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N. 2 – MARZO – APRILE 2001 Edizione italiana
SOMMARIO ATTIVITÀ DEI MEMBRI DEL CONSIGLIO GENERALE
SIMPOSIO DI PSICOLOGI CARMELITANI CAPITOLO GENERALE 2001
NUOVO BEATO MEMBRO DEL TERZ'ORDINE CARMELITANO 50° ANNIVERSARIO DEL COMMISSARIATO PROVINCIALE DI PARANÀ DEDICAZIONE DI UN NUOVO ALTARE AL CISA UN CONGRESSO SU MONS. AMADOR ARRAIS, O.CARM. 700 ANNI DALLA NASCITA DI SANT'ANDREA CORSINI XIV° SEMINARIO CARMELITANO ANNUALE IRMÃS CARMELITAS DA DIVINA PROVIDÊNCIA MONACHE CARMELITANE
PUBBLICAZIONI CARMELITANE BREVI NOTIZIE
AGGIORNAMENTO DEGLI INDIRIZZI E NUMERI TELEFONICI VITA CARMELITANA MONACHE CARMELITANE NEL MONDO: MONASTERO DELL'INCARNAZIONE
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Regina
dei cieli, rallegrati,
alleluia: Cristo, che hai portato nel grembo, alleluia, è risorto, come aveva promesso, alleluia. Prega il Signore per noi, alleluia. BUONA PASQUA |
a tutti i membri della Famiglia Carmelitana
ATTIVITÀ
DEI MEMBRI
DEL CONSIGLIO
GENERALE
P. Joseph Chalmers, Priore Generale
Il 4 febbraio, accompagnato da un gruppo di Carmelitani, ho partecipato alla Messa celebrata nella cappella Corsini, nella Basilica di S. Giovanni Laterano (Roma), in occasione del VII centenario dalla nascita di Sant'Andrea Corsini. Ha presieduto la Messa alla presenza di numerosi membri della famiglia Corsini ed altri fedeli il Segretario di Stato del Vaticano, il Cardinale Sodano. Alcuni giorni dopo sono stato invitato a presiedere una Messa all'Ospedale Sandro Pertini a Roma, dove due Carmelitani sono responsabili della cappellania. A metà febbraio ho tenuto alcune conferenze sulla preghiera ad un gruppo di sacerdoti e laici in Inghilterra.
Dall'Inghilterra, accompagnato dal P. Anthony Scerri, sono partito per l'Africa. La prima sosta del nostro viaggio è stata in Kenya, dove le nostre monache hanno una fondazione nella diocesi di Machakos. E' una fondazione molto importante per l'Ordine dato che è il primo monastero delle nostre monache in Africa. Durante la nostra permanenza siamo stati ospitati dai Carmelitani Scalzi, nella loro grande casa di formazione a Nairobi. Anche noi speriamo di aprire una fondazione in questa città dal momento che è un centro di studi molto importante in Africa. I nostri confratelli indiani hanno accettato a dar vita a questa fondazione ma ci sono ancora tante cose da sistemare prima della sua realizzazione.La Famiglia Carmelitana sta allargando la sua presenza in Kenya. Oltre ai frati, monache e suore Scalzi e le nostre monache, c'è anche una comunità della Famiglia Missionaria "Donum Dei" che è impegnata nel lavoro vocazionale. Durante la nostra visita abbiamo avuto l'occasione d'incontrare un sacerdote italiano che ha fondato numerosi sodalizi del Terz'Ordine Carmelitano e anche alcuni rappresentanti di questi gruppi. Erano molto contenti dell'andamento dell'Anno Mariano e di altri progetti dell'Ordine.
Scrivo questa relazione prima della nostra partenza per
Burkina Faso, dove la Provincia Betica, con l'assistenza della Provincia
Italiana, ha fondato una comunità di frati. Sarà la mia prima
visita alla comunità e parlerò della mia esperienza, se Dio
vuole, nel prossimo numero di CITOC.
P. Anthony Scerri, Consigliere Generale
Attualmente ci sono 14 candidati di Timor Loro Sae che studiano a Malang e Flores. Uno è stato ordinato lo scorso anno ed altri due dovrebbero essere ordinati quest'anno. A Timor Loro Sae sono presenti tre frati carmelitani: due indonesiani e il neo ordinato nativo. Si prendono cura della missione Maubara, situata nella parrocchia di Liquica, ed anche le sei comunità delle nostre suore della congregazione Hermanas de la Virgen María del Monte Carmelo. Recentemente ai nostri frati è stata affidata una parrocchia nell'area di Suai, un'area che presto sarà diocesi.
Al momento non ci sono difficoltà per i candidati
timoresi che studiano in Indonesia, ma ci potrebbero essere quando le Nazioni
Unite lasceranno il governo nelle mani dei timoresi. Attualmente la Provincia
Indonesiana sta chiedendo il permesso di aprire una casa di formazione
a Dili. Il P. Heribertus suggerisce che la Provincia Indonesiana continui
a sostenere questa missione con i suoi religiosi ma che sia la Provincia
Australiana responsabile per il futuro della missione. Questa proposta
sarà presentata, discussa e possibilmente approvata dal Capitolo
Provinciale australiano che sarà celebrato il prossimo maggio.
Il 18 febbraio ci siamo trasferiti a Nairobi, nella casa dei Carmelitani Scalzi, che ci hanno ospitati ed assistiti calorosamente. Con l'idea di aprire una casa di formazione in questa città, accompagnati dai membri della Famiglia Missionaria "Donum Dei", abbiamo visitato una proprietà nella diocesi di Nairobi. Anche i Carmelitani Scalzi ci hanno accompagnati in visita alla diocesi di Ngong per incontrare il vescovo Davies e visionare alcuni terreni. Il vescovo è stato molto cordiale e saremo accettati bene se vorremo costruire la nostra casa di formazione nella sua diocesi, che si trova a circa mezz'ora di distanza da Tangaza College e l'Università Cattolica.
