una postulante. Nel giorno di Tutti i Santi, dopo la celebrazione della S. Messa nel monastero, siamo stati accompagnati all’aeroporto di Riberao Preto per recarci a São Paulo e proseguire per Brasilia, dove ci sono due frati. A causa della forte pioggia non è stato possibile visitare la comunità di Unai, dove si trovano cinque Carmelitani. Il 3 novembre, durante il nostro viaggio verso l’aeroporto, ci siamo soffermati per breve tempo dalle Suore Carmelitane della Divina Provvidenza (ICDP). Poi siamo volati a Belo Horizonte per incontrare due frati. La vecchia e grande casa dei Carmelitani serve per accogliere varie attività sociali e religiose. Abbiamo anche visitato brevemente la Curia Generalizia delle suore carmelitane (ICDP) dove abbiamo incontrato Sr. Marlene, la Superiora Generale, e il suo Consiglio. Con loro abbiamo avuto uno scambio di notizie della Famiglia Carmelitana.
Nuova tappa è stata Salvador, un volo di due ore da Belo Horizonte. In Salvador abbiamo un enorme vecchio convento gestito da un solo frate, mentre un altro vive parecchie ore lontano nel territorio missionario di Jacobina. P. Wilmar ed io abbiamo incontrato i due frati in Salvador. Poi abbiamo preso nuovamente l’aereo per Rio de Janeiro per visitare le tre comunità di Lapa, Vicente de Carvalho e Angra dos Reis. La visita si è conclusa a São Paulo con un incontro del Consiglio Provinciale, con il quale abbiamo condiviso alcune riflessioni in previsione del Capitolo Provinciale di gennaio 1999.
Durante la mia permanenza a Roma ho visitato alcune comunità della Provincia Italiana:Macerata - Quest’anno la comunità parrocchiale sta celebrando il 450° anniversario dalla fondazione della chiesa e il 200° anniversario della parrocchia. Per l’occasione è stato presente anche il Provinciale, P. Carlo Cicconetti.
Roma, San Martino ai Monti - Ho visitato la comunità il 17 novembre accompagnato da P. Alexander Vella, Consigliere Generale. La comunità, che si appresta a celebrare il settimo centenario da quando Papa Bonifacio VIII ha affidato la chiesa parrocchiale e l'attiguo convento all'Ordine il 1 maggio 1299, è composta da 27 frati, 14 dei quali sono nella formazione iniziale. Alla comunità è affidata una parrocchia di circa 3,500 anime. Tra le attività della parrocchia è da evidenziare il centro di accoglienza per extracomunitari con mensa giornaliera, bagni e guardaroba. Il convento, che anticamente era sede del Priore Generale, è attualmente curia provinciale della Provincia Italiana.
Roma, Santa Maria in Traspontina - La chiesa, che è parrocchia, è situata su via della Conciliazione, il viale che porta alla Basilica Vaticana. La comunità è composta da sette frati, uno dei quali però è morto due giorni dopo la nostra visita. E' il novantenne P. Michele Lucaferri che per gli ultimi venticinque anni svolgeva il compito di confessore presso la Basilica di S. Pietro. La comunità ospita anche il nostro confratello Mons. Telesforo Cioli, vescovo emerito di Arezzo. Anche questo convento è stato per molto tempo Curia Generalizia dell'Ordine.
Brescia – La comunità locale sta celebrando il 30° anniversario della parrocchia e il 200° anniversario dell’Istituto delle Suore della Carità fondato da S. Giovanna Antida. Nel pomeriggio, mentre numerosi fedeli stavano nella sala parrocchiale per una rappresentazione teatrale di giovani milanesi, sono state trafugate dalla chiesa le reliquie della santa che dovevano essere portate in pellegrinaggio in vari paesi d’Italia e di Francia.
Pisa – Ho visitato il noviziato della Provincia Italiana in compagnia del P. Alexander Vella. Attualmente ci sono 8 novizi: 3 della Provincia Italiana (un italiano, un romeno e un colombiano), 4 della Provincia di Malta e 1 della Provincia Napoletana. La comunità è composta da cinque frati.