Ci sono ancora molti argomenti da discutere con le Province
di Germania Superiore, Arago-Valentina e Catalogna, ed il Commissariato
Provinciale dell'India, prima di essere in grado di scrivere all'arcivescovo
di Nairobi e/o al vescovo di Ngong. Per portare avanti questo progetto,
che è di vitale importanza per il futuro dell'Ordine in Africa,
spero di aver l'occasione di ulteriori incontri sia in Europa che in Kenya.
P. Alexander Vella, Consigliere Generale
Trentadue formatori, provenienti dai cinque continenti e rappresentando ventidue tra Province, Commissariati e Delegazioni, hanno partecipato al corso internazionale per formatori organizzato dalla commissione internazionale per la formazione. Il corso, che si è tenuto nella "Casa Beato Nuno", a Fatima, Portogallo, dal 9 al 27 gennaio, ha avuto come obiettivo principale quello di aiutare i formatori ad appropriarsi della nuova RIVC e a saperla mediare nelle realtà provinciali. Fr. Günter Benker (GerS), maestro dei novizi delle due Province tedesche, mi ha aiutato a organizzare e facilitare il corso.Il corso ha trattato i temi maggiori della RIVC. Abbiamo iniziato con una presentazione del documento. Poi, con l’aiuto di P. Joseph Abad (Aust), maestro dei novizi della Delegazione Generale di Francia, abbiamo dedicato un giorno alla riflessione sulla vita religiosa nella Chiesa oggi e le sue prospettive. L’11 e il 12 gennaio abbiamo avuto con noi P. Kees Waaijman (Neer) che, prendendo lo spunto dal titolo del documento, "Formazione al Carmelo: un itinerario di formazione", ci ha dischiuso le ricchezze del termine "trasformazione" nella spiritualità. Il giorno seguente, P. Romualdo Borges de Macedo (GerS-Par), maestro dei novizi del suo Commissariato, ci ha guidato nella riflessione sul nostro ruolo come formatori alla luce della RIVC.
Dopo questa settimana introduttiva, si sono presi in esame i principali temi della RIVC dedicando a ciascuno di essi due giorni di lavoro. Questi i temi: 1) Formare alla contemplazione, 2) Formare alla fraternità, 3) Formare alla preghiera, 4) Formare al servizio. Fr. Günter Benker ha guidato la nostra riflessione sulla contemplazione, il Priore Generale, P. Joseph Chalmers, sulla preghiera e sulla fraternità, e P. Dionysius Kosasih (Indo), maestro dei novizi, sul servizio.
Poi abbiamo dedicato un giorno a Maria ed Elia. Sanny Bruijns, formatrice nella Provincia Olandese, ha condiviso con noi le sue riflessioni sull’itinerario spirituale di Maria e io su quello di Elia. Il giorno seguente abbiamo cercato di fare il punto sui vari elementi del nostro carisma, cercando di capire meglio come la contemplazione costituisca il cuore del carisma unificandone i tre elementi costitutivi (RIVC 23). Infine, con l’aiuto di P. Giovanni Grosso (Ita), membro della commissione internazionale per la formazione, abbiamo discusso il Programma di studi carmelitani, che costituisce la terza parte della RIVC.
Come metodologia abbiamo scelto di seguire il metodo della Lectio divina. Non abbiamo avuto semplicemente delle conferenze, ma ognuno dei partecipanti è stato invitato a partecipare attivamente al corso ascoltando e riflettendo, pregando e condividendo con gli altri i valori fondamentali della vita carmelitana. Il metodo della Lectio divina ci ha aiutato a collegare gli ideali descritti nel documento alla nostra situazione reale.
I nostri confratelli portoghesi a cui va il mio ringraziamento,
hanno fatto di tutto per rendere il nostro corso e la nostra permanenza
in Portogallo non solo agevole ma anche piacevole. Oltre all’ospitalità
eccellente offertaci dalla "Casa Beato Nuno", molti confratelli si sono
resi disponibili per aiutarci, accogliendo i partecipanti all’aeroporto,
accompagnandoci nella visita di Fatima, Lisbona e altre città, e
ospitando alcuni partecipanti nella loro comunità prima e dopo il
corso.
SIMPOSIO DI
PSICOLOGI
CARMELITANI
Il 22 febbraio 2001, Carmelitani psicologi, insegnanti,
ricercatori, terapeuti e guide spirituali, si sono riuniti presso la Curia
Generalizia dei Carmelitani (Roma) per un simposio di cinque giorni per
rispondere alla domanda: Dalla loro vita e del loro lavoro di psicologi
che cosa hanno appreso circa la vita spirituale? E ancora: Cosa può
offrire la psicologia per la comprensione e lo sviluppo della spiritualità
carmelitana? Ogni partecipante aveva scritto un elaborato su un tema particolare
che è stato letto durante il simposio.
I partecipanti ed i relativi temi sono stati:
La reazione a questo primo incontro è stata molto
positiva. E' risultato ovvio che il tema della psicologia e della spiritualità
apra molte porte ed offra un vero aiuto a quanti sono consapevoli della
necessità di crescere come individui, nella comunità, e nella
direzione della maturità umana e dell'unione con Gesù Cristo.
Il simposio è stato organizzato da P. Charles Serrao, OCD, e P.
Míceál O'Neill, O.Carm., a nome dei rispettivi Consigli Generali.
In questa riunione sono state studiate le risposte delle Province e dei Commissariati al questionario inviato dalla Commissione e in base alle loro risposte selezionati gli argomenti centrali che saranno affrontati durante il Capitolo. Questi argomenti sono: (a) il lavoro nelle parrocchie carmelitane, (b) la vita comunitaria, (c) il servizio ai più bisognosi, (d) la formazione e le comunicazioni sociali. Nella riflessione su ogni argomento si seguirà la metodologia usata nella Lectio Divina, partendo dalle esperienze significative di ciascuno. Secondo la Commissione queste esperienze potranno essere illuminanti ed offrire una serie di criteri che saranno utilizzati in altri contesti sociali. Tutte queste esperienze evidenzieranno il loro processo di sviluppo e la loro radicalità nella nostra identità come Carmelitani.
Durante l'incontro sono state analizzate varie possibilità nella formazione dell'Ordo Capituli per adattarlo alle nuove Costituzioni. La Commissione ha anche preparato una prima bozza del Calendario per il Capitolo e sono state effettuate alcune consultazioni pertinenti al buon andamento dello stesso, pensando, soprattutto, a certi elementi che dovrebbero essere presenti nel nostro Capitolo, come la visita del Preposito Generale dei Carmelitani Scalzi, alcune celebrazioni liturgiche (inclusa una celebrazione mariana in occasione del 750 anniversario dello Scapolare), un incontro con i rappresentanti della Famiglia Carmelitana, etc. Infine, la Commissione ha analizzato altre possibili iniziative per attuare il tema del nostro Capitolo Generale, cioè, il viaggio continua . . . . .
NUOVO BEATO
MEMBRO
DEL TERZ'ORDINE
CARMELITANO
L'8 maggio 2001, Giovanni Paolo II, al ritorno del suo viaggio in Siria, si fermerà a Malta per beatificare, il giorno seguente, Don Giorgio Preca. Chi è questo maltese che dopo quarant'anni dalla sua scomparsa viene riconosciuto dalla Chiesa per le sue virtù eroiche? La risposta la prendiamo dai giornali maltesi del 1962 alla scomparsa di Don Giorgio.
Don
Giorgio indirizza la gente il 15 agosto 1954, in occasione della benedizione
del terreno dove venne costruita la Sede della Societas Doctrinae Christianae
(SDC) a Blata l-Bajda, Malta
IL-POPLU, 3 agosto 1962
"L'indomani della morte del Professore Anastasio Cuschieri,
O.Carm., Malta soffriva un'altra perdita dolorosa; nella persona di Don
Giorgio del MUSEUM. Stiamo perdendo gente che non sarà facile trovare
chi li possa sostituire."
THE BULLETIN, 28 luglio 1962
"Don Giorgio non è più fra noi. Chi lo
può dimenticare? Lo ricorderanno certo le migliaia di anime che
cercavano i suoi consigli per avere la pace delle loro coscienze, i bambini
che gli correvano dietro per domandargli la benedizione, le migliaia che
avevano la buona sorte di leggere i suoi scritti, che sono il suo monumento
perenne."
BULLETIN (AUSTRALIA), 24 agosto 1962
"Don Giorgio Preca ha finito la missione che gli fu affidata
dal buon Dio. Ha fatto il mondo migliore, col fare suscitare nella Chiesa
una società laica, che apparentemente è destinata a crescere
sotto la sua guida ispirata e ad estendersi in tutto il mondo. Egli era
ben conosciuto come confessore, direttore di anime, scrittore e maestro
spirituale. La gente lo amava, perché piuttosto che predicare, lui
parlava. Parlava il linguaggio semplice del popolino. Parlava soprattutto
con convinzione, che sgorgava spontanea dalla sua fede vissuta. E' opinione
generale che sia stato lui che abbia salvato le isole nostre dall'ignoranza
religiosa."
IT-TORCA, 28 luglio 1962
"Il suo sogno era vedere il popolo di queste isole ben
radicato nell'amor di Dio e del prossimo; vederli vivere come fratelli,
uniti in una sola fede, sempre in pace ed armonia tra loro. Era tale la
sua santità, che era stimato dalla maggior parte del popolo di Malta
e di Gozo come l'Uomo di Dio."
IL-BERQA, 3 agosto 1962
"Don Giorgio aveva un amore immenso per la gente del
popolo; le sue prediche venivano dal cuore. Chi mai può dire quanti
cuori abbia consolato, quante opere di carità di cui fu ispiratore,
quante anime abbia avvicinato a Dio? Era un sacerdote di sacrificio e di
edificazione, fino all'ultimo respiro della sua vita. Sacerdoti come Don
Giorgio restano sempre vivi anche dopo morte, nella scia luminosa di virtù
che lasciano dietro di sé."
LEHEN IS-SEWWA, 28 luglio 1962:
"Don Giorgio nutrì sempre un aborrimento profondo
per tutto quello che sa di mondano. Il denaro non ebbe mai alcuna presa
sul suo cuore. Difatti non portava mai denaro con sé. Lo stesso
si può affermare per quanto riguarda gli onori. Sempre cercò
il nascondimento e mai lo si vide in luoghi di frastuono o di divertimento.
Era sempre un uomo di sacrificio e sempre esemplare in tutto."
SUNDAY TIMES OF MALTA, 29 luglio 1962:
"Don Giorgio sparse per tutta l'Isola la devozione al
"Verbum
Dei", alla medaglia miracolosa e all'abitino del Carmine. Il monumento
di Don Giorgio non sparirà mai in mezzo a noi, perché non
è un monumento fatto di marmo o di bronzo, ma un monumento vivente:
la Società del MUSEUM da lui fondata."
THE BULLETIN, 31 luglio 1962:
"Non abbiamo a Malta una forza spirituale che possa pareggiare
con la Società del MUSEUM. Come i fondatori dei grandi movimenti
religiosi, Don Giorgio ci ha lasciato in eredità una organizzazione
apostolica profondamente radicata, che opera maggiormente tra le classi
operaie. Non abbiamo un sacerdote più rispettato e venerato del
defunto Don Giorgio Preca."
Il
Superiore Generale della SDC, Sig. Victor Delicata, presenta al Priore
Generale, P. J. Chalmers, una copia del Positio per la causa di
beatificazione di Don Giorgio. (Foto: P. A. Vella, O.Carm., Consigliere
Generale, P. J. Chalmers, Sig. V. Delicata, P. A. Zammit, O.Carm., Provinciale,
Sig. J. Formosa, Segretario Generale, SDC)MALTA TAGHNA, 4 agosto 1962:
"Traspariva in Don Giorgio quella semplicità e
quell'entusiasmo, che sono una delle note caratteristiche ed autentiche
della santità. La sua filosofia della vita era tutta orientata all'amore
e al sacrificio. Il popolino quando viene incontro ad un santo genuino,
subito intuisce la sua santità e non si inganna. Ed è perciò
che tutti, generazione dopo generazione, amarono sempre Don Giorgio e gli
corsero dietro. Gli corsero dietro anche il giorno del suo funerale, perché
furono circa 20.000 che si raccolsero a Hamrun, per dare l'ultimo saluto
alla sua salma."