Firenze - Da Pisa sono andato a Firenze per visitare la numerosa comunità che si trova al Carmine, formata da tre frati e cinque famiglie (inclusi 14 ragazzi), e "La Famiglia" di Castellina. Qui ho trascorso due giorni, partecipando nelle varie adunanze de "La Famiglia".
Durante il mio soggiorno ho avuto anche l’occasione d’incontrare le monache carmelitane di S. Maria Maddalena de Pazzi, cinque postulanti che stanno nella fase di discernimento della loro vocazione e una comunità di otto donne laiche de "La Famiglia" dedicate alla preghiera per le vocazioni.
Roma, Sassone - L’8 dicembre, Solennità dell’Immacolata Concezione, ho celebrato la S. Messa in conclusione al convegno annuale del Movimento dei Giovani Carmelitani Italiani tenutosi a Sassone (Roma).
Durante l’incontro abbiamo deciso di portare avanti il sito Web dell’Unione Superiori Generali (http://www.vidimusdominum.org). Nel sito, aggiornato quotidianamente, si trovano informazioni sulla vita religiosa in 6 lingue.
Per molti secoli la Regola Carmelitana ha ispirato milioni di persone nella loro sequela a Gesù Cristo. Auspichiamo che la nostra Regola continui ad attirare tante persone e che ognuno di noi cerci di vivere profondamente i valori carmelitani che la Regola ci offre.
Il 16 dicembre il nostro Consiglio Generale ha avuto un incontro con il Definitorio Generale dei Carmelitani Scalzi nella loro Curia. Durante la riunione si è discusso dei recenti incontri delle commissioni miste, le proposte operative comuni per il giubileo (incluso un pellegrinaggio / ritiro in Terra Santa per i due Consigli Generali in ottobre 1999), la proposta di istituire insieme un’organizzazione carmelitana non governativa nelle Nazioni Unite ed altre problematiche riguardanti entrambi gli Ordini.P. Alexander Vella, Consigliere Generale
Dal 28 settembre al 3 ottobre 1998 ho partecipato all'incontro dei formatori dell'area mediterranea che questo anno si è tenuto a Malta, nella nostra casa di preghiera "Lunzjata", a Rabat. Eravamo dodici partecipanti, rappresentanti delle Province Italiana, Napoletana, Betica, Arago-Valentina, di Catalogna, di Castiglia e di Malta, del Commissariato Generale di Portogallo e della Delegazione Generale di Francia. Ad alcuni incontri ha partecipato anche il Provinciale di Malta, P. Amadeo Zammit. Data la vicinanza delle nostre case, il gruppo ha potuto visitare tutte le comunità della Provincia e anche una casa delle Suore Carmelitane Missionarie di S. Teresa di Gesù Bambino. Come hanno fatto gli altri formatori in tutte le regioni dell'Ordine questo anno, anche noi abbiamo condiviso le nostre reazioni alla bozza della parte prima della nuova RIVC che è stata inviata a tutti alcuni mesi prima e abbiamo studiato la parte terza dell'attuale RIVC sulle fasi della formazione e suggerito alcuni cambiamenti.Dal 2 al 5 novembre si è riunita la Commissione Internazionale per la Formazione nella Curia Generalizia. Abbiamo ascoltato e valutato le reazioni delle varie regioni alla prima bozza della revisione della RIVC e i suggerimenti per la revisione della parte terza e per l'elaborazione di un programma di studi carmelitani. Abbiamo anche programmato il Congresso Internazionale dei Formatori che si terrà nella nostra casa di San Felice al Benaco (Brescia), Italia, dal 28 settembre al 5 ottobre 1999 e a cui sono invitati tutti i formatori e gli animatori vocazionali dell'Ordine.
La sottocommissione che sta redigendo il testo della RIVC, poi, si è riunita nella Curia Generalizia dal 4 all'8 dicembre e ha incominciato a revisionare la bozza della prima parte secondo i suggerimenti pervenuti. Si spera di poter completare questo lavoro nel gennaio 1999 per poter inviare il testo riveduto a tutti i Provinciali e formatori.
Il 7 dicembre si è riunita la Commissione Mista O.Carm - OCD per la Formazione, nella Curia Generalizia OCD, e si è parlato delle iniziative che i due Ordini stanno promuovendo nel campo formativo. In settembre 1999 anche i nostri confratelli Scalzi avranno un Congresso Internazionale dei Formatori al quale siamo stati invitati a mandare una rappresentanza. Una loro rappresentanza sarà presente nel nostro congresso.