Per ulteriori informazioni: CITOC, 1999 (135-136),
2000 (99)
http://www.ocarm.org/
http://www.sdcpreca.org
50° ANNIVERSARIO
DEL
COMMISSARIATO
PROVINCIALE DI PARANÀ
Quest'anno il Commissariato di Paranà (Brasile), fondato dalla Provincia della Germania Superiore, sta festeggiando il suo 50° anniversario di vita. Le celebrazioni programmate per l'occasione si effettuano lungo tutto l'anno in corso e si intensificheranno durante la festa della Madonna del Carmine.
Il primo fondatore del Commissariato, P. Ulrico Goevert, arrivò in Paranà nell'agosto 1951, e assunse la responsabilità pastorale della parrocchia di São Sebastião a Paranavai, che a quel tempo era terra di missione, in mezzo alla giungla. Negli anni successivi la Provincia della Germania Superiore continuò a sostenere questa missione con l'invio di altri quattordici religiosi. Nel 1955 P. Boaventura Einberger iniziò la costruzione del seminario a Graciosa. Nel frattempo l'impegno pastorale continuò a crescere con l'accettazione delle diverse parrocchie: Cidade Gaúcha (1967-1993), Vila Fany (1967), Tapira (1968-1993), Dourados (1984), Rolim de Moura (1994) e "Parrocchia Profeta Elias" a Curitiba (2000).
Dei quindici Carmelitani tedeschi arrivati in Paranà,
cinque sono morti, cinque sono ritornati in Germania e gli altri cinque
si trovano ancora in Brasile. Attualmente il Commissariato Provinciale
del Paranà è formato da: un vescovo, diciannove sacerdoti,
un diacono, un fratello professo solenne, cinque studenti professi solenni,
dodici professi semplici e quattro novizi, per un totale di quarantatre
religiosi.
DEDICAZIONE
DI
UN NUOVO
ALTARE AL CISA
Il 17 febbraio 2001, nella cappella del Centro Internazionale S. Alberto a Roma (CISA), è stata svolta la solenne dedicazione di un nuovo altare. Ha presieduto la celebrazione Mons. Lucio Renna, O.Carm., vescovo di Avezzano, assistito dal P. Mark Attard, priore, alla presenza dei membri della comunità e numerosi amici della stessa.
La significativa cerimonia ha avuto inizio alle ore 18.00 con una processione dei sacerdoti verso la cappella. Il saluto del vescovo, la benedizione dell'acqua e l'aspersione con essa ai sacerdoti, al popolo e al nuovo altare, hanno introdotto l'assemblea alla liturgia della Parola. Dopo l'omelia del vescovo e la recita del Credo si è svolto il canto delle litanie dei santi e la deposizione del cofano con le reliquie dei santi. Le reliquie deposte nella base dello stipite del nuovo altare sono del Beato Franco, di Sant'Angelo e di San Valentino, che prima erano collocate in uno degli altari laterali della stessa cappella. Nel cofano è stato anche inserito un foglio che ricorda la dedicazione dell'altare, i nomi di questi santi, e la firma del vescovo e del priore. Dopo la deposizione e il sigillo del cofano dentro lo stipite dell'altare, ha avuto inizio il momento centrale della cerimonia con momenti molto significativi:
UN CONGRESSO
SU
MONS. AMADOR
ARRAIS, O.CARM.
In occasione del IV centenario dalla morte di Mons. Amador Arrais, O.Carm., nei giorni 16 - 17 febbraio 2001, il Segretariato per la Coordinazione e Azione Pastorale della diocesi di Beja (presieduto dal P. António Domingos), con la collaborazione dei Carmelitani del Commissariato Generale (nella persona del P. Manuel Freitas), ha organizzato un congresso sulla vita, le opere e il tempo di questo illustre figlio del Portogallo.
Il congresso è stato inaugurato alla presenza dei due vescovi di Beja, del vescovo di Portalegre e Castelo Branco e numerose persone distinte. Tra i relatori erano presenti P. Emanuele Boaga (Ita), "La Chiesa e l'Ordine Carmelitano nel tempo di Mons. Amador Arrais", e P. Balbino Velasco Bayon (Cast), "L'Ordine Carmelitano a Alentejo nel secolo XVI". Oltre alle conferenze il programma includeva una presentazione iconografica della diocesi di Beja, un concerto di musica sacra del secolo XVI e una tavola rotonda sulla Chiesa nello stesso secolo. Hanno partecipato al congresso un centinaio di persone.
Mons. Amador Arrais, O.Carm., nacque nella città
di Beja. All'età di 15 anni abbracciò l'Ordine Carmelitano.
Diventò vescovo ausiliare di Évora e più tardi il
terzo vescovo della diocesi di Portalegre. E' l'autore dell'opera letteraria
Diálogos,
che fa parte delle opere classiche della letteratura portoghese, e che
insieme a Os Lusíadas, ha contribuito all'affermazione della
lingua portoghese prima dell'influenza castigliana. Morì il 1 agosto
1600 a Coimbra (Portogallo).
700 ANNI DALLA
NASCITA DI
SANT'ANDREA
CORSINI
(Chiesa
del Carmine, Mdina, Malta)
Domenica 7 gennaio 2001, alla Basilica del Carmine di Firenze (Italia), nella celebrazione eucaristica delle 11,30, si è svolto un solenne pontificale in memoria dei 700 anni dalla nascita di Sant'Andrea Corsini, carmelitano fiorentino e vescovo di Fiesole. L'Eucaristia è stata presieduta dal Cardinale Arcivescovo di Firenze, Silvano Piovanelli, con la presenza tra i concelebranti del vescovo di Fiesole, Luciano Giovannetti, del Provinciale della Provincia Italiana, P. Carlo Cicconetti, e del Provinciale dei Carmelitani Scalzi, P. Graziano Sbrolli.
La festa di Sant'Andrea Corsini, per speciale privilegio, è celebrata a Firenze il 7 gennaio, dal nostro Ordine il 9 gennaio e dalla Chiesa Universale il 4 febbraio. A Roma, in quest'ultima data, è stato solennemente ricordato nella cappella della famiglia Corsini, a lui dedicata nella Basilica di S. Giovanni in Laterano, dal cardinale segretario di Stato, Angelo Sodano, con una solenne celebrazione eucaristica, alla quale hanno partecipato il Priore Generale, P. Joseph Chalmers, e un folto numero di Carmelitani e Carmelitane.
Sant'Andrea Corsini nacque nel 1301 a Firenze. Abbracciò
la vita religiosa nel convento della sua città natale. Fu eletto
Provinciale di Toscana nel 1348 dal Capitolo Generale celebrato a Metz
(Germania), e nell'anno seguente fu nominato vescovo di Fiesole. Governò
la sua diocesi con ammirevoli esempi di carità e con eloquenza di
parola. Si distinse per zelo apostolico, prudenza e amore verso i poveri.
Egli stesso, con le proprie mani, distribuiva il pane ai bisognosi. Si
attirò stima e simpatia da parte di tutti. Molti, ricchi e meno
ricchi, venivano a lui per ritrovare la pace dopo anni di lotte e di odi
che distruggevano famiglie e città. Morì il 6 gennaio 1374.
Fu canonizzato il 29 aprile 1629. Il suo corpo incorrotto riposa nella
basilica del Carmine di Firenze, di fronte alla famosa Cappella Brancacci.
Varie celebrazioni si terranno quest'anno fino al 4 febbraio del 2002,
per ricordare la figura di questo Santo definito "Padre per i poveri" e
"Operatore di giustizia".
XIV° SEMINARIO CARMELITANO ANNUALE
Il Carmelite Forum degli Stati Uniti ha programmato, per i giorni 10 - 16 giugno 2001, il XIV° seminario di studi carmelitani che si terrà al Saint Mary's College, Notre Dame, Indiana. Il tema di questo seminario è "Leggere e Pregare i classici carmelitani" mettere in risalto la vita di due monache carmelitane che con le loro doti e la loro saggezza hanno maggiormente arricchito il settore della spiritualità carmelitana durante gli ultimi quant'anni.
Il programma include le conferenze di: Keith J. Egan, "Leggere e Pregare i classici carmelitani"; Daniel Chowning, OCD, "Giovanni della Croce e guarigione"; Kevin Culligan, "Meditando la Legge del Signore e la preghiera attenta"; Dianne Traflet, "Edith Stein: gli anni carmelitani"; Mary Frohlich, "Teresa, fondatrice e narratrice: le fondazioni"; John Welch, O.Carm. (PCM), "La vita carmelitana: un processo di trasformazione". Gli stessi relatori dirigeranno gruppi di lavoro su vari classici carmelitani, inclusi Edith Stein e Teresa di Lisieux. Una caratteristica di questo seminario sarà un giorno di deserto, che sarà tenuto il 13 giugno, come un tempo di silenzio, di solitudine e di preghiera per sperimentare il carisma carmelitano.
Chi è interessato alla spiritualità carmelitana
e desidera crescere nella spiritualità personale è invitato
a questa settimana dove i valori carmelitani saranno un cammino ideale
che conducono a Dio. Informazioni, depliants e posters sono disponibili
dal The Center for Spirituality, Saint Mary's College, Notre Dame,
IN 46556-5001. Tel. 219-284-4636; Fax: 219-284-4855; E-mail: mlukasze@saintmarys.edu
IRMÃS
CARMELITAS
DA DIVINA
PROVIDÊNCIA
Solo due giorni dopo, il Carmelo di Vetralla ha accolto
le rappresentanze delle Ambasciate di Cile e Argentina giunte a commemorare
la ritrovata pace fra quei due paesi per opera del card. Antonio Samorè,
sepolto nella cappella del monastero. L'evento di quel provvidenziale intervento
diplomatico è stato ricordato durante la celebrazione eucaristica
presieduta dal Card. Achille Silvestrini.
PUBBLICAZIONI CARMELITANE
Libri:
Antologia dello Scapolare,
(a cura di Giampiero Molinari, O.Carm.), Centro Stampa
Carmelitana, Roma, 2001, pp. 320. (E-mail: carmel@mclink.it).
Questa antologia intende fornire una informazione di base su ciò
che è stato prodotto dal Concilio Vaticano II ad oggi, e costruire
quindi un primo passo per un "ripensamento" e una "riformulazione" della
devozione dello Scapolare che sia significativa per i nostri giorni. Il
libro è diviso in cinque sezioni: (a) vari studi, articoli, ricerche
pubblicati in Italia, (b) la devozione dello Scapolare nella vita e negli
scritti dei vari pontefici, (c) i documenti dell'Ordine, (d) un testimone
dello Scapolare - il beato Isidore Bakanja, (e) una bibliografia per chi
vuole approfondire l'argomento.
BOAGA, Emanuele, O.Carm.,
La Signora del Luogo - Maria nella storia e nella
vita del Carmelo, Edizioni Carmelitane, Roma, 2001, pp. 228. (E-mail:
edizioni@ocarm.org).
Nella presentazione del volume l'autore utilizza lo stesso stile e metodologia
didattica della sua pubblicazione precedente "Come pietre vive nel Carmelo" e aiuta il lettore ad avere una comprensione sistematica
di tutta la dimensione mariana del Carmelo. Il P. Boaga, un rinomato studioso
di storia e spiritualità carmelitana, accompagna il lettore ad esaminare
i fatti per scoprirne il loro significato più vero e profondo e
comprendere la dinamica interiore che ha mosso le generazioni carmelitane
nel loro amore alla SS.ma Vergine Madre di Dio e di conseguenza ad invocarla
Patrona, Madre e Sorella.