I frati della nostra Delegazione Generale di Francia celebrano ogni anno un'assemblea generale di alcuni giorni. Questo anno si è tenuta nel nostro convento di Nantes dal 26 al 28 ottobre. Ho presieduto l'Assemblea a nome del Priore Generale e ho anche partecipato ad una riunione del Consiglio della Delegazione il 30 ottobre per analizzare e prendere alcune decisioni riguardo a ciò che si era discusso nell’Assemblea.Attualmente ci sono sette frati professi solenni e un professo semplice nella Delegazione. Uno di essi, P. Joseph Abad (Aust), si è aggiunto al gruppo lo scorso settembre su domanda del Delegato Generale e del Consiglio Generale al Provinciale d'Australia per poter fungere da maestro dei novizi. P. Joseph si sta preparando a questo compito seguendo un corso a Parigi organizzato dall'unione dei superiori maggiori francesi per formatori. Nel frattempo il Consiglio della Delegazione ha affidato a P. Joseph la formazione del fratello con voti semplici. Si spera che nei prossimi mesi uno o due candidati inizieranno il prenoviziato. La Delegazione sente molto il bisogno di qualche altro frate. Chiunque sente di poter rispondere a questo appello può scrivere direttamente al Priore Generale.
P. Lucio Renna, Delegato per il Laicato Carmelitano
a) Valutazione del convegno internazionale celebrato a Fatima (31 agosto - 5 settembre 1998). Sulla base della valutazione fatta dagli stessi convegnisti, si è potuto constatare la buona riuscita dell’incontro stesso. Due problemi si sono presentati: 1) chiarire meglio in futuro i destinatari di tali convegni; 2) trovare modi adatti per coinvolgere tutte le realtà provinciali. Sono emersi alcuni suggerimenti da vagliare nella prossima riunione della commissione (Roma, 4 - 6 febbraio 1999).
b) Regola e rituali del TOC: la revisione degli stessi è già stata fatta da esperti. Come anche la traduzione. Il tutto sarà inviato entro gennaio 1999 alle nostre Provincie e Commissariati, perché i responsabili del settore ne prendano visione e diano suggerimenti ed emendamenti in vista di una bozza definitiva da sottoporre (si spera in maggio) alla valutazione del Consiglio Generale e, quindi, all’approvazione della Santa Sede.
c) Congresso Internazionale in occasione del Giubileo 2000: mentre restano confermati data (Settimana Santa del 2000) e luogo (Sassone, Roma), si sono accolti i vari suggerimenti dei convegnisti di Fatima. Il programma dettagliato sarà fatto dalla Commissione Internazionale nella riunione di febbraio.
d) Bollettino "Isidoro Bakanja" conserva la sua finalità
informativa e viene affidato alla cura di Renée Prieur e Piero Sommonte,
componenti della commissione internazionale.
DUE DONNE CHIAVE
NEL PONTIFICATO DI GIOVANNI
PAOLO II
"Come è per tutti i veri discepoli di Gesù, il Papa ha vissuto molta sofferenza, ma sembra che questo discepolo abbia imparato meglio di altri il linguaggio della sofferenza che salva". Queste erano le parole del Cardinale Joseph Ratzinger alla celebrazione tenuta all’Università Pontificia di San Tommaso in occasione del cinquantesimo del dottorato di Karol Wojtyla. Il Convegno, tenuto il 5 novembre 1998, è stato organizzato dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica e dalle Università Pontificie e Atenei di Roma.