COLOMBO, Mariassunta; LABIO, Mario,
Il Vangelo del giorno - Spunti di meditazione e formazione
- Tempo di Quaresima, Edizioni Carmelitane, Roma, 2001, pp. 190. (E-mail:
carm.miss.stbg@mclink.it
/ edizioni@ocarm.org). E' un sussidio
biblico liturgico per le ferie di Quaresima, che ha mantenuto la stessa
metodologia del precedente sull'Avvento: ogni giorno si apre con la pericope
evangelica appropriata, seguita da un messaggio che ne evidenzia le tematiche,
da una lettura esegetica del testo, e da indicazioni di spiritualità,
tratte dai Padri della Chiesa, da S. Teresa di Lisieux, nonché dal
Diario Spirituale della Serva di Dio Madre Maria Crocifissa Curcio, Fondatrice
della Congregazione delle Suore Carmelitane Missionarie di S. Teresa
del Bambino Gesù.
North American Province of Saint Elias,
2001 Directory, Provincial Office, Middletown,
2000, pp. 56. (E-mail: proelias@frontiernet.net)
SAGGI, Ludovico, O.Carm.,
Santa Maria del Monte Carmelo, (ristampa), Centro
Stampa Carmelitana, Roma, 2001, pp. 60. (E-mail: carmel@mclink.it)
Statuten der oberdeutschen Provinz der Karmeliten,
Provinzialat der Karmeliten, Bamberg, 2001, pp. 34. (E-mail:
ba3531@bnv-bamberg.de)
Posters:
Speculum Carmelitanum,
Centro Stampa Carmelitano, Roma, 2001, dimensioni 50x70 cm. (E-mail:
carmel@mclink.it).
Si tratta di un ingrandimento del frontespizio del libro Speculum Carmelitanum
(edizione
del 1680). Il poster è stampato in carta avorio con al centro la
preghiera del Flos Carmeli. L'immagine rappresenta i profeti Elia
ed Eliseo che innaffiano e curano la "vigna del Carmelo" che da' come frutti
la Vergine Maria col suo divin Figlio e i santi e le sante della Famiglia
Carmelitana.
BREVI NOTIZIE
Le suore carmelitane del Corpus Christi Carmelites in Trinidad, unitamente ad amici e membri della Famiglia Carmelitana, l'11 gennaio 2001 hanno celebrato il 52° anniversario dalla morte della loro Fondatrice con un giorno di adorazione e di preghiera . Ogni ora del giorno è stata assegnata ad un gruppo di fedeli diversi: Laici Carmelitani, studenti provenienti da varie scuole, associazioni, suore della Congregazione e frati carmelitani. La Messa solenne della sera, che ha concluso questo giorno di preghiera, è stata concelebrata da P. Michael De Verteuil, giudice del Tribunale, Mons. Peschier, Promotore della Giustizia, e P. Reginald Hezekiah, parroco di Tunapuna. L'attività è stata organizzata in ringraziamento a Dio per i tanti benefici ricevuti per l'intercessione di Madre M. Ellerker e anche promuovere la sua causa di beatificazione. Da quando ha avuto luogo la prima sessione del Tribunale, il 24 marzo 1999, diciotto persone hanno deposto la loro testimonianza a favore della Serva di Dio.
Con
una Messa solenne partecipata da centinaia di laici e religiosi carmelitani,
il 16 gennaio 2001 la Provincia Maltese ha dato inizio nel santuario della
Madonna del Carmine a Valletta alle celebrazioni mariane in occasione del
750° anniversario dello Scapolare. Il programma, preparato dalla commissione
formata da P. Martin Schembri e P. Alexander Scerri, abbraccia l'aspetto
celebrativo, culturale e formativo. Per questo l'ultimo settore sono programmati
quattro corsi mariologici: uno dal P. Christopher O'Donnell (Hib) per gli
studenti universitari, uno per i religiosi e le religiose, un altro per
i devoti e i membri del Terz'Ordine Carmelitano e il quarto corso dal P.
Valentin Borg Gusman (Mel) che sarà aperto a tutti. Il settore celebrativo
include vari pellegrinaggi, tra i quali uno al santuario di Aylesford in
Inghilterra ed una manifestazione mariana nazionale. La parte culturale
del programma abbraccia una mostra d'arte carmelitana, un festival di cori
e un incontro ecumenico mariano.
AGGIORNAMENTO
DEGLI
INDIRIZZI
E NUMERI TELEFONICI
Cambio di indirizzi
Monache Carmelitane
Monasterio Carmelita, "N. Señora de América y S. José",
Los pinos, Cacique, Monción, Rep. Dominicana
Cambio di numeri: telefono / fax
Provincia Olandese
Karmel, Vincent van Goghplein, 4, 7606 HP Almelo, Olanda.
Tel: 0546.536410, Fax: 0546.536429
Provinciale: Fax 0546.536422
Provincia Italiana
Padri Carmelitani, Basilica Parrocchiale S. Martino ai
Monti, Viale Monte Oppio, 28, 00184 Roma, Italia. Fax: (+39) 06.48919133
Nuovi siti Web
Istituto Santa Maria del Carmine, Foggia
http://web.tiscalinet.it/ismcarmine/
The Irish Carmelites
http://www.irishcarmelites.com/index.html
Orden de los Carmelitas - Comisariado Peruano
http://www.carmelitasperu.org.pe
Nuovi indirizzi di posta elettronica
Provincia Americana di S. Elia
| Driscoll, Michael
Duffy, Edward Nagle, Richard St. Albert's Priory, Middletown |
<frpeanuts@aol.com>
<dufffred@asiaaccess.net.th> <naglepadregolf@email.msn.com> <stalbert@frontiernet.net> |
| De La Cruz, Antonio | <frtonycruz@hotmail.com> |
| McInerney, Blaise | <blaise@htn.net> |
| Istituto S.M. del Carmine, Foggia | <istitutodelcarmine@tiscalinet.it> |
| Noviciado, Graciosa | <carmelgraciosa@uol.com.br> |
| Brennan, Philip (Director of Vocations)
Byrne, Robert |
<pbrennan@irishcarmelites.com>
<robyrne@irishcarmelites.com> |
| Carmelitani, Caivano | <carmcaivano@libero.it> |
| Basile, Giuseppe | <useppeb@tin.it> |
| Nero, Clare Marie | <lhhn@wow.net> |
| Prieto Bermejo, Celso
Provinciale / Segretario Provinciale |
<celsoprieto@empresas.retecal.es>
<elhenar@empresas.retecal.es> |
| Provincia Italia-Malta, Roma | <carm.pim@tiscalinet.it> |
| Tilet, Arie | <Arie.Tilet@tbi.kun.nl> |
| Lumban Gaol, Pahala Petrus Hasudungan | <mrpah@lycos.com> |
N.B. Per un elenco aggiornato di tutti gli indirizzi
e-mail carmelitani vedi pagina
http://www.ocarm.org/citoc.news/emailadd.htm
VITA CARMELITANA
Novizi
14 Gennaio 2001
Aparecido Antunes Paschoal (Flum)
Francisco Antônio R. de Barros (Flum)
Benedito da Silva (Flum)
Osmar Aloizio Resende (Flum)
João Paulo de Carvalho Sulva (Flum)
Graziano Aparecido Costa (Flum)
Wellington C. de Oliveira (Flum)
Júlio César Rastoldo (Flum)
2 Febbraio 2001
C. Vilela Roquim da Silva (GerS-Par)
Ademir Luiz dos Santos (GerS-Par)
Hernandes Fernando de Souza (GerS-Par)
Jaques Altemir Mees (GerS-Par)
Júlio César de Oliveira Soares (Pern)
R. F. da Silva (Francisco Rabelo) (Pern)
José Pereira Maia (Maia) (Pern)
Genildo Mário de Queiroz (Pern)
Professione Semplice
6 Gennaio 2001
Valmir Aquino Lima (Flum)
Edvaldo Francisco de Moura (Flum)
Weliton Angelino (Flum)
11 Febbraio 2001
Carla Zinno (CAR)
25 Febbraio 2001
Paul Lonot Sireh (Aust)
25 Anni di Professione Semplice
18 Giugno 2001
Paul Denault (SEL)
50
Anni di Professione Semplice
2 Maggio 2001
Johannes (Robertus) Hanenberg (Neer)
Antonius (Albertus) Wessels (Neer)
13 Maggio 2001
Mª Trinidad Labrador Carranza (ZAR)
21 Maggio 2001
Juana María Perez Diaz (HUE)
31 Maggio 2001
Mª de Jesús Alonso Velasco (VDA)
17 Giugno 2001
Jerónimo (Eduardo) Carmona Sanchez (Baet)
Manuel de Anguiano y Villegas (Baet)
Professione Solenne
17 Dicembre 2000
João Alves Bezerra (GerS-Par)
Gilberto Granja de Souza (GerS-Par)
7 Gennaio 2001
Adilson Cidrão Carreta (GerS-Par)
Ordinazioni di Diaconi
14 Febbraio 2001
Germán Mamani Condori (Mel-Bol)
Milton Murillo Ortiz (Mel-Bol)
25 Febbraio 2001
Luiz Reinaldo Marin (GerS-Par)
1 Marzo 2001
Aniceto Maia Da Costa (Indo)
Nelinho Americo Ferreira Soares (Indo)
Yoseph Utus (Indo)
Albertus Medyanto (Indo)
Agustinus Paryono (Indo)
Albertus Christian Han (Indo)
Antonius Wahyu Anggono (Indo)
Ordinazioni Sacerdotali
10 Febbraio 2001
Dacir Furlan (GerS-Par)
25 Anni di Ordinazione Sacerdotale
8 Maggio 2001
Joseph Atcher (PCM)
15 Maggio 2001
Eugene Bettinger (PCM)
21 Maggio 2001
Patrick McMahon (PCM)
29 Maggio 2001
Viktor (Viktor) Heger (GerI)
James Hess (SEL)
Francis Dixon (SEL)
50 Anni di Ordinazione Sacerdotale
19 Maggio 2001
Lluís (Gerard) Bosch i Lloret (Cat)
9 Giugno 2001
John (Anton) Kollar (PCM)
Francis McCarthy (PCM)
Lester (Bertin) Smith (PCM)
Edwin (Christopher) Byrnes (SEL)
Charles (Timothy) Donohue (SEL)
Necrologio
9 Novembre 2000
Patrick Gleeson (PCM)
14 Dicembre 2000
George Kennedy (PCM)
17 Gennaio 2001
Ma. de los Angeles Pons Boldú (VAL)
2 Febbraio 2001
Ma. Isabel Torres (TRU)
3 Febbraio 2001
Josephine de Roeper (ECH)
4 Febbraio 2001
Cecilia Nuijten (ECH)
24 Febbraio 2001
Maria Grazia Calenne (CAR-JES)
MONASTERO DELL'INCARNAZIONE
Indirizzo: Avenida César Augusto,
1
50004, Saragozza
Spagna
Il 30 giugno 1615, in sede vacante, Mons. Gabriel de Sosa, canonico della chiesa metropolitana di La Seo e vicario generale della città, autorizzò la fondazione. Questa fu la seconda autorizzazione da parte della Chiesa perché inizialmente Mons. Pedro Manrique l'aveva concesso il 5 marzo 1614, però a causa della sua morte, il suo vicario dovette rinnovare il permesso. Oltre alla morte del vescovo, c'era un'altra grande difficoltà, quella che la città non ammetteva nuove fondazioni che pesavano sull'economia della città. Ma l'impegno dei frati carmelitani prevalse la resistenza del governo e del comune. Infatti il permesso del comune di Saragozza fu lasciato il 27 gennaio 1615 dopo che i frati della Provincia di Aragona promisero per iscritto di aiutare e sostenere la fondazione delle religiose carmelitane. La costruzione della chiesa fu iniziata nel 1704 e conclusa nel 1724 grazie al contributo dell'arcivescovo di Saragozza, Mons. Manuel Pérez de Araciel.