Nella sua relazione il Cardinale Ratzinger, prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, ha parlato della "Teologia sapienziale: Sollecitudine di Giovanni Paolo II per il Terzo Millennio". Nel suo discorso, il Cardinale ha affermato: "ritengo che due donne, entrambe appartenenti all’Ordine Carmelitano, possano aiutarci a comprendere la dimensione sapientale che sottende tutta la riflessione teologica di questo Pontefice". Con un gioco di parole, il Cardinale ha continuato "Sono una Santa dichiarata da lui "Dottore", e una Dottoressa, dichiarata da lui "Santa". La prima, Santa Teresa del Bambino Gesù e del Santo volto, è una ragazza che ha lasciato trasparire la santità attraverso la semplicità del suo giovane cuore e si è rivelata, proprio grazie a Giovanni Paolo II, così sapiente da venire proclamata un Dottore della Chiesa. La seconda, Santa Teresa Benedetta della Croce, è una giovane studiosa di filosofia che ha imparato, attraverso la conoscenza della Croce fino al martirio consapevolmente accettato, quella Sapienza misteriosa che nasce da una santità vissuta. L’una è Patrona delle missioni, segno dell’universale apertura della salvezza, l’altra è ebrea convertita al cattolicesimo, segno di quella riunione fra padri e figli. Nella vita di entrambe troviamo la santità che si fa sapienza e la sapienza che diventa santità, in un unico disegno di amore e di salvezza per gli uomini. Entrambe sono Sapienti, conoscono cioè quella Sapienza che viene rivelata solo a coloro che hanno trovato nella Croce la chiave di volta della loro esistenza."
Riflettendo profondamente sul pensiero di questi due mistici moderni, il Cardinale ha spiegato che "In questo sublime intreccio di sapienza del cuore e sapienza della Croce, possiamo rinvenire ora, l’origine vera dell’anelito che ispira questo Papa. Giovanni Paolo II, l’uomo che attraverso la sofferenza vissuta nella sua stessa carne ha ricompreso quella sapienza crocifissa che da giovane aveva imparato sui testi di San Giovanni della Croce. Ormai è impossibile pensare a lui senza ritrovarsi di fronte agli occhi il suo volto, su cui sono ormai scritti indelebilmente i tratti del dolore di un dolore portato e offerto per introdurre la Chiesa nel terzo millennio." Il Cardinale Ratzinger ha rivelato che una volta il Papa si è lasciato sfuggire ""Bisognava introdurla con la sofferenza…." ….Era questa la Sapienza di cui c’era bisogno in un’epoca che nasconde dappertutto il dolore come una vergogna…."
Citando un autore russo, il Prefetto della Congregazione per la Dottrina
della Fede ha detto che ""L’idea di un Dio disceso nel mondo, che soffre
volontariamente e prende parte alle sofferenze umane e cosmiche, l’idea
di un Dio uomo che soffre, è la sola teodicea possibile, la sola
giustificazione convincente di Dio". Forse c’era bisogno proprio di
questo dolore perché il cuore dell’uomo ritornasse sapiente, di
quella sapienza che scaturisce da un mistero doloroso ed insieme gioioso,
un mistero sempre presente nella storia, eppure sempre meno conosciuto
dal cuore degli uomini: la Pasqua di Gesù."
PREOCCUPAZIONE PER LA VIOLENZA
NELLA CAPITALE DELL’INDONESIA
Il cardinale Darmaatmadja, arcivescovo di Jakarta ha espresso grande preoccupazione per la violenza scoppiata nella capitale tra l'11 e il 14 novembre 1998, quando 14 persone sono state uccise e centinaia sono rimaste ferite: migliaia di studenti, che protestavano pacificamente contro la sessione speciale della più alta Assemblea di Stato, si sono scontrati con la polizia e con l'esercito.
In un comunicato del 14 novembre l'arcivescovo ha detto: "Siamo turbati e rattristati. Molte persone si stanno chiedendo se c'è ancora buona volontà fra di noi. Non sembriamo capaci di sopportare le differenze senza la violenza. Dobbiamo trovare una soluzione, affinché la situazione non peggiori. Preghiamo per tutte le vittime, di tutti i gruppi." Lo scontro più duro è avvenuto il l3 novembre di fronte all'Università Cattolica Atmajaya, nel centro di Jakarta, vicino al palazzo dell'Assemblea, i soldati hanno brutalmente aperto il fuoco sugli studenti e su larghe schiere di gente locale. Il giorno dopo la protesta si è trasformata in disordini in alcuni distretti commerciali, mentre la gente incendiava e saccheggiava alcuni negozi. In molte città di provincia gli studenti hanno continuato a manifestare per le strade fino a lunedì 16, in segno di solidarietà verso gli amici uccisi.