Le fondatrici, M. Serafina Bonastre ed altre tre religiose del monastero dell'Incarnazione di Valencia, lasciarono la città di Turia il 4 luglio 1615, arrivarono a Saragozza quattro giorni dopo, caldamente accolte dai cittadini. Il sabato seguente, 11 luglio, fu celebrata la solenne inaugurazione con la vestizione della fondatrice Ana Carrillo. L'indomani presero l'abito altre quattro giovani, due di esse nipoti della fondatrice. Celebrò la Messa l'abate Carrillo.
Il monastero dell'Incarnazione fu una fondazione in cui abbondarono le vocazioni, anche se la situazione economica non fu sempre buona. Dall'inizio, per il fervore religioso delle monache, il monastero acquistò una grande fama di santità. Tre monache, le sorelle Escobar, per prime resero il monastero famoso in tutto l'Ordine. Le grazie e il carattere mistico delle religiose furono raccontati dal P. Faci nella sua opera Vida de Mariana Villalba. Sr. Serafina Bonastre diede il modello della vita spirituale del monastero. Si distinse in modo particolare per la sua devozione alla Vergine Maria, carattere mariano che si conservò in tutta la storia del monastero, "le cui radici e fondamento è la continua meditazione della venerabile vita di Cristo". Il Gesuita Oxea raccolse l'autobiografia della santa monaca che finalmente pubblicò il P. Lumbier (1675). Sr. María José de Jesús fu un altro germoglio che adornò i primi albori del monastero. Morì nel 1625.
La guerra per l'indipendenza e la situazione del monastero, alla porta della città, condizionò la vita religiosa quando l'esercito francese occupò la città. Le monache, situate alla sinistra dell'entrata alla città, alla Porta del Carmine, e i frati alla parte destra, stettero in continuo contatto per conoscere la situazione provocata dalla guerra. I frati arringavano i difensori e le monache aiutavano in quello che potevano con il loro lavoro e la loro assistenza. Tra giugno-agosto 1808, le monache avrebbero potuto abbandonare il monastero di fronte all'avvicinarsi delle lotte, ma non lo fecero.
Invece non fu così durante il secondo assedio del dicembre 1808 - febbraio 1809. Le monache furono costrette ad uscire dal monastero tra pallottole e bombe, perdendo tutto. Questa volta dovettero cercare asilo in vari luoghi fino alla fine della guerra. Private del monastero, che il 17 dicembre 1809 fu trasformato nell'Ospedale di Ntra. Sig.ra delle Grazie, le monache non desistettero dal loro impegno di riaverlo. La loro continua richiesta era sempre respinta dalle autorità con la scusa della necessità dei locali per l'ospedale. Il 3 giugno 1814 ricevettero la devoluzione del monastero in accordo coi decreti reali di devoluzione degli edifici ai religiosi ed il 20 agosto 1815 presero di nuovo possesso del monastero, perdendo parte dello stesso a beneficio dell'ospedale, che fu compensato con la prestazione dei servizi e delle medicine a beneficio delle monache.
Per motivi di urbanizzazione le monache furono costrette a costruire un nuovo monastero. La prima pietra fu posta il 3 aprile 1962 e l'inaugurazione il 14 novembre 1965. La sua attuale posizione, di fronte alla Porta del Carmine, ricorda le sue origini e la sua storia. Nel casato che fu orto e monastero fino al tempo indicato, oggi si trova una zona della città molto attiva. Anche qui si stabilirono i religiosi carmelitani che hanno una parrocchia e un colleggio universitario di grande prestigio.
Dopo il Vaticano II il monastero è stato un centro
d'incontri nazionali ed internazionali per l'adattamento delle costituzioni
e della vita religiosa. Il 10 dicembre 1980 fu eretta la Federazione
"Mater Unitatis" dei monasteri carmelitani della Provincia Betica,
nella quale ebbe una parte molto importante questa comunità. Messo
a disposizione della Federazione, dal 1985, in questo monastero, sono stati
svolti una cinquantina di corsi di formazione permanente e iniziale, di
corsi monografici e varie assemblee federali. Oggi la comunità è
formata da religiose che svolgono un'attività liturgica e formativa
mediante convivenze e raduni secondo la loro vita contemplativa.
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750° Anniversario dello Scapolare del Carmine 1251-2001 |
"Se desideriamo conformare noi stessi a Maria, per poter godere pienamente dell'intimità con Dio, seguendo il suo esempio, dobbiamo essere necessariamente «altri Maria». Dobbiamo permettere che Maria viva in noi." - B. Tito Brandsma "Che il ricordo amoroso di Maria ti accompagni di giorno e di notte, durante le tue pratiche, i tuoi lavori, le tue conversazioni, in mezzo alle tue gioie, nelle tue tristezze, nel tuo riposo. Ella occupi sempre il primo posto nella tua memoria." - Arnoldo Bostio "Il Carmelitano dovrebbe vivere una vita così simile a quella di Maria, da vivere con, in, attraverso e per Maria. La nostra devozione a Maria deve tendere a far di noi quasi delle altri madri di Dio, in modo che sia concepito anche in noi e generato da noi." - B. Tito Brandsma "Come Madre di Dio, la Vergine Maria sceglie le anime che vuole condurre al suo adorato Figlio ed adornarle con le vesti della nozze per il suo onore e piacere." - S. Teresa Benedetta della Croce "I Carmelitani hanno scelto una Regola, la quale abbraccia molti punti praticati dalla Vergine Maria nella propria vita." - Giovanni Baconthorpe "Come era piacevole la fede della nostra Signora al Padre celeste! Era la sua fede che ha fatto Gesù crescere sempre più ogni giorno in lei. Se noi abbiamo tale fede farà Gesù crescere nei nostri cuori." - B. Maria di Gesù Crocifisso "L’imitazione di Maria è necessaria e doverosa per l’anima che deve vivere sempre davanti a Dio, per non separarsi da lui per cosa alcuna, per saperlo gustare crocifisso e per possederlo." - S. Maria Maddalena de’ Pazzi |