Il 14 novembre a Medan, nel nord di Sumatra, oltre 10 mila studenti
hanno occupato l'aeroporto Polonia per l'intero pomeriggio facendo cancellare
alcuni voli. Lo stesso giorno, nella parrocchia carmelitana "Fiore del
Carmelo", nella parte ovest di Jakarta, il cardinale Darmaatmadja ha celebrato
la cerimonia funebre di Bernardine Realino Irawan, studente all'Università
Cattolica Atmajaya, ucciso negli incidenti del 13 novembre. C'era commozione
tra i presenti poiché la vittima era conosciuta tra i volontari
del gruppo di medici costituito dal gesuita P. Sandyawan Sumardi, dopo
i tumulti di maggio, in seguito ai quale Suharto fu rovesciato dalla presidenza.
Il centro di studi Notre Dame de Lumières di Nantes, Francia, sta organizzando una settimana di spiritualità carmelitana con il tema La Regle du Carmel. Si terrà dal 19 al 23 aprile 1999 ed è aperta a tutti i membri della Famiglia Carmelitana.
Il conferenziere principale sarà P. Bruno Secondin (Ita) che darà nove conferenze nei primi tre giorni e coprirà gli aspetti storici, contestuali, letterari e spirituali della Regola. Nei seguenti due giorni interverranno Sr. Frédérique Oltra (Fraternité du Carmel de Saint Joseph) che farà una lettura della Regola al femminile, P. Romero de Lima Gouvêa (Flum) che presenterà il commento di Giovanni di San Sansone alla Regola, P. Michael Plattig (GerS) che parlerà sulla Regola nelle Costituzioni della Riforma di Touraine e l’abate ortodosso Placide Deseille che farà una lettura della Regola a partire del monacheismo orientale.
Le iscrizioni si possono fare fino a metà marzo. La quota di
partecipazione è di 300 FF più circa 200 FF al giorno per
vitto e alloggio. Per ulteriori informazioni o iscrizione rivolgere a:
Session sur la Règle du Carmel, Centre d’Etudes N.D.D.L., Allée
Titus Brandsma, 44200 Nantes, Francia.
Sin dal 1951, per desiderio di Pio XII, il 21 novembre, giorno in cui si fa memoria della presentazione di Maria al Tempio, si ricordano anche le claustrali. Nel mondo sono a tutt’oggi circa 58.000 in oltre 3.500 monasteri di 72 Ordini e Congregazioni, con un incremento negli ultimi otto anni, dal 1990, di oltre 200 monasteri e di 1.100 religiose contemplative. Come ha sottolineato Giovanni Paolo II all’Angelus di domenica 15 novembre 1998, è questa una giornata di solidarietà, "dedicata al sostegno spirituale e materiale dei monasteri di clausura, di cui molti si trovano nel bisogno", come quelli delle zone colpite dal terremoto in Italia (sono 64), i monasteri dell’Est europeo e le nuove fondazioni in Asia e in America Latina.
I relatori e gli argomenti svolti durante questi giorni erano:
Sr. Gertrud Stickler, FMA:
Panoramica della situazione esistenziale attualeP. Alberto Neglia, O.Carm.:
Esperienza originale di Teresa di Lisieux
Condizioni fondamentali dello scambio interpersonale
Teologia spiritualeP. Roberto Toni, O.Carm.:
L’amore di Dio
Trinità increata e Trinità creata
La preghiera nella Sacra ScritturaPer il corso è stato presente anche il Delegato provinciale per le monache, P. Mariano Cera (Ita).
Continuità tra l’Antico e il Nuovo Testamento
L’esperienza della Chiesa: Atti, Lettere, Apocalisse
| Priora
Consigliera e Economa Consigliera Consigliera Consigliera e Maestra delle Novizie |
Myrna de Jesús Pacheco
Maria José Bernal Rosa María D’Oleo Pirón María Isabel de la Trinidad Ceballos María Arelys D’Oleo Pirón |
"IL CARMELO E MARIA,
VIVERE LA TRADIZIONE
OGGI"
Dal 28 al 31 ottobre 1998, l’Istituto Carmelitano di Washington, D.C., ha patrocinato un simposio mariano con relatori e partecipanti sia dagli Stati Uniti che della sfera internazionale. E’ stato tenuto al Nugget Hotel in Reno, Nevada, con una partecipazione di circa 165 membri della Famiglia Carmelitana.
Lo scopo determinato dall’Istituto Carmelitano per il simposio è stato quello di promuovere un rinnovamento per una vera devozione a Maria, la Madre di Gesù, offrendo un programma che possa analizzare la secolare tradizione mariana carmelitana; esaminare il rinnovamento post-Vaticano II negli studi mariani; esplorare la conoscenza sempre più profonda di Maria e il suo "cammino di fede"; offrire una prospettiva sull’attinenza di Maria nel mondo d’oggi; invitare partecipanti a condividere la propria conoscenza e esperienza di Maria; celebrare Maria come dono per tutti I fedeli.
Il simposio è stato inaugurato con un momento di preghiera, riflessione e presentazione del programma. La liturgia quotidiana includeva la celebrazione delle Ore e dell’Eucaristia, e momenti di riflessione. La sera del secondo giorno i partecipanti sono stati intrattenuti dal compositore-musicista-cantante P. Paul Gurr (Aust) con un concerto mariano. Le conferenze presentate durante il simposio erano: "Il Carmelo e Maria nel nuovo Millennio" di Mary Hines, Ph.D.; "La Domina Loci" del P. Christopher O'Donnell (Hib); "La fioritura medievale" del P. Eamon Carroll (PCM); "B. Tito Brandsma e Maria" del P. Redemptus Valabek (SEL); "S. Teresa del Bambino Gesù e Maria" del P. Jerome Lantry, O.C.D.; "La Vergine Maria nella liturgia carmelitana medievale" del P. James Boyce (PCM); "Patrona, Madre, Sorella, Vergine Purissima" del P. Christopher O'Donnell (Hib); "Edith Stein e la Maternità spirituale di Maria" di Dianne Traflet, S.T.D.; "Lo Scapolare carmelitano come simbolo dell’alleanza di Dio: Verso una ermeneutica culturale dei santuari carmelitani, pellegrinaggi e della devozione mariana" del P. David Blanchard (PCM).
Ogni presentazione è stata seguita da momenti di riflessione
personale, discussione in gruppi e poi discussione in assemblea generale.
Una meravigliosa cena, accompagnata da musica stupenda, ha concluso questo
primo simposio mariano organizzato dall’Istituto Carmelitano su Maria e
il Carmelo.
AGGIORNAMENTO DEGLI
INDIRIZZI E NUMERI TELEFONICI
Commissario Provinciale, Carmelnivas, Karukadam 686 691, Kothamangalam – Kerala, India.
VITA CARMELITANA
Professione Semplice
5 Settembre 1998 |
Gabriel Maria Ladislav Chvátal (BM)
Marian Petr Masaík " |
25 Anni di Professione Semplice
|
25 Aprile 1999 |
Mª Belén Garrido Garrido (COR)
Miriam of the Angels Delaney (WAH) |
50 Anni di Professione Semplice
18 Aprile 1999 |
Mª Angeles Martin Herguedas (FON)
Mª Margarita Pascual Diez " Mª Núria Sabé i Molins (BAR) Mª Purificación Calvo Belda (ONT) |
Professione Solenne
9 Dicembre 1998 |
Jeroným Josef Ertelt (BM)
Antonín Marek Príkaský " Serafim Jan Smejkal " Paulus Innocente Kaigalura (Brun) Evaldo Xavier Gomes (Flum) |
Ordinazioni di Diaconi
19 Dicembre 1998 |
Václav Broz (BM)
Jeroným Josef Ertelt " Antonín Marek Príkaský " Serafim Jan Smejkal " Robson Rossi F. Bueno (Flum) Evaldo Xavier Gomes " Reinaldo das Chagas Rodrigues " João Carlos Dias " George Pottackal (GerS – Indi) Sebastian Vadakeparampil " Felix Pallipatt " |
Ordinazioni Sacerdotali
13 Settembre 1998 |
Beniamino Resta (Brun)
Francesco Sorrentino " Dennichan Ponka (GerS – Indi) Thankachan Njaliath (GerS – Indi) Thomas Kunnapally (GerS – Indi) |
25 Anni di Ordinazione Sacerdotale
|
20 Aprile 1999 25 Aprile 1999 |
Riccardo Palazzi (Ita)
Everardus van Vilsteren (Neer) Alfonso Carlos Grau Grau (Arag) |
Necrologio
29 Ottobre 1998 |
Teodulf Vrakking (Neer)
Elisabeth Damen (BOX) Maria Francesca Cossettini (MNT) Michele Lucaferri (Ita) Mariano Estima dos Santos (Pern) Norbert Hansen (SEL) Antonius Peters (Neer) Judith Rabeling (ZEN) Martin Curtis (PCM) Bosco Hendriks (Neer) Aurora Payán Hurtado (SEV) Ernani Rodrigues Peixoto (Flum) Norbert Stahlhofen (GerS) |
IL CARMELO "JANUA COELI"
Indirizzo: Santuario dell’Addolorata
58010 Cerreto di Sorano (Grosseto)
Italia.
Un luogo ancora oggi silenzioso, dimenticato, sconosciuto, non facilmente raggiungibile; e, una volta raggiunto, comunque, un luogo che ti isola. Ecco cos’è il Cerreto. Un prato che ti accoglie nella sua genuinità, che ti indica qualcosa di alto, che ti parla col suo silenzio, col suo verde, col suo vento inesorabile.
Sciamate in tre monache professe solenni dal Carmelo di Carpineto Romano (Italia) il 19 maggio 1992 attualmente sono in sette religiose con un riconoscimento giuridico di "inizio di fondazione". La piccola comunità ha comunque la sua Priora, il Consiglio, il noviziato aperto ad accogliere e accompagnare le nuove chiamate. Ci sono diverse giovani in contatto per ricerca vocazionale. Molte di loro hanno già fatto una esperienza di verifica fra loro.
Quale attività? In un cammino irto di spine è stato difficile impiantare un lavoro vero e proprio. Le monache non hanno lo spazio idoneo. Quando sarà possibile affrontare la spesa economica, si procureranno il macchinario per le ostie. A loro è stato chiesto inizialmente da sacerdoti e catechisti un servizio per la gente: spiegare la Parola di Dio, quella della liturgia domenicale..... e così sono nati i foglietti "Briciole" per gli adulti e "Il Vangelo dei piccoli" per i bambini. E questi foglietti vanno dal Carmelo nelle parrocchie della zona (una quindicina) lì dove le comunità cristiane desiderano riceverli: a qualcuno si spedisce. Fanno anche un po’ di lavoro di computer per fascicoletti di diffusione chiesti dai sacerdoti e le corone del rosario. Qualche bigliettino o incisione con il torchio (su richiesta).
Ogni ultimo sabato del mese le monache si incontrano con i giovani per un’ora di preghiera: "Betel" (qui il Signore mi ha parlato). E la domenica ultima si ritrovano il pomeriggio con il laicato di buoni cristiani e simpatizzanti del Carmelo per una meditazione tenuta dalla comunità e i Vespri cantati (Ordine Laicale Carmelitano). Le monache hanno un buon legame con le persone. Molte si rivolgano per un dialogo personale di verifica e di cammino spirituale. Ci sono stati diversi mutamenti interiori. "E’ il Santuario degli uomini" – dicono le monache, perché si vedono spessissimo uomini che nel silenzio di una chiesa aperta tutto il giorno pregano per lungo tempo, soli con Dio. Il parroco confessa che tantissimi sono tornati alla fede da sei anni a questa parte. Persone che da 40 anni non mettevano piede in chiesa ora frequentano la celebrazione domenicale (molto partecipata) e si accostano ai sacramenti: confessione e comunione.
In terra di Maremma amara la dolcezza di una Stella è venuta a brillare. Lo spirito di fuoco di Elia prosciugherà pian piano la palude della vita dell’uomo, e un’oasi di pace messianica quale è la preghiera lascerà tracce sempre profonde di rinascita spirituale nelle anime. Il Santuario, dopo anni di "siccità", ha di nuovo la sua voce..... le note del canto gregoriano vibrano delle lacrime di Maria lasciate in quel giorno di pioggia come nube biblica su una terra umile e ignara: la terra dell’evento profetico "Janua Coeli